9.0

Diablo III per Nintendo Switch: Blizzard non sbaglia un colpo (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Diablo III: Eternal Collection Nintendo Switch – Quando Blizzard si muove lo fa sempre a ragion veduta. Se dal lancio di Nintendo Switch il publisher americano non si era ancora “fatto vivo” c’era un motivo ben preciso: lanciare port di giochi di successo su una nuova piattaforma senza un minimo di criterio non porta a nulla di buono. E per sbarcare ufficialmente sulla particolare console ibrida di Nintendo Blizzard ha scelto uno dei suoi cavalli di battaglia, sua maestà Diablo, l’hack and slash più apprezzato (e copiato) del mondo. Uscito nel lontano, si fa per dire, 2012, Diablo III raggiunse quota 14,5 milioni di giocatori, con picchi di quasi 6 milioni di giocatori connessi contemporaneamente.

Portarlo su una console portatile però non è cosa banale. I controlli sono più o meno gli stessi delle versioni dedicate agli ecosistemi PlayStation e Xbox, ma rimane comunque il “problema” di concentrare in 6 pollici tutto ciò che di solito accade su schermi molto più grandi. Sta di fatto che Blizzard ci è riuscita alla grande, trasformando Diablo III in un gioco tascabile da godersi in praticamente ogni occasione. Scendiamo più nel dettaglio grazie alla nostra recensione completa.

Editore Blizzard Entertainment
Sviluppatore Blizzard Entertainment
Piattaforme Nintendo Switch
Genere Action RPG
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 60,98€

Video Recensione Diablo III: Eternal Collection Nintendo Switch

La nostra video recensione dell’edizione Nintendo Switch di Diablo III: Eternal Collection è realizzata con spezzoni gameplay catturati dalla console in modalità dock e va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

Diablo dove vuoi, Diablo con chi vuoi

Diablo III riesce ad essere ancora un titolo attualissimo. Tanti hack and slash hanno provato ad imitarlo, ma il pensiero vola sempre al terzo ed ultimo capitolo della saga Blizzard, che con le sue classi e il suo grado di rigiocabilità ha tenuto compagnia per anni a centinaia di migliaia di giocatori. Nella sua frenesia riesce persino ad essere rilassante: piogge di nemici da affrontare con combinazioni di abilità letali, demoni che esplodono tra sangue e viscere e tesori che vi aspettano dietro ogni angolo. La formula è quella, ma le variabili, e soprattutto il divertimento, non mancano.

Ecco, adesso proiettate tutto questo in una console che potete portare sempre con voi, che vi permette di giocarlo un po’ ovunque (sul trono, prima di dormire, in treno o su altri mezzi pubblici), e potrebbe venirvi voglia di giocarlo nuovamente. O perché no, anche di approcciarsi per la prima volta al titolo, visto che di fatto è uno dei pochissimi appartenenti al genere disponibili su Switch (un altro molto celebre è Titan Quest). E per quanto riguarda il concentrare tutto sullo schermo da 6 pollici della Switch, Blizzard ci è riuscita perfettamente. Non c’è nulla di così piccolo da obbligarvi a sforzare gli occhi, tutto è lì, al suo posto, perfettamente funzionante.

Per la versione dedicata alla console Nintendo, Blizzard ha pensato bene di riunire tutti gli elementi di gioco rilasciati nel corso degli anni: la Eternal Collection include infatti l’espansione Reaper of Souls e il pacchetto Necromante, e per l’occasione abbiamo giocato proprio nei panni di quest’ultimo. In realtà i vantaggi di questa edizione non terminano qui. Sono inclusi anche oggetti cosmetici esclusivi (sin dall’inizio avete set di ali, companion e ritratti da utilizzare a piacimento) e la possibilità di effettuare la trasmogrificazione dei vostri oggetti per diventare Ganondorf, l’eterno antagonista della serie The Legend of Zelda.

La stessa Switch offre dei vantaggi niente male: è possibile giocare fino a 4 persone sulla stessa console (collegando altrettanti controller, vi serviranno due Joy-Con o i Pro Controller) senza bisogno di una connessione a internet, o anche collegare 4 Nintendo Switch in modo da avere ognuno il suo schermo. Altrimenti, se siete abbonati a Nintendo Switch Online, potete anche giocare online e salvare i vostri progressi su cloud. E non mancano il supporto agli amiibo e la Modalità Avventura ripetibile all’infinito.

