Dr. Mario World è una delusione (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Dr. Mario World – Vorremmo poter celebrare Dr. Mario World, ma non possiamo negare l’evidenza. Un’evidenza che mette in luce un titolo svogliato e prostrato al peggio che c’è tra i giochi per telefoni. Un’evidenza che non tutti sembrano percepire. Ecco la nostra recensione.

Editore Nintendo
Sviluppatore Nintendo
Piattaforme Android, iOS
Genere Rompicapo
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto Gratuito con acquisti in-app (Android) (iOS)

Video Recensione Dr. Mario World

I concetti esposti nei paragrafi a seguire li trovate nel video a seguire, con i filmati tratti dalle nostre sessioni di gioco su Samsung Galaxy S10.

Una mela al giorno è una microtransazione

Dr. Mario World è una reinterpretazione in chiave free-to-play del titolo originale, su cui gravano diversi anni sulle spalle. Non a caso, per questa nuova frizzante incarnazione, la formula è stata totalmente svecchiata, o, meglio, avvicinata alla struttura e al ritmo dei classici giochi ad abbinamenti dei quali ribolle il negozio virtuale sia di Google che di Apple. Crediamo ormai di averne digeriti a centinaia nel corso degli anni e Dr. Mario World non è altro che l’ennesimo esponente che rimescola (un po’) le carte in tavola.

La modalità principale, l’avventura, è composta da oltre duecento livelli dove bisogna pulire la plancia dai virus utilizzando le pillole, che cadono dall’alto verso il basso. Ne avrete a disposizione un numero limitato ed è sufficiente abbinare il colore delle pillole a quello dei virus per sbarazzarsene, formando almeno una fila di tre elementi: in più, il giocatore può spostarle e ruotarle a proprio piacimento, come nel Tetris, e il sistema di controllo implementato risulta reattivo e ben contestualizzato sullo schermo tattile. Poi, più combinazioni si riescono ad inanellare, più l’indicatore speciale si riempe, al cui culmine è possibile attivare il super potere dell’eroe selezionato, che comporta la distruzione di righe o colonne di virus.

Per quanto possa essere gradevole se preso a piccole dosi, e a cadenza non regolare, Dr. Mario World nasce già stanco. La conduzione è traballante, visto che i primi venti livelli sono noiosi che quasi si completano da soli: eppure, dal ventesimo in poi, l’asticella della difficoltà si alza, e con lei anche la rabbia, perché si palesa l’enorme problema della produzione, ovverosia un sistema a vite di una intransigenza ingiustificata. Per entrare in partita, infatti, bisogna consegnare uno dei cinque cuori disponibili: se la partita va a buon fine, vi viene restituito; se provate a far ripartire il livello, o se non riuscite a superarlo, il cuore svanisce. Come se non bastasse, e qui si nota la cattiveria del sistema, se si rigioca un livello già completato per vano piacere o per raggiungere un punteggio migliore, non solo non si ottengono ricompense, ma il cuore viene eliminato indipendentemente dall’esito della partita.

Dulcis in fundo, sono necessari trenta minuti reali per guadagnare un solo cuore. Fortunatamente, vi è l’effettiva possibilità di chiederne alcuni agli amici, ma il modo più veloce e facile per non rimanere a secco di vite, senza che nessuno rompa le scatole a qualcun’altro, risiede nell’apertura del portafogli, reale fulcro al quale pare orbitare questa fatica di Nintendo. Senza tirarla per le lunghe, le cifre sono esagerate: si va da un euro e venti centesimi per cinque vite, o per rientrare in gioco con una manciata di capsule in più in caso di sconfitta, e si sale fino ai quattro o sei euro per giocare un’ora di tempo senza limiti. Per non parlare poi dei potenziamenti consumabili, legati alle gemme, acquisibili esclusivamente pagando, ragion per cui è lecito domandarsi se sia stata inserita volutamente una chiara deriva pay-to-win. Non ci saremmo stupiti se tutto ciò fosse in un titolo innocuo, minuscolo, perso nella melma dei prodotti mobile mal riusciti, ma stiamo parlando di Mario, di Nintendo, di una maestra dell’intrattenimento e della stratificazione dell’esperienza che, ai tempi di Super Mario Run, elogiammo per il coraggio nel proporre un videogioco completo a pagamento su mobile, senza acquisti in-app.

Se poi lo si sviscera ancor più nel profondo, si scopre che non c’è nulla di rivoluzionario, nulla di fresco, e, in effetti, sa di già visto, benché vi siano delle diversità nelle meccaniche rispetto alla solita solfa. E nonostante aggiunga delle frecce al suo arco di mondo in mondo, il disegno dei livelli è un pelino stantìo, senz’altro sempre fedele alla sua impostazione rigida, dove basta sbagliare il posizionamento di una capsula per compromettere l’esito di un livello.

Quantomeno vi sono delle monete da accumulare, come ogni buon videogioco comanda, con le quali potrete sbloccare nuovi personaggi in maniera casuale, ma anche acquistare un singolo potenziamento prima di entrare in partita, anch’esso randomico: insomma, la probabilità che vi capiti uno poco utile è decisamente alta. In definitiva, siamo convinti che con un oculato ribilanciamento dell’offerta, capace di rendere omogenea e meritevole l’acquisizione dei potenziamenti (e delle vite), Dr. Mario World potrebbe quantomeno risollevarsi.

In realtà del buono c’è già, e quello risiede nella modalità duello online, che eleva l’esperienza alla sufficienza. In questa sezione è possibile sfidarsi testa a testa contro un giocatore, senza badare alle limitazioni del sistema a vite. Le combinazioni consecutive conferiscono una penalità all’avversario, una meccanica che aggiunge un po’ di delizioso pepe alla minestra, movimentando la ricetta. Nonostante le partite si somiglino tra di loro a causa della poca profondità della formula, il multigiocatore diverte, specie se lo si sperimenta con un amico. Per chiudere, dobbiamo segnalare che anche l’estetica non brilla e si adagia sugli allori di effetti e disegni nella media, i quali sembrano estrapolati da altre produzioni e inseriti in un collage che fa il suo dovere senza infamia né lode: persino l’interfaccia risulta lenta, probabilmente per colpa di una sincronizzazione ritardata dei dati in cloud.

6.0

Giudizio Finale

Recensione Dr. Mario World  Giudizio Finale – Fa molto, molto male vedere il volto di Mario accostato ad un videogioco in cui le microtransazioni e le attese sono protagoniste. Dr. Mario World sarebbe potuto essere innocuo, o persino un passatempo piacevole, se solo fosse stato bilanciato a dovere, ma quello che ci ritroviamo è un’altra goccia nel vasto oceano dei giochi ad abbinamenti. Si distingue per alcuni guizzi, eppure rimane fastidiosamente goloso del contenuto dei vostri portafogli.

PRO CONTRO
  • Buona reattività dei controlli
  • Multigiocatore godibile
  • Piacevole se assunto a piccole dosi
  • Sa di già visto
  • Sistema a vita stringente
  • Microtransazioni patetiche

Trailer

Screenshot

  • Davide

    l’ho installato in ottica multigiocatore…mi sono stufato ben prima dei 20 livelli iniziali (e obbligatori, per multigiocare)….pazienza!

  • TheJedi

    Più che una delusione direi una schifezza.