Divinity Original Sin 2: Definitive Edition – Il più bello anche su console? (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Divinity Original Sin 2: Definitive Edition – Il videogioco di ruolo, nella sua essenza inalterata, è quello che tra tutti i generi più si avvicina alla lettura, al semplice libro. Ti racconta una storia, e con lei segui un percorso, sorridi, soffri, cresci, sai che lascerà il segno. E Divinity: Original Sin 2 lo ha lasciato, quel segno: uscito su PC lo scorso settembre, non fatichiamo a definirlo il successore di Baldur’s Gate, Neverwinter Nights e compagni. Una perla di rara bellezza che, adesso, è possibile gustarsi anche su PS4 e Xbox One. Parliamone più nel dettaglio.

Editore Bandai Namco, Larian Studios
Sviluppatore Larian Studios
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Gioco di ruolo
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 60,98€

Definitivo, di nome e di fatto

Quella di cui parliamo oggi, in particolare, è la Divinity Original Sin 2: Definitive Edition, nata dalla collaborazione tra Larian Studios e Bandai Namco, i cui sforzi combinati hanno portato il gioco anche su console. Per la cronaca, i giocatori PC si saranno già accorti che l’aggiornamento alla Definitive Edition non comporta un’ulteriore spesa monetaria, oltre a quella già affrontata.

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, e per chi non avesse ancora letto la nostra, dettagliatissima recensione dell’edizione PC (che vi salta in mente?), Divinity: Original Sin 2 è un gioco di ruolo a turni con visuale isometrica, caratterizzato da una profondità mostruosa: decine le classi fra cui scegliere, centinaia le abilità da scatenare nei combattimenti (con una grande enfasi sull’interattività ambientale), migliaia i testi da leggere tra dialoghi a scelta multipla colmi di esiti diversi. Un titolo vecchio stampo che non scende a compromessi, dalla vastissima libertà d’approccio e che richiede tempo per essere compreso nelle sue mille sfaccettature.

L’esperienza, come di sicuro avrete già intuito, è stata cucita originariamente attorno al mouse e alla tastiera, ma il team di sviluppo ha cercato di ottimizzare al meglio i controlli sui pulsanti del gamepad per rendere Divinity: Original Sin 2 piacevole anche sulle piattaforme di Sony e Microsoft.

Il risultato ribolle di scorciatoie e combinazioni di dorsali per raggiungere ogni possibile interazione. In più, vi è un nuovo sistema di ricerca ad area, il quale consente, tenendo premuto l’apposito tasto azione, di evidenziare tutti gli elementi interessati nella circonferenza, dagli oggetti fatti cadere dai mostri alle maniglie delle porte, per poter interagire poi con comodità dal menù a tendina che apparirà a schermo, senza dover quindi combattere con il puntamento.

Inutile sottolineare che, in prima battuta, le soluzioni adottate per la schematizzazione dei comandi risultano macchinose. Si fatica un po’ ad adattarsi, anche perché l’interfaccia è densa di opzioni e indicatori: eppure, pensandoci, a mente fredda, Larian Studios non avrebbe potuto fare di meglio. Dopo un paio di ore comincerete a dominarlo, aiutati da una fase di tutorial rinnovata e rimpolpata che vi preparerà come si deve alle insidie dell’universo di Rivellon.

Inoltre, la più grande novità di questa Definitive Edition – per la quale ringraziamo di cuore gli sviluppatori a nome di tutti quelli che amano il gioco in locale – , risiede nel poter affrontare l’intera avventura sul divano di casa insieme ad un amico, grazie allo schermo condiviso. In tal caso, la visuale si spezzerà a metà quando sarete troppo lontani, ma diventerà una schermata unica non appena vi avvicinerete. Ciò non esclude la presenza del multigiocatore online, e nulla vi vieta di ospitare una partita per sconosciuti o conoscenti.

Nel caso vi piaccia il competitivo, fa capolino una modalità Arena rinfrescata per l’occasione con nuovi personaggi e livelli, tramite la quale è possibile disputare lotte strategiche per mezzo di eroi pre-confezionati: una modalità che esalta le grandi potenzialità del versatile sistema di combattimento disegnato dalla società belga.

Per il resto, si tratta di un lavoro di rifinitura che ha toccato l’offerta nella sua interezza, dal bilanciamento, che ha visto una revisione delle abilità meno utilizzate, all’intelligenza artificiale, più reattiva e attenta alle modifiche di stato, per poi finire sui bug corretti, sui nuovi livelli di difficoltà (con un occhio di riguardo per i meno esperti) e soprattutto sulla storia, la quale può contare su una parte finale rimpinzata di nuovi dialoghi e passaggi narrativi. Di sicuro, possiamo dire che è valsa la pena aspettare un anno per l’edizione console, dato che, ora, Divinity: Original Sin 2 vive nella sua forma finale.

Infine, non abbiamo ancora parlato della transizione grafica per un motivo molto semplice: le cose da dire non sono poi tantissime. Eravamo già qui, pronti a doverci lamentare delle differenze a livello tecnico, considerando la dovizia di particolari riversata nella versione PC, che credevamo non potesse essere replicata ciecamente su console. E invece, su PS4 Pro, la fatica di Larian Studios brilla di luce propria: l’immagine è priva di sbavature, coadiuvata da texture pulitissime ed effetti particellari di buona qualità.

Il deterrente all’acquisto rimane dunque sostanzialmente uno: l’assenza della localizzazione italiana. La quantità di testo da leggere tocca vette importanti, e il livello di inglese non è affatto scolastico. C’è chi si sta occupando di una traduzione italiana in via amatoriale: un’impresa a dir poco titanica, viste le oltre settantaquattromila linee testuali contenute.

Conclusioni

Recensione Divinity Original Sin 2: Definitive Edition – Giudizio Finale – Divinity Original Sin 2: Definitive Edition è la versione migliorata in ogni aspetto della meraviglia di Larian Studios, che purtroppo continua a non conoscere la nostra lingua. Se amate i mondi fantasy, quelli vivi, epici, giganteschi, pieni di storie e racconti, colmi di variabili e numeri, non troverete di meglio in giro. E ora è anche su console. Serve davvero sapere altro? Per il tutto il resto, c’è la nostra recensione completa ad un click di distanza.

PRO CONTRO
  • Tra i migliori GDR degli ultimi tempi, ora su console
  • Buona schematizzazione dei controlli su gamepad
  • Bilanciamenti all’esperienza e giri di vite ai bug
  • La cooperativa in locale è una manna dal cielo
  • Tanto da leggere, tutto in inglese
  • L’assenza di mouse e tastiera si fa sentire su PS4/XB1

Recensione Divinity Original Sin 2: Definitive Edition – Trailer

Recensione Divinity Original Sin 2: Definitive Edition – Screenshot