Destiny 2: tiriamo le somme (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Destiny 2 – Destiny, uno dei videogiochi più criticati di sempre, nonché il videogioco più costoso della storia, con i suoi 500 milioni di dollari di budget di cui 360 milioni utilizzati per il marketing. Nonostante un metascore di 76 su PS4 e di 75 su Xbox One, e nonostante valutazioni anche pari a 6 su 10 da parte della stampa specializzata, nel corso degli anni Destiny ha superato quota 20 milioni di giocatori, permettendo ad Activision di guadagnare il doppio del budget investito.

C’era quindi un qualcosa che funzionava, che riusciva ad attirare i giocatori e soprattutto a trattenerli in gioco nonostante tutte le critiche mosse non solo dalla stampa, ma anche dagli stessi utilizzatori. I principali difetti erano da ricercarsi nelle location poco ispirate, nella storia, forse un po’ troppo confusionaria, e in alcune dinamiche che tendevano a svantaggiare alcune categorie di giocatori. Alcuni di questi difetti sono stati risolti grazie alle tante espansioni, ma sia Bungie che gli utenti sapevano bene che sarebbe servito un secondo capitolo per esaltare quanto di buono aveva il primo e renderlo potenzialmente accessibile a tanti altri giocatori.

LEGGI ANCHE: 10 cose da sapere su Destiny 2

Il secondo capitolo è infine arrivato. Le premesse erano più che ottime già dalla beta e dopo diverse ore in compagnia della versione definitiva possiamo confermare quanto anticipato qualche settimana fa. La domanda fondamentale quindi è: Bungie è riuscita a risolvere i problemi del primo capitolo realizzando uno shooter sci-fi online degno di questo nome? Vediamo di rispondere cercando anche di fare luce sui contenuti di gioco.

Editore Activision
Sviluppatore Bungie
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Action RPG Online
Modalità di gioco Multi giocatore (solo online)

Video Recensione Destiny 2

Nella nostra video recensione andremo a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Il filmato è stato realizzato utilizzando spezzoni di gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su PlayStation 4. Buona visione!

Tutto è perduto, o forse no

Un nuovo inizio. Il problema è che è un pessimo inizio. Non nel senso che è brutto, ma che ci ritroviamo sin da subito in una situazione piuttosto spiacevole. L’ultima roccaforte terrestre, la città che sorge ai piedi del Viaggiatore, è sotto attacco da parte di Dominus Ghaul, generale Cabal della temibile Legione Rossa. Come se non bastasse, Ghaul strappa la Luce ai guardiani, togliendo di fatto la possibilità agli Spettri di resuscitare i loro protetti. Ok, se non avete mai giocato a Destiny probabilmente non ci avete capito un acca. Il che ci porta subito ad una fondamentale domanda e ad una altrettanto fondamentale risposta: che speranze ho di godermi Destiny 2 se non ho mai sfiorato il primo capitolo? Per fortuna molte, sempre che siate un minimo appassionati di fantascienza. Questo secondo capitolo vi accoglie con un rapido ma efficace riassunto, ma è soprattutto come è strutturata la storia e lo stesso inizio che giustificano appunto un nuovo o un primo inizio permettendo ad entrambe le categorie di giocatori, nuovi e vecchi, di immergersi nell’azione senza troppe remore. Quindi sì, anche se avete saltato a piè pari il primo capitolo, vi troverete in sostanza a dover cominciare da zero, con un Guardiano spogliato dei suoi poteri e del suo equipaggiamento.

Recensione Destiny 2 – Il vostro Guardiano, spogliato delle sue abilità e del suo equipaggiamento, dovrà ricominciare da zero.

Sulla trama non vogliamo svelarvi molto altro, se non che il vostro guardiano sarà l’unico in grado di risollevare la situazione e riunire le forze terrestri oramai allo sbando contro lo strapotere di Ghaul. Ciò vi porterà, oltre che sulla Terra, anche su Titano, satellite di Saturno, Io, satellite di Giove, e su Nessus, un planetoide ridotto a un colabrodo dalle attività di estrazione mineraria dei Ghaul. Diciamo che la storia, da un punto di vista di sviluppo, non è certo delle più complicate, ma tende comunque a stimolare il giocatore spingendolo sia a seguire le missioni principali che a prendersi il suo tempo per seguire quelle secondarie.

Sì ma, come funziona Destiny?

Spiegare Destiny, e di conseguenza Destiny 2, in poche battute non è cosa banale. Possiamo collocarlo nel genere degli Action RPG, anche se la visuale e in parte lo stile è simile a quello degli FPS. Il giocatore inizialmente sceglie se appartenere alla categoria dei Titani, quelli che più si avvicinano ai tank grazie alle armature più pesanti e agli scudi di energia da evocare, a quella dei Cacciatori, una sorta di bandito/cacciatore di taglie dotato di alta mobilità, o a quella degli Stregoni, in grado di attingere al potere del Viaggiatore. Le classi quindi sono le medesime, ma ci sono delle novità, ovvero delle nuove sottoclassi, una per ciascuna tipologia di guardiano, da sbloccare durante la campagna. Noi ad esempio ci siamo concentrati sulla classe del Titano, sperimentando il potere distruttivo della sottoclasse Assaltatore in grado di scagliare potenti attacchi a base di elettricità utili ad abbattere gruppi di nemici in un istante.

Recensione Destiny 2 – Il Titano è in grado di evocare scudi di energia per difendere sé stesso e i compagni dal fuoco nemico.

Cos’è quindi che rende così speciale Destiny? Perché il primo capitolo è riuscito ad attirare milioni di giocatori? Proprio per via del suo stile di gioco, che riesce a mixare sapientemente elementi tipici dei first person shooter con dinamiche tipiche dei giochi di ruolo. Le fasi di fuoco sono tranquillamente alla portata di tutti, grazie anche al sistema di mira assistita che risulta essere non troppo invasivo ma comunque di aiuto. I ritmi di gioco non sono troppo veloci, dissimili quindi da un DOOM o da un CoD, ma neanche troppo lenti. In definitiva quindi sia ha uno sparatutto che si sposa alla perfezione con i classici comandi da console, che offre potenzialmente centinaia di ore di gioco offrendo sia PvP che PvE, dotato, tra le altre cose, di un’ambientazione sci-fi sufficientemente originale e ricca di dettagli. Sommateci un gran numero di armi, ognuna con il suo stile di gioco, armature a non finire da sbloccare o da trovare nei bottini, oggetti estetici e tanto altro e capirete probabilmente perché Destiny e il suo seguito riescono ad attirare un tale volume di utenza.

Esplorando la galassia

Per fortuna Bungie è riuscita a risolvere anche il problema relativo alla poca varietà delle ambientazioni. I quattro pianeti protagonisti delle nostre scorribande sono ben caratterizzati tra loro, e offrono degli scorci piuttosto caratteristici. A tal proposito una menzione speciale va al level design, ovvero in questo caso a come sono strutturate le varie zone che faranno da teatro agli eventi delle missioni. Si vede stavolta la cura maniacale con cui il team di sviluppo ha realizzato certe ambientazioni. Giochi di luce, di ombre e riflessi impreziosiscono il tutto. Le razze aliene che andremo ad affrontare apportano modifiche di vario genere agli ambienti che invadono, e proprio questi elementi vanno ad arricchire ulteriormente stanze e corridoi rendendoli unici. Ci troveremo a combattere in enormi stanze, in stretti corridoi, su rampe e su ambienti collocati su più livelli. Per esplorare dovremo anche utilizzare il sistema di propulsione che permette ai guardiani di spiccare incredibili salti, e non è da escludere anche qualche morte accidentale a causa di un salto calcolato male.

Recensione Destiny 2 – Su Titano troveremo delle ambientazioni davvero evocative.

Il bello è che, grazie anche all’ausilio della colonna sonora, ci saranno determinati momenti in cui si proverà una tensione palpabile. Le sale piene di protuberanze organiche prodotte dagli alieni dell’Alveare, gli squarci nella realtà che presagiscono l’arrivo dei Corrotti, i Vex che si teletrasportano da altre dimensioni: tutto contribuisce all’atmosfera generale cercando di offrire varietà e ovviamente divertimento.

C’è però da dire che, nonostante la presenza di ben quattro razze nemiche, di solito gli scontri si svolgono seguendo schemi comuni. C’è sempre la classica fanteria, che ci colpirà da lontano rimanendo al sicuro; ci sono pedine sacrificabili, che nella maggior parte dei casi si avvicineranno per lasciarsi esplodere o per attaccarci in corpo a corpo; ci sono poi nemici speciali protetti da scudo, che richiedono l’utilizzo di armi ad energia e che spesso riescono a infliggere un quantitativo di danno esagerato. Fortunatamente avremo anche a che fare con boss di vario genere, che spezzano la normale routine richiedendo strategia e coordinazione tra i membri del gruppo, e comunque uno studio ben più elaborato del terreno di scontro.

Niente male anche il character design. Zavala, Cyade 6 e Ikora non sono gli unici personaggi che incontreremo lungo le nostre peripezie. Ci sono tanti altri guardiani, tutti doppiati in italiano tra l’altro, e persino intelligenze artificiali e avversari come Ghaul e il suo luogotenente. A proposito del tool di creazione del vostro personaggio, non è certo il più sofisticato mai visto ma è comunque più che sufficiente a garantire un bel numero di combinazioni.

Benvenuti, lupi solitari

Uno degli altri problemi di Destiny, ben noto anche al team di Bungie, era la difficoltà nel trovare giocatori con cui partecipare alle attività di gruppo. Talvolta dipendeva dal fatto che l’utente non aveva amici disposti a giocare a Destiny, altre volte dipendeva dagli orari di gioco. Insomma, i “lupi solitari” non avevano vita facile, ma per fortuna le cose sono cambiate. In Destiny 2 Bungie ha introdotto le Partite Guidate. In sostanza il gioco guiderà gli utenti più solitari, o comunque chi gioca in orari diversi da quelli degli amici, verso incursioni e assalti organizzati da Clan che hanno slot liberi. A brevissimo parleremo anche di questi ultimi. In questo modo, almeno secondo Bungie, i giocatori possono conoscersi tra di loro e magari stringere amicizia, o semplicemente levarsi lo sfizio di darsi di tanto in tanto al PvE in compagnia di perfetti sconosciuti. In ogni caso, la campagna che si dipana attraverso un bel po’ di missioni, è comunque affrontabile in solitaria, e grazie alle quest secondarie avrete il vostro bel da fare per qualche decina di ore.

Recensione Destiny 2 – Un evento pubblico sta per iniziare, in una zona tra l’altro già sconvolta da combattimenti continui tra Caduti e Cabal.

Sempre per i lupi solitari, c’è un’altra attività che prevede un minimo di collaborazione tra i giocatori e premi che possono contribuire a migliorare l’equipaggiamento: gli eventi pubblici. Quando vi trovate in zone specifiche, ci saranno sempre (o quasi) eventi pubblici che inizieranno nell’arco di qualche minuto. Sarà sufficiente avvicinarsi agli stendardi, premere e aspettare la fine del countdown. Di solito si tratta di resistere ad ondate di nemici, spesso accompagnate da mini-boss, e di difendere zone specifiche. Una modalità quindi che si rifà al concetto di Shared World Shooter (mondo online condiviso tra i giocatori), il modo in cui la stessa Bungie descrive la sua creatura.

Ci sono gradite novità anche per chi invece ha un solido gruppo di amici con cui affrontare le avventure spaziali di Destiny: i Clan. Ogni Clan sarà caratterizzato da un suo stendardo, e grazie ai progressi dei giocatori che ne fanno parte si potranno ottenere ricompense specifiche. Purtroppo tale funzionalità non è ancora attiva, e dovremo aspettare qualche giorno per testarla con mano. Nel frattempo comunque potete scaricare l’app mobile gratuita di Destiny e creare il vostro clan, invitando chi di dovere.

Comparto tecnico

Il comparto grafico si propone come un’evoluzione di quello utilizzato in Destiny. Il primo capitolo uscì anche sulla vecchia generazione di console, limitando quindi le possibilità di Bungie. Stavolta però, potendolo sviluppare per PS4, Xbox One e anche per PC Windows, il team di sviluppo si è potuto togliere qualche sfizio. Ci sono dei momenti in cui è difficile non sbalordirsi di fronte alla resa grafica di determinate ambientazioni. È vero, ci sono dei frangenti in cui stanze o elementi di “arredo” sono caratterizzate da ben pochi dettagli, ma nella maggior parte dei casi, e specialmente nelle ambientazioni più buie, si rimane stregati dagli effetti di luce e di ombre. Ma d’altronde ve ne abbiamo già parlato poco fa. Il bello è che il tutto verrà ulteriormente amplificato grazie all’uscita su PC Windows. Destiny 2 già a 1080p su Console è notevole, non osiamo immaginare in 4K e magari a un frame rate più elevato. Per chi fosse curioso comunque, NVIDIA ce ne ha già dato un assaggio. Tornando a noi, su console lo sparatutto di Bungie gira costantemente a 30 fps. Ci sono cali sporadicissimi, che durano un istante, e che si verificano quasi unicamente in caso di cambio di ambientazione. Durante gli scontri a fuoco non avrete mai a che fare con rallentamenti.

Recensione Destiny 2 – Gli effetti di luce e ombra rendono ancora più evocative le ambientazioni.

Menzione d’onore per la colonna sonora, composta da ben 44 brani ascoltabili gratuitamente su YouTube. Come già accennato, i vari pezzi contribuiscono tantissimo all’atmosfera generale, restituendo la giusta sensazione di epicità o di tensione a seconda dell’occasione.

In quanto alla stabilità dei server, al momento la situazione è un po’ variabile. Durante le nostre sessioni di gioco si è verificata una sola disconnessione, nel bel mezzo di un boss fight (potete immaginare le ingiurie, NdR). Per fortuna il sistema di autosalvataggio fa sì che i progressi della campagna non vadano persi. Ci sono utenti comunque che hanno avuto ben più difficoltà di noi, ma con tutta probabilità la situazione si stabilizzerà nelle settimane a venire.

Aggiornamento27/09/2017 ore 12:00

Qui di seguito le conclusioni finali con voto.

Aggiornamento26/10/2017 ore 10:30

Giocare a Destiny 2 a più di 60 fps dopo svariate ore di gioco su console è un’esperienza quasi mistica. In questo articolo potete leggere la configurazione da noi testata e vedere in azione il gioco su PC Windows.

9.0

Giudizio Finale

Recensione Destiny 2Giudizio Finale – Dopo diversi giorni e dopo aver saggiato con mano parte dell’end-game siamo pronti per un giudizio finale. Se ci seguite abitualmente potreste aver notato che il voto finale in decimi non compare come di consueto in apertura. Questo perché in questa occasione speciale non vorremo farvi saltare subito alle conclusioni. Il voto finale è pari a 9 su 10, ma sarebbe più corretto attribuire al gioco due voti, uno dedicato ai nuovi giocatori, a chi si avvicina per la prima volta all’universo di Destiny, l’altro invece a chi in Destiny ci ha speso ben più di qualche ora di gioco. Ci arriveremo a breve.

Parliamo prima di tutto dell’end game. Una volta terminata la campagna singolo giocatore, ovvero una volta sconfitto lo stramaledetto Ghaul, con tutta probabilità vi troverete in stato confusionale a vagare sulla torre all’ombra del Viaggiatore, chiedendovi quali sono le attività da portare avanti. Il fatto è che il disorientamento è causato dalle tante cose che potrete affrontare ora che non avete più un unico obiettivo. In primis avrete a che fare con le Pietre Miliari, vari obiettivi essenziali che vi permetteranno di sbloccare un po’ di equipaggiamento leggendario ed esotico per potenziare il vostro guardiano. Tra gli obiettivi ce ne sono alcuni fondamentali che andranno a sbloccare modalità quali Cala la notte, un assalto da 3 giocatori più difficile del classico, il primo raid da 6 giocatori e tanto altro. Ma soprattutto, in giro per i pianeti esplorabili, ci saranno missioni primarie che amplieranno la storia permettendovi tra l’altro di sbloccare nuove armi esotiche. Come se non bastasse ci sono tutti gli eventi pubblici, che grazie ad alcune accortezze che dovrete imparare dagli altri giocatori, possono essere affrontati in modalità eroica, le missioni di pattuglia, la possibilità di affrontare vecchie missioni e tanto altro. E in questo “tanto altro” rientra anche il Crogiolo, l’esperienza PVP che grazie ad alcuni accorgimenti è più che bilanciato, visto che non tiene di conto del livello di Luce dei singoli guardiani.

Recensione Destiny 2 – Ne è passato di tempo, guardiano!

Vista l’assenza del livello di Luce, in PvP è sufficiente scegliere le categorie di armi che più preferiamo e spassarcela o a fianco di amici o con team scelti casualmente dal sistema di matchmaking. Non è insolito trovare anche giocatori di livelli più bassi del 20, e non c’è da sorprendersi più di tanto se riusciranno ad eliminarvi con facilità usando l’equipaggiamento a loro disposizione. Sul bilanciamento quindi non c’è davvero nulla da recriminare: il Crogiolo risulta divertente e ben strutturato, e le partite, grazie anche alle modalità di gioco ideate da Bungie, risultano adrenaliniche al punto giusto. Peccato solo che non si possa selezionare la modalità di gioco: dovremo rimetterci nelle mani del caso, affrontando di volta in volta partite diverse.

Un cenno d’obbligo poi ai così detti acquisti in-app che avevano inizialmente fatto “arrabbiare” la community. C’è veramente poco di cui arrabbiarsi per due semplici ragioni. In primis gli engrammi luminosi, ovvero quelli che potete acquistare anche con valuta reale, possono essere guadagnati continuando a salire di livello. Di fatto rimarrete fermi al 20, ma la barra dell’esperienza continuerà a riempirsi e a resettarsi, donandovi di volta in volta un engramma. Inoltre gli engrammi luminosi contengono oggetti di personalizzazione, quindi estetici, e potenziamenti per le armi che potete comunque ottenere dall’Armaiolo. Va da sé che anche acquistandone in gran numero non verrete in alcun modo avvantaggiati in PvP, né tanto meno nel PvE. La polemica iniziale sul loro acquisto quindi è del tutto inutile. Rimane il problema degli shader che si consumano, ma basta utilizzarli oculatamente sui pezzi di armatura che alla fine deciderete di adottare praticamente in ogni occasione.

Recensione Destiny 2 – La strada verso un livello di Luce più alto è ancora lunga, ma piano piano vedrete il vostro Guardiano diventare sempre più potente.

Nel frattempo sono stati introdotti anche i clan, e nonostante la presenza delle partite guidate che vi permettono di affrontare ad esempio gli Assalti in compagnia di perfetti sconosciuti, avere una squadra di amici fidati con cui affrontare le varie attività è uno dei punti focali dell’esperienza di gioco. L’unica Incursione attualmente disponibile, quella che coinvolge 6 giocatori per intenderci, è davvero complessa, e richiede un’ottima coordinazione tra i membri del gruppo. Difficilmente riuscirete ad affrontarla senza chat vocale.

Detto questo, è il momento di giungere alle conclusioni. Nell’introduzione a questo paragrafo finale abbiamo parlato di due voti. Il 9 su 10 è un voto che più si confà ai neofiti di Destiny, a coloro che non hanno avuto modo (o voglia) di approcciarsi al primo capitolo e alle sue tante espansioni. Vi troverete di fronte un gioco che potenzialmente ha da offrirvi centinaia di ore di divertimento, sia in PvP che in PvE, caratterizzato da un comparto grafico sufficientemente sorprendente, da una colonna sonora straordinaria e da una cornice fantascientifica ricca di spunti. Per i giocatori di vecchia data invece sarebbe più corretto un bel 8.5 su 10: Destiny 2 di fatto va a migliorare e ad espandere quanto visto nel primo capitolo, ma il motore grafico, lo stile di gioco e altri elementi potrebbero risultare fin troppo simili. Detto questo, non possiamo non consigliare Destiny 2, un gioco che ci ha catturato con la sua campagna e che continua a divertirci con un end game che non può che migliorare nei prossimi mesi.

PRO CONTRO
  • Campagna ricca di missioni e side-quest
  • Clan e Partite Guidate
  • Varietà e cura delle ambientazioni
  • Colonna sonora
  • End game ricco di attività
  • Se non vi piace il grind siete nel posto sbagliato
  • Non si può scegliere la modalità nel Crogiolo
  • Sensazione di già visto per i vecchi giocatori

Recensione Destiny 2 – Gameplay PC

Recensione Destiny 2 – Screenshot

Recensione Destiny 2 – Trailer