DOOM su Nintendo Switch? Addio vita sociale (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione DOOM Nintendo Switch – Bethesda è stata tra i primi publisher a salire a bordo del “carroNintendo Switch annunciando la versione dedicata di Skyrim. Giusto poche settimane fa lo stesso publisher ha annunciato anche le versioni Nintendo Switch di DOOM e Wolfenstein II: The New Colossus, e proprio DOOM arriva con una settimana di anticipo rispetto a Skyrim sull’eShop di Nintendo e anche in versione retail a circa 60€. Ma come si comporta questa versione del celebre sparatutto di id Software e Bethesda sull’hardware di Nintendo Switch, dotato di minor potenza grafica delle console domestiche di Microsoft e Sony e dei più moderni PC Gaming? Piuttosto bene a dirla tutta, ma vediamo di scendere più nel dettaglio!

Editore Bethesda Softworks
Sviluppatore id Software, Panic Button
Piattaforme Nintendo Switch
Genere Sparatutto
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore

Video Prova DOOM Nintendo Switch

La nostra video prova di DOOM su Nintendo Switch. Gli spezzoni gameplay sono stati catturati con Elgato HD 60S in modalità dock o in presa diretta in modalità tablet. Buona visione!

Fluidità o non fluidità?

DOOM su Nintendo Switch fa il suo sporco dovere. Anche a distanza di mesi dal lancio della versione dedicata a PC e Console, il nuovo reboot della saga ad opera della stessa id Software si fa ancora giocare che è un piacere. Ci eravamo quasi dimenticati il divertimento che si prova a correre all’impazzata in ambientazioni realizzate con un level design quasi impeccabile (a parte alcune sezioni leggermente platform che fanno salire il nervoso) senza preoccuparsi di ricaricare o di scattare, ma semplicemente sparando all’impazzata per contenere le presenze demoniache che infestano la base marziana.

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E per fortuna il divertimento di base di DOOM rimane intatto anche su Switch, nonostante il frame rate sia sensibilmente inferiore alle controparti dedicate a PC e console domestiche. A dirla tutta il frame rate è proprio dimezzato, visto che su PS4 id Software era riuscita a mantenersi sui 60 fps praticamente stabili mentre su Switch per esigenze hardware siamo sui 30 fps. Ora, in un gioco frenetico come DOOM il frame rate è più importante di quanto si possa pensare: non sono solo numeri per fare la gara “a chi ce l’ha più grosso” (il numero), è un requisito che fa sì che il gameplay sia quello che sia. Ciò nonostante, anche a 30 fps su uno schermo HD come quello di cui è dotato Switch si può apprezzare lo stesso grado di velocità e per certi versi anche di fluidità che caratterizza le altre versioni. Ovviamente lo stesso non si può dire per il comparto grafico (ci arriveremo a breve), ma sapere che il gameplay non risente di questa limitazione è già un enorme punto a favore di questo port.

Recensione DOOM Nintendo Switch – Aprendo l’immagine in un nuovo tab dovreste apprezzare meglio le differenze che intercorrono tra la versione dock (sopra) e quella tablet (sotto).

Bisogna ammettere però che c’è da prendere un attimo di dimestichezza con i controlli. Non che siano così diversi da quelli proposti su PlayStation o Xbox, ma le levette analogiche presenti sui Joy-Con di Nintendo Switch, per quanto precise e sensibili possano risultare, potrebbero complicare leggermente la vita in alcune situazioni. Sia in modalità tablet che con il Grip, i Joy-con potrebbero infatti farvi sbagliare qualche movimento, e mirare con alcune armi potrebbe risultare un po’ più difficile del previsto. Come accennato, è anche questione di abitudine: all’inizio potreste aver voglia di utilizzare un Pro Controller (sempre che ne abbiate uno), ma piano piano riuscirete ad apprezzare il gioco anche in modalità tablet con il solo ausilio dei Joy-con.

Detto questo è il momento di passare alla questione risoluzione e texture. Non è infatti solo il frame rate a risentire dell’hardware di Switch. Per forza di cose il team di sviluppo ha dovuto ridurre la risoluzione delle texture. Il risultato lo potete vedere in video (qui sopra): si ha quasi l’impressione che ci sia una sorta di patina sopra a tutti i modelli tridimensionali, ma forse perché siamo abituati alla versione a maggior risoluzione. Detta così la situazione sembra quasi catastrofica, ma non lo è: sia sullo schermo HD del corpo tablet che in modalità dock l’aspetto generale è più che gradevole. Anzi, in modalità dock la situazione è leggermente migliore.

Tra l’altro, anche con un gioco così pesante, le temperature di Switch rimangono nella norma (sui 30-32°) e la ventola si attiva soltanto in rarissime occasioni. Il risultato complessivo, tenendo conto di frame rate, controlli e risoluzione, è più che soddisfacente. Giocare a DOOM praticamente ovunque potrebbe convincere tranquillamente persino chi se lo è già finito in tutte le salse. Anche perché c’è da tenere in considerazione che, oltre a tutta la campagna singolo giocatore, sono presenti anche la modalità Arcade e tutto il comparto multigiocatore, sia locale che online. Non sarà Splatoon 2, ma fraggare un po’ di gente sotto forma di demone anche in tethering ha il suo perché!

Abbiamo avuto un unico, vero problema con questa versione: un bug che tende a far sparire l’audio del gioco. A 3/4 del secondo livello, denominato Livello Dipartimento, l’audio generale è scomparso. Sono rimaste unicamente le voci dei personaggi (come quella di Samuel Hayden). Il problema si è risolto da solo al termine del livello, per ripresentarsi in misura minore due livelli dopo. Il comparto multigiocatore e l’arcade sembrano comunque immuni da questo bug, e potrebbe trattarsi di un caso isolato che verrà risolto con una patch correttiva subito dopo il lancio.

Giudizio finale

Rimane poco altro da dire. Bethesda ha dimostrato che, con un po’ di compromessi, è possibile effettuare port di giochi per le attuali generazioni di console anche su un hardware come quello che troviamo a bordo di Switch. La grafica in un gioco non è tutto, anche se buona parte dell’utenza (e dei publisher/sviluppatori) sembrano essersene dimenticati. DOOM su Switch mantiene intatta la sua giocabilità, nonostante il calo del frame rate, a discapito del comparto grafico ovviamente inferiore rispetto alla versione classica, ma comunque più che decente. Se non avete mai giocato allo sparatutto di id Software e avete a disposizione la poliedrica console di Nintendo questa potrebbe essere la vostra volta buona, e come già detto potreste trovare più di una scusa per rigiocarlo anche su questa piattaforma. Vi basti sapere che, se optate per la versione digitale, vi serviranno circa 23 GB di spazio libero per scaricarlo.

Recensione DOOM Nintendo Switch – Foto

Recensione DOOM Nintendo Switch – Trailer