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Dragon Ball FighterZ: due dimensioni sono meglio di tre? (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Dragon Ball FighterZ – Quello sviluppato da Arc System Works e prodotto da Bandai Namco è uno dei picchiaduro più attesi degli ultimi mesi. Un po’ per l’amore che lega milioni di fan alla serie di Akira Toriyama, un po’ per lo stile grafico così simile alla serie stessa e per questo “ritorno” al 2D che, dopo i vari Xenoverse, Blast e simili incentrati sulle tre dimensioni, non può che incuriosire e per certi versi anche spiazzare.

Non sono mancati nei mesi che hanno segnato l’attesa decine di filmati che ci illustravano i principali personaggi del roster, le dinamiche di gioco e quant’altro, ma un conto come al solito è vederli in video, un conto è testarli con mano e verificare quanto stratificato possa risultare il sistema di combattimento e quanto possa influenzare sul risultato finale la decisione di sfruttare solo due dimensioni. Scopriamo quindi insieme come se la cava Dragon Ball FighterZ all’atto pratico!

Editore Bandai Namco Entertainment
Sviluppatore Arc System Works
Piattaforme PlayStation 4, Xbox One, PC Windows
Genere Picchiaduro
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore (locale, online)

Video Recensione Dragon Ball FighterZ

La nostra video recensione di Dragon Ball FighterZ realizzata con spezzoni di gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

Hey, ma quella… è una trama!

Dragon Ball FighterZ vanta una trama inedita che si svolge nell’universo esteso di Dragon Ball Super. Troviamo quindi a fianco dei classici personaggi della saga anche il Dio della distruzione Beerus, la versione Golden di Freezer (solo in parte in realtà), Hit e anche le versioni Blue dei Super Saiyan (Goku e Vegeta ovviamente), ma come accennato, la storia è di fatto inedita e non riguarda il torneo tra gli universi e altre cose viste in Dragon Ball Super.

Super Saiyan Blue, Golden Freeza, Hit e Beerus di Dragon Ball Super sono presenti nel roster e nella storia.

Riassumendo molto velocemente il tutto senza troppi spoiler, buona parte degli eroi (e dei cattivi) sono stati messi fuori gioco da strane onde interferenti e orde di cloni di Goku, Piccolo, Cell e di altri personaggi (quelli del roster) si divertono a seminare il caos sulla Terra. Goku è posseduto dall’animo di un guerriero, il giocatore stesso, che lo aiuterà a potenziarsi nonostante le onde interferenti. Proprio all’inizio fa la sua comparsa Cyborg-16, creduto morto dopo il combattimento con Cell, ma dalle sue intenzioni non si capisce se sta dalla parte dei buoni o dei cattivi. Si scopre ben presto che i cloni vengono da una base segreta Red Ribbon, ma il perché del loro arrivo e chi sia a comandarli non è del tutto chiaro.

La storia è suddivisa in tre archi narrativi, ognuno vissuto nell’ottica di un personaggio chiave. Per andare avanti nella storia dovremo affrontare delle mappe suddivise in nodi, dove ogni nodo propone sfide classiche, tutorial (nella fase iniziale), boss o salvataggi. Semplificando molto anche in questo caso, i personaggi durante la campagna saliranno di livello aumentando i loro HP, e recupereranno solo una percentuale della vita persa durante i combattimenti. Tramite i salvataggi potremo aggiungere altri personaggi alla nostra squadra, e la cosa migliore sarà alternarli per farli salire tutti di livello e per gestire eventuali recuperi di salute.

E se vi dicessimo che anche Krillin dà un gran bel filo da torcere?

Sta di fatto che la modalità storia, grazie alla trama e a queste dinamiche, si lascia giocare che è un piacere, offrendo anche un ottimo modo per imparare le mosse (non solo quelle di base) e per prendere dimestichezza con alcune meccaniche quali lo scambio tra i personaggi durante il combattimento. È molto carino anche l’aver giustificato sia la presenza del giocatore che aiuta i personaggi della serie, sia il loro livello di potenza ridotto, in modo da permettere sfide tra Yamcha e Vegeta Super Saiyan senza divari di alcun genere.

Quali altre modalità ci sono?

Oltre alla campagna, potrete anche allenarvi nella modalità tutorial, sia in varie fasi che contro “sagome” di altri personaggi per testare le mosse, o lanciarvi in battaglie in locale, battaglie online o nella modalità Arcade. La modalità Arcade riprende in parte i percorsi a nodi della campagna proponendo sfide a difficoltà crescente. Il loro scopo, oltre ad ampliare la longevità del titolo, è anche quella di farvi sbloccare Goku e Vegeta Super Saiyan God Super Saiyan (quelli Blue facendola semplice) senza passare dalla campagna, ma non sarà per niente semplice Dalla modalità Locale potrete anche organizzare tornei ad eliminazione per ben 16 giocatori! Il tutto è accessibile tramite la lobby iniziale di cui vi abbiamo parlato nella nostra anteprima.

Ma perché… perché fanno ancora arrabbiare Goku!

Approfittiamo per spendere qualche parola anche sul roster: per il momento sono 24 i personaggi disponibili (alcuni da sbloccare), più 8 in arrivo nelle settimane successive al lancio tramite DLC (c’è anche un season pass). Non sarà il roster più vasto di sempre (Xenoverse 2 con i DLC supera i 100 personaggi), ma offre comunque a nostro avviso un numero sufficiente di combinazioni e di varietà. Proprio la vastità dell’universo di Dragon Ball poi offre la possibilità agli sviluppatori di estendere ulteriormente il roster nei mesi avvenire.

Tutti sullo stesso livello

Dragon Ball FighterZ è allo stesso tempo estremamente semplice da giocare quanto estremamente stratificato e complesso da padroneggiare. Le combinazioni di pulsanti presenti sono semplici e solitamente rapide da eseguire: è sufficiente padroneggiare la classica mezzaluna e le altre combinazioni che prevedono non più di 2/3 tasti per riuscire ad eseguire mosse spettacolari con tutti i personaggi, permettendo anche a chi non è pratico di divertirsi e di imparare a giocare in poco tempo. Un vero fan dei picchiaduro non troverebbe pane per i suoi denti? Tutt’altro.

Le mosse speciali finali si sovrappongono anche all’interfaccia di gioco, e ovviamente sono visivamente orgasmiche.

Ogni personaggio ha ciò nonostante le sue peculiarità, e le medesime combinazioni di pulsanti scatenano effetti completamente diversi in battaglia. Il giocatore esperto dovrà imparare a concatenare le varie mosse, studiando quali sono quelle che possono essere eseguite subito dopo altre mosse speciali in modo da massimizzare l’effetto finale e non dare il tempo all’avversario di reagire. A tal proposito ci sono persino più sistemi per riprendersi da un danno, sia in aria mentre si sta cadendo sia da terra, così come diversi metodi di blocco e di contrattacco. Le peculiarità rendono i personaggi estremamente diversi tra loro: alcuni si appoggiano a potenti mosse in solo, altri come Ginyu o Cyborg-18 hanno mosse che evocano momentaneamente i loro compagni di squadra. C’è poi da considerare l’ingombro del combattente, la sua statura e tante altre variabili.

Bisogna poi fare cenno alle sostituzioni e alle concatenazioni con i compagni di squadra. In ogni battaglia porterete con voi 3 personaggi: vincere significa sconfiggere i 3 personaggi avversari. Durante il combattimento potrete, con i tasti dorsali sinistri se giocate su console, passare da un personaggio all’altro (con un certo tempo di cooldown) o farvi aiutare con rapide mosse di supporto senza un effettivo cambio.

Non finisce qui: certe mosse come la classica kamehameha, il masenko o il makankōsappō possono essere concatenate tra di loro semplicemente premendo i dorsali per il cambio, realizzando delle combinazione altamente distruttive. A proposito delle mosse speciali, tutto si gioca sull’aura e sulla ricarica, possibile anche grazie alla pressione di due pulsanti che vi lasceranno però in balia di eventuali mosse del nemico. L’aura altrimenti si ricarica anche colpendo o ricevendo colpi dall’avversario.

Giocare contro alcuni nemici equivale a scontrarsi anche contro i loro compagni, che interverranno con l’utilizzo di mosse specifiche.

In tutto ciò mancano però le trasformazioni. Dragon Ball FighterZ è un picchiaduro nudo e crudo, bilanciato (quanto possibile) e realizzato appositamente per permettere sfide alla pari. La dinamica delle trasformazioni, per quanto importante nell’universo di Dragon Ball, non avrebbe probabilmente avuto senso in questo contesto. Una scelta che fa discutere i fan ma che non ci sentiamo di contestare, anche perché si tratta di un prodotto estremamente diverso da Xenoverse o da altri titoli 3D ben diversi da un picchiaduro più classico.

Ci sono però le sfere del drago. Si tratta di una meccanica estremamente complicata da utilizzare, visto che per collezionare le varie sfere dovrete effettuare combo composte da un numero devastante di colpi. Riuscire ad evocare Shenron però è un vero “game changer”, visto che permette la resurrezione di compagni caduti o potenziamenti di vario genere.

Bello da giocare, bello da vedere

Visivamente Dragon Ball FighterZ è uno spettacolo. Nonostante si tratti di un 2D mascherato, perché di fatto i modelli dei personaggi sono in 3D specialmente durante le cutscene della campagna, il risultato finale è incredibile. Attivare le super mosse dà luogo a degli intermezzi perfettamente in linea con la serie, anzi, per certi versi quasi superiore. I modelli sono fedeli in tutto e per tutto; idem dicasi per le movenze dei personaggi, per il loro doppiaggio (rigorosamente in lingua giapponese), per gli effetti sonori con cui siamo cresciuti.

Frieza vs. Goku Super Saiyan: un grande classico!

Arc System Works ha utilizzato il cel-shading in modo impeccabile, e il grado di fedeltà che restituisce l’insieme del comparto tecnico è davvero encomiabile. Forse i fondali delle arene non sono così curati come i modelli dei personaggi, e visti i finali distruttivi magari ci potevano anche stare un po’ più transizioni in stile Injustice (in certe arene si può passare da una zona all’altra), ma sono dettagli che ben presto passeranno in secondo piano. Ottima anche la colonna sonora, composta quasi esclusivamente da brani realizzati appositamente per dare la carica, con un giusto mix di rock, elettronica e dubstep in perfetto stile nipponico.

Perché non rifanno tutta la serie animata con questa grafica? PERCHÉ?!

Peccato per l’assenza di costumi alternativi per i personaggi, più che altro in un’ottica online giusto per dare un po’ di varietà tra i giocatori. In tal senso sarà solo possibile cambiare i colori dei costumi di base tramite dei preset.

9.0

Giudizio Finale

Recensione Dragon Ball FighterZ – Giudizio Finale – Un picchiaduro per gli amanti dei picchiaduro realizzato da amanti dei picchiaduro: è così che in definitiva ci sentiamo di definire Dragon Ball FighterZ. Come già accennato il confronto con altri titoli ispirati alla serie di Akira Toriyama lascia un po’ il tempo che trova: il vero fan del picchiaduro riconoscerà in FighterZ tutti quegli elementi che lo divertono, ed è davvero inutile parlare di noia o di ripetitività visto che il gioco di Arc System Works rispetta tutti i canoni imposti dal genere di appartenenza. Accanirsi sulla mancanza delle trasformazioni o sull’assenza degli scontri aerei (comunque annoverati tra i contro giusto per sottolineare tali mancanze) non ha senso proprio perché sarebbero fuori contesto rispetto alle meccaniche di gioco proposte.

Purtroppo non abbiamo potuto provare a fondo il comparto online, visto che fino alla pubblicazione del gioco prevista per il 25 gennaio la sezione del gioco ad esso dedicata non sarà disponibile. Le sessioni di beta sono comunque servite proprio a testare l’online, e nonostante le difficoltà del primo giorno, la situazione si è stabilizzata facendo ben sperare per il lancio ufficiale. Il bello è che ci sono anche tante novità in arrivo diretta conseguenza del feedback dell’utenza. Vi aspettiamo nella sezione commenti: se avete domande, dubbi o quant’altro in attesa dell’uscita del gioco saremo felici di rispondervi!

PRO CONTRO
  • Tecnicamente quasi impeccabile
  • Roster variegato e ben caratterizzato
  • Sistema di combattimento semplice ma comunque difficile da padroneggiare
  • Buona scelta di modalità di gioco
  • Mancano le trasformazioni
  • Non ci sono costumi alternativi
  • Non ci sono veri e propri scontri aerei
  • Dateci la serie animata con questa grafica tipo NAU

Recensione Dragon Ball FighterZ – Gameplay

Recensione Dragon Ball FighterZ – Screenshot