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Dragon’s Dogma: Dark Arisen, il ritorno di un gran RPG ad un prezzo stracciato (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Dragon’s Dogma: Dark Arisen – Ci sono dei giochi che non meritano di cadere nel dimenticatoio. È anche alla base di questo ragionamento che publisher e software house ripropongono alcuni dei loro cavalli di battaglia restaurati e migliorati sulle console di “nuova” generazione. Dragon’s Dogma a dirla tutta, quando uscì sulla precedente generazione di console (PS3 e Xbox 360) fu apprezzato ma non poi così tanto, nonostante tutta una serie di caratteristiche (incrocio di più generi, open world, longevità) che lo rendevano sulla carta un gran bel gioco di ruolo 3D.

Nonostante tutto il gioco ricevette un corposo DLC, e più di un anno fa arrivò su Steam una versione comprensiva del gioco originale e del DLC Dark Arisen che fu invece maggiormente apprezzato sia dagli acquirenti che dalla stampa specializzata. Da pochi giorni Dragon’s Dogma: Dark Arisen è sbarcato ufficialmente anche su PlayStation 4 e Xbox One: si tratta di una versione che comprende appunto tutti gli elementi di gioco, comprese quest, oggetti e zone aggiuntive, e una grafica migliorata perfetta per i televisori full HD. Il tutto è proposto in formato digitale ad un prezzo che non possiamo che definire stracciato. Gettiamoci nella mischia e scopriamo cