Dick Wilde 2 – Non badate troppo al titolo (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione Dick Wilde 2 – Se c’è una cosa che ci piace dell’industria VR, quella è il modo in cui vengono presentati buona parte dei giochi: un trailer e poco dopo sono fuori, pronti per essere spolpati dall’utenza. Prendete Dick Wilde 2, ad esempio: è stato annunciato e rilasciato nello stesso mese. C’è chi ha fatto di meglio, ma è sempre incredibile, no? Comunque sia, questa è la nostra recensione.

LEGGI ANCHE: Altre recensioni di videogiochi VR

Editore PlayStack
Sviluppatore Bolverk Games
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Sparatutto
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 19,99€

Non è sangue, è… succo di pomodoro!

Dick Wilde 2 deve molto al suo predecessore: d’altronde, sarebbe strano il contrario. Bolverk Games ha praticamente espanso ogni strato dell’originale, quello sparatutto arcade così difficile da risultare impossibile da terminare per la stragrande maggioranza della comunità. Questo è il motivo per cui la difficoltà del secondo episodio ha subito un ribilanciamento verso il basso, per permettere a tutti di godersi la produzione. Si perde quindi un pizzico della magia che ruotava attorno al primo Dick Wilde, al fine di garantire un pacchetto alla portata di tutti, anche se avremmo preferito che la difficoltà fosse personalizzabile, quando invece non è possibile modificarla in alcun modo.

Parliamo delle cose belle: Dick Wilde 2 non è uno sparatutto fisso. Abbandona la totale staticità del predecessore e abbraccia la struttura a binari, evolvendo di fatto la formula. Questa volta la zattera avanzerà lungo il fiume in maniera automatica, e si fermerà solo nei punti di controllo, dai quali potrete acquistare armi e potenziamenti con il denaro accumulato fino a quel punto, per poi scegliere una diramazione tra le due proposte di volta in volta.

Tutti i livelli però sono strutturati in una maniera parecchio elementare: generalmente i percorsi sono tutti molto simili tra loro e sposano una manciata di biomi, che vanno dai canali di scarico alle cave, località un po’ piatte rispetto alla verve briosa dei nemici, tutti simpatici e dagli schemi d’attacco chiari, che incentivano le schivate nello spazio, proprio come l’originale. Le varie missioni si sbloccano raccogliendo le chiavi, distribuite in serie da tre per livello, e contenute nei pesci dorati, che di tanto in tanto sbucano dall’acqua: un sistema inutilmente complicato, che, tuttavia, non comporta troppe frustrazioni.

Per quanto riguarda invece lo sviluppo del personaggio, Bolverk Games ha scelto di dividerlo fondamentalmente in tre parti. Anzitutto, le armi vanno sbloccate completando le apposite sfide, ovvero dei livelli nei quali potrete utilizzare solo quel determinato tipo di arma, che poi sarà sbloccata nel caso in cui riusciate a terminare la missione con successo. Ciò detto, tutti gli acquisti effettuati nella partita, dalle armi ai potenziamenti, vengono azzerati in quella successiva. L’unico bonus mantenuto per tutta l’avventura è il denaro di partenza, il cui limite può essere espanso man mano che si completano i livelli precedenti. Purtroppo l’equipaggiamento non brilla in quanto ad inventiva: gli extra si contano sulle dita di una mano e superano di poco le classiche resistenze ai danni, tanto è vero che spesso vi ritroverete a fine missione con una quantità di monete esorbitante, a causa della pochezza dei potenziamenti.

L’esperienza, tuttavia, sa essere fin da subito gratificante e divertente, forte di una giocabilità semplice ma che funziona molto bene. Sia l’Aim Controller che i PlayStation Move si comportano egregiamente, sebbene Dick Wilde 2 sia caratterizzato da un armamentario meno creativo se confrontato a quello del primo episodio: in media, crediamo che la categoria dei fucili a pompa abbia ricevuto maggiore attenzione e amore. Non che le pistole, le armi laser e i fucili automatici (per un totale di ben sedici modelli) siano manchevoli di divertimento, ma avremmo preferito che il lavoro nel bilanciamento fosse stato più approfondito. Purtroppo l’avventura brama delle difficoltà più alte e soprattutto dei livelli più complessi, laddove la struttura ospita solo corridoi poco frizzanti in cui è la giocabilità e la simpatia dei nemici a dare sostanza.

Si contano in tutto una trentina di livelli, sfide incluse, giocabili eventualmente anche in cooperativa cross-play con un altro utente: peccato che la modalità online annichilisca la sfida. Senza mezzi termini, in multigiocatore, Dick Wilde 2 diventa davvero troppo facile, in virtù del fatto che la potenza di fuoco emanata da due giocatori è soverchiante e distrugge qualsiasi cosa sia in grado di muoversi sullo schermo. Per carità, è assolutamente uno spasso, ma lo ribadiamo, il bilanciamento doveva essere materia primaria d’attenzione, anche per rendere il pacchetto rigiocabile sotto vari livelli di sfida. I cappellini collezionabili, seppur carini, non bastano a sostenere l’impalcatura a lungo termine.

Graficamente, d’altro canto, riesce a difendersi discretamente: lo stile grafico fumettoso torna di prepotenza anche nel secondo capitolo, e sfoggia una pulizia invidiabile. Peccato che le ambientazioni siano solo passabili e nulla più. Infine, i motivetti musicali risuonano nella nostra mente mentre battiamo queste parole, un po’ perché sono adorabili, un po’ perché risultano ripetitivi.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Dick Wilde 2 – Giudizio Finale – Non crediate nemmeno per un istante che Dick Wilde 2 sia inferiore all’originale. Tutto dipende dai punti di vista: è senz’altro un degno portavoce dello sparatutto su binari, divertente, colorato e a suo modo assuefacente. Ironia della sorte, da essere eccessivamente difficile, l’ultima fatica di Bolverk Games si addolcisce un po’ troppo, specie quando lo si affronta in multigiocatore. Non brilla certo per il bilanciamento, ma questa ennesima, briosa esperienza arcade sulla realtà virtuale assicura senz’altro accessibilità e sani momenti di gioia.

PRO CONTRO
  • Pulito, frenetico e finalmente accessibile 
  • Aim Controller e PS Move, entrambi ben contestualizzati
  • Giocabile in cooperativa online…
  • … ma il livello di sfida si riduce terribilmente
  • Armamentario meno creativo di quanto sperato
  • Livelli un po’ piatti, molto simili tra loro

Trailer

Screenshot