Darksiders Genesis: hey, ma non doveva essere un Diablo-like? (recensione)

Lorenzo Delli

Recensione Darksiders GenesisDarksiders III è uscito appena un anno fa. L’arrivo quindi di Darksiders Genesis ha sorpreso un po’ tutti, sia appunto per l’uscita così ravvicinata di un altro gioco dedicato al filone narrativo de I Cavalieri dell’Apocalisse, sia per il suo essere più simile ad una sorta di Diablo che ad un gioco di azione classico. Scopriamo più nello specifico di cosa si tratta e perché dovrebbe interessarvi, specialmente se vi ritenete fan della serie Darksiders.

Editore THQ Nordic
Sviluppatore Airship Syndicate
Piattaforme PC, Stadia, PS4, Xbox One, Nintendo Switch
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore
Lingua Italiano

Come suggerisce lo stesso titolo, si tratta di un prequel che anticipa addirittura gli eventi del primissimo capitolo. Darksiders Genesis ci cala nei panni di Guerra, già protagonista del primo capitolo, e di Conflitto, già apparso in Darksiders III. Il giocatore però non deve scegliere tra uno dei due: nel caso affrontiate il tutto nella modalità singolo, potrete alternarvi tra i due a piacimento, in modo anche da affrontare le battaglie con approcci multipli. Tornando a noi, senza anticiparvi troppo sulla trama, l’Arso Consiglio ha spedito i due Cavalieri ad indagare su Lucifero, il re dei demoni, che con l’obiettivo di sconvolgere il delicato Equilibrio ha deciso di concedere potere ai signori dei demoni sparsi per tutto l’Inferno.

La situazione è più complicata di quanto sembra: Guerra e Conflitto dovranno farsi largo tra schiere di demoni per raccogliere informazioni e indagare su quella che sembra una vera e propria cospirazione. Pane per i denti dei fan di Darksiders quindi! I neofiti, magari attirati dalla tipologia del gioco, possono comunque ambientarsi leggendosi magari un po’ di lore della serie o anche approfondendo il tutto direttamente in gioco. Alcuni eventi chiave vengono raccontati proprio dai due protagonisti che nel proseguo dell’avventura continuano a scambiarsi battute e frecciatine. Approfittiamo per dire sin da subito che il gioco è completamente doppiato in italiano, una gradita sorpresa che rende il tutto ancora più godibile.

Cosa aspettarsi dunque dal gameplay? Siamo davvero di fronte ad un Diablo-like che sconvolge completamente la natura della serie? Non propriamente! La visuale è top down, proprio in perfetto stile hack and slash. Ciò nonostante, complice anche il motore grafico tridimensionale, è più simile ad un classico gioco di azione di quanto si possa pensare. In Darksiders Genesis si salta, ci si arrampica, si combinano attacchi con le meccaniche di salto (ci sono delle vere e proprio combo con sequenze di tasti), si usano “piattaforme” o meccanismi simili per muoversi tra una zona e l’altra dei vari livelli proposti, tutte cose che in un hack and slash in stile Diablo appunto non si trovano spesso. Ci sono persino meccaniche in stile metroidvania e di conseguenza puzzle ambientali da risolvere. In realtà la presenza di queste dinamiche non ci dispiace, anche solo per differenziarsi da titoli più classici, ma la prospettiva top down non sempre aiuta. Si tende a sbagliare salti, a ripetere più volte le stesse operazioni e anche a chiedersi se certi luoghi siano effettivamente raggiungibili con una buona dose di salti o se siano posti lì un po’ per bellezza.

Anche la crescita del personaggio non è esattamente convenzionale. Non c’è un vero e proprio inventario e oggetti classici che vengono rilasciati dai nemici: scordatevi quindi la dinamica di caccia al loot. Al loro posto ci sono i nuclei delle creature, rilasciati casualmente da mostri classici o dai boss. Servono prevalentemente ad aumentare Salute, Attacco e Collera e ovviamente quelli rilasciati dai boss forniscono bonus maggiori (ma avrete meno slot da utilizzare). Non mancano comunque le Abilità legate all’utilizzo della Collera, Potenziamenti per Guerra o Munizioni particolari per Conflitto, equipaggiamenti speciali (utili anche in fase di esplorazione), abilità passive, skin e altre personalizzazioni. Quindi sì, un minimo di personalizzazione dello stile di gioco c’è, ma sempre più sulla falsa riga di un gioco di azione influenzato, come spesso accade nelle produzioni moderne, da dinamiche tipiche dei giochi di ruolo.

In definitiva i combattimenti risultano molto dinamici e divertenti, con un continuo alternarsi tra i due personaggi in modo da alternare anche abilità e punti di forza. Più si avanza e più ognuno dei due si rende necessario per affrontare determinati puzzle ambientali o generi di nemici e boss. I controlli sono palesemente ottimizzati per l’uso su console, anche se la versione console del gioco arriverà solo più avanti. Su PC gli sviluppatori stessi, con una schermata dedicata, consigliano di sfruttare un controller per godersi al meglio l’esperienza di gioco. Ma noi siamo testardi e l’abbiamo giocato quasi esclusivamente con mouse e tastiera! In certi frangenti in effetti non è banalissimo controllare i personaggi ma ci si riesce lo stesso.

La visuale top down è dinamica ma non controllabile dal giocatore: in certi combattimenti risulta quindi più ravvicinata, in altri, anche per evidenziare determinate ambientazioni, risulta più lontana. A tal proposito dobbiamo ammettere di averlo preferito su uno schermo più grande. Giocarlo su laptop, vista l’impossibilità di zoomare a piacere, non gli rende del tutto giustizia. Ma veniamo ad altre tre caratteristiche fondamentali: longevità, multiplayer ed endgame. La longevità dipende molto da quanta voglia avete di rigiocare il tutto, sbloccare lo sbloccabile e di quanto il multiplayer è di vostro interesse. Il gioco è suddiviso in 11 stage e vi troverete ad affrontare 5 boss maggiori (come quello nello screenshot sottostante).

Il tutto è terminabile in circa una quindicina di ore, ma come già detto dipende anche da voi. Ogni capitolo può essere rigiocato in modo da sbloccare oggetti che avete tralasciato o per sbloccare più anime (la valuta di gioco). Proprio per via delle meccaniche metroidvania a cui facevamo cenno prima poi, alcune sezioni dei livelli diventeranno raggiungibili solo dopo essere avanzati in sezioni particolari della storia. I capitoli stessi possono essere affrontati anche a livelli di difficoltà maggiori, in modo da sbloccare più anime e nuclei. Dopo un po’ di capitoli sbloccate anche le Arene, una modalità che permette di affrontare ondate di mostri che, se tutto va bene, vi ricompenseranno con i nuclei mancanti per migliorare le vostre statistiche.

Completando tutti i capitoli potete sbloccare la modalità Apocalisse per tutte le missioni, incrementando ulteriormente la longevità complessiva. E se ancora non foste soddisfatti c’è il multiplayer. Ovviamente è pensato per giocare in coppia, ciò significa che per scambiarsi i personaggi si deve essere di comune accordo. In co-op, anche split-screen per chi adora giocare in locale, la difficoltà generale aumenta, la quantità di nemici pure e ci sono alcuni puzzle ambientali che richiedono la collaborazione di entrambi i giocatori per poter essere risolti.

8.0

Giudizio Finale

C’è un grosso punto a favore di Darksiders Genesis. Come avrete capito si tratta di uno spin-off che cerca di affrontare la serie da un punto di vista diverso, calando un classico gioco di azione in un contesto top down tipico di giochi alla Diablo. Non vuole quindi essere un Darksiders 4. Qual è quindi questo punto a favore? Il prezzo stracciato. Su Steam per le prossime 24 ore, ovvero prima del lancio che avverrà domani 5 dicembre, il gioco è scontato a soli 25,49€, quanto un titolo indie insomma. Anche il prezzo intero è particolarmente contenuto, 29,99€. Tutto sommato siamo davanti ad un gioco divertente che sicuramente non innova, ma che comunque si cala alla perfezione nella lore di Darksiders, offre diverse ore di gioco e permette anche di godersi il tutto in compagnia. Sempre dal 5 dicembre sarà disponibile anche su Stadia mentre per la versione console dovremo attendere il 14 febbraio 2020.

PRO CONTRO
  • Prezzo di lancio ridotto
  • Doppiato in italiano
  • Divertente e frenetico
  • Dinamiche action/metroidvania
  • Co-op split-screen
  • Mappa confusionaria
  • La prospettiva top down non sempre aiuta
  • Non è un Diablo-Like, ma è davvero un difetto?

Screenshot