Ovviamente racchiudere il tutto in un dispositivo portatile dotato di meno potenza grafica di PC e Console ha richiesto una serie di limature indirizzate proprio al comparto grafico. Le differenze con la controparte PC si notano anche in modalità dock, ma se il downgrade delle texture e sotto gli occhi di tutti non si può certo dire la stessa cosa della fluidità. Diablo 3 su Switch da questo punto di vista si comporta egregiamente, non perdendo mai un colpo neanche quando vi trovate contro 30/40 demoni e su schermo sta succedendo praticamente di tutto. Il Necromante poi è una delle classi che, da questo punto di vista, crea ancora più scompiglio, tra scheletri evocati e mostri resuscitati. Tutto fila liscio come l’olio e ben presto le texture a bassa risoluzione lasciano spazio ad un divertimento senta intoppi o rallentamenti. L’unico fattore con cui avrete a che fare è la durata della batteria: per viaggi lunghi l’alimentatore, o un bel powerbank da diverse migliaia di milliampere, è praticamente d’obbligo. Durante le nostre sessioni la batteria di Switch ci ha concesso massimo 2 ore e mezzo di gioco (con speaker attivi e luminosità al massimo).

9.0

Giudizio Finale

Recensione Diablo 3 Nintendo Switch Giudizio Finale – In verità non c’è molto altro da dire. I controlli funzionano alla perfezione, e arrivati ad un determinato livello avrete anche la possibilità di personalizzare al massimo la posizione delle abilità in modo da adattare i comandi al vostro stile di gioco. Di fatto poi la versione per Switch include più contenuti di quelle dedicate alle altre piattaforme. È vero, per accedere al multigiocatore online dovete essere abbonati a Nintendo Switch Online (come d’altronde succede su PlayStation e Xbox), ma avete il grande vantaggio di poterci giocare in locale. Forse un po’ alto il prezzo di lancio che si aggira intorno ai 60€, considerato che stiamo parlando di un gioco con un po’ di anni sulle spalle, ma stiamo pur sempre parlando di una pietra miliare del genere degli hack and slash che funziona da Dio sulla console portatile di Nintendo e che offre una longevità a dir poco elevata.

PRO CONTRO
  • Nulla a che invidiare alle altre versioni…
  • Multigiocatore locale e online
  • Tutti i contenuti rilasciati finora
  • … se non lato grafico
  • Divora la batteria
  • Causa assuefazione

Recensione Diablo 3 Nintendo Switch – Screenshot

  • allivello

    sono un neofita di diablo , preso in pre-order, spero mi piaccia…

    • Mai giocato a nulla del genere?

      • allivello

        intendi un hack’n slash di ruolo con visuale isometrica?
        mmmmh! no

        • Ah beh! Diciamo che iniziando con Diablo almeno vai sul sicuro, se non ti piace questo è perché non ti piace il genere.

          • allivello

            mi divertii(ma neanche troppo) un po di tempo fa con “nine pearchements”,ci feci una trentina di ore di gioco poi mi annoiò.
            N.B. ci giocherò quasi sempre in single player,mi perdo molto?

          • Ma no, è divertente anche in single player. Diciamo che come stile di gioco è in parte ripetitivo, ma è così che sono gli hack and slash. Come dicevo nella review è quasi rilassante, e la possibilità di giocarlo in mobilità è un valore aggiunto. Non mi ricordo se già dall’inizio puoi, ma se vuoi aggiungere un po’ di pepe non giocarlo a difficoltà normale, così aumenti il grado di sfida.

          • allivello

            wow,ma non avevo fatto caso che eri l’autore dell’articolo…complimenti per lo stesso di cui sopra e grazie per le altre, ottime, delucidazioni.
            si, comunque amo i giochi in cui farmare ammazzando cose e o gente.

          • Ahah grazie, e figurati, è un piacere 🙂

  • dan

    anni fa ci passai interi pomeriggi su diablo 2… che giocone
    molto incuriosito da questa versione del 3 per switch… temo di rimanere deluso rispetto al 2… ma forse lo provo