Darkness Rollercoaster è intelligente, ma non si applica (recensione VR)

Giorgio Palmieri

Recensione Darkness Rollercoaster“È intelligente, ma non si applica” direbbe il fastidioso gergo dei colloqui sull’andamento scolastico, ma di fatto è così: Darkness Rollercoaster – Ultimate Shooter Edition mostra tutti i buoni propositi del mondo e li mantiene settimana dopo settimana, eppure non basta. Mettiamo da parte le frasi fatte, e svisceriamo ciò che sarebbe dovuto essere la più grande esperienza in realtà virtuale dedicata alle montagne russe: ecco la nostra recensione.

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Editore Creative VR 3D
Sviluppatore Creative VR 3D
Piattaforme PSVR
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 8,99€

L’importante? È sorridere alla fine


Darkness Rollercoaster nasce come esperienza, costruita anzitutto per la realtà virtuale da smartphone, ma Creative VR 3D voleva spingersi oltre, in virtù di un discreto successo conseguito con la sua prima versione: è così che il titolo ottiene il suffisso Ultimate Shooter Edition, tramite il quale diventa un vero e proprio sparatutto su binari a bordo di un ottovolante, disponibile in esclusiva su PSVR. Non è il primo che prova a miscelare montagne russe e sparatorie, del resto Until Dawn: Rush of Blood ha fatto scuola in tal senso, eppure Darkness Rollercoaster cerca di variare quanto più possibile il tema, mettendo sul piatto ben quattro ambientazioni differenti, fantasy, avventura, spazio e universo binario, proprio come se fosse un’enciclopedia, anzi, un parco divertimenti digitale dedicato interamente a questa iconica giostra. I dubbi però iniziano ad emergere sin dai primissimi istanti.

Il menù principale è in realtà una plancia sulla quale è possibile muoversi per selezionare il livello, con una navigazione, legata all’inclinazione della testa, che non rappresenta affatto il massimo della comodità. Come se non bastasse, si può persino uscire fuori mappa se si superano i confini, manchevoli di barriere invisibili, che denotano la poca esperienza dello sviluppatore.

La progressione funziona così: le quattro ambientazioni citate poc’anzi sono condensate in quattro livelli, inframezzati da un paio di schemi bonus che sembrano più degli esercizi che dei livelli con una loro omogeneità. In particolare, in quelle che possiamo definire le missioni principali, Darkness Rollercoaster vi piazza in una piccola carrozza con l’obiettivo di raggiungere incolumi la fine del percorso, mentre si cerca di polverizzare i nemici, schivando i loro colpi inclinando la testa. Sulla carta questa semplicità pare funzionare, ma in pratica il gioco si perde in un bicchiere d’acqua.

Prima di ogni altra cosa, dobbiamo segnalare che il Dualshock risulta assolutamente inadatto e scomodissimo da utilizzare: stessa cosa vale per il 3dRudder, la cui utilità verte sul cambio di corsia, un movimento banale che può essere compiuto direttamente con la testa. Di conseguenza, l’unica configurazione che lo rende quantomeno giocabile è la coppia di Move, per mezzo della quale potrete evocare uno scudo con una mano, e sparare attraverso lo scettro con l’altra. Il problema è che Darkness Rollercoaster non ha regole precise: le collisioni sono sballate, le armi sembrano tutte identiche, gli impatti sono astratti, per un frullato di problematiche talmente soverchianti da demolire anche il briciolo di divertimento dovuto alla velocità delle montagne russe, un’illusione alquanto altalenante, considerati i movimenti meccanici del carrello e la pochezza strutturale dei livelli.

Almeno gli schemi bonus, come accennavamo, cercano di variare la minestra: alcuni presentano un algoritmo procedurale che vorrebbe donare una longevità infinita al prodotto, ma fallisce nello scopo, a causa di agglomerati ripetuti e visibilmente appiccicati tra loro, presi di peso dai livelli principali, con tanto di compenetrazioni tra i modelli. Poi spicca una sorta di minigioco in cui Creative VR 3D ha voluto proporre la sua visione di Beat Saber, dove appunto è necessario rompere dei blocchi a tempo, ma non lo abbiamo trovato affatto entusiasmante. Insomma, nel giro di massimo due ore avrete visto tutto ciò che c’è da vedere.

La parte meglio riuscita del pacchetto dimora nella modalità esplorazione, in cui potrete godervi i livelli privati delle sparatorie, insomma, come se fossero dei semplici ottovolanti virtuali. Non che visivamente sia un prodigio di tecnica, anzi: tra illuminazione e animazioni deficitarie, materiali slavati e modellazione semplicistica, ci ritroviamo davanti ad un comparto grafico praticamente amatoriale, che riserva però qualche sorpresa in certe occasioni, soprattutto nel livello spaziale, coadiuvato da una discreta pulizia a schermo. Purtroppo di grane tecniche ne è pieno, tanto è vero che siamo incappati in cali drastici di fluidità nelle fasi finali, assolutamente ingiustificati data la grafica antiquata. Niente da dire poi sul lato audio, composto da suoni non lontani da quelli delle librerie gratuite.

Concludiamo riportando i piani di supporto, che prevedono migliorie e aggiunte costanti all’offerta col passare del tempo, senza che dobbiate sborsare altri soldi, oltre agli 8,99€ richiesti per accaparrarselo. Sono stati già introdotti diversi aggiornamenti, che quantomeno lo hanno reso giocabile rispetto al lancio, dove versava in condizioni a dir poco zoppicanti.

4.0

Giudizio Finale

Recensione Darkness Rollercoaster  Giudizio Finale – Pur volendo chiudere un occhio sul comparto visivo e sui tanti svarioni tecnici, Darkness Rollercoaster – Ultimate Shooter Edition rimane un titolo incompleto sotto molti, troppi punti di vista. Un giorno sarà migliore se tutto andrà come scritto nei piani degli sviluppatori, ma non è questo il giorno.

PRO CONTRO
  • Diversi temi per gli ottovolanti
  • Prezzo invitante…
  • … ma sarebbe strano il contrario
  • Giocabilità inconsistente
  • Tecnicamente scialbo
  • Grafica datata

Trailer

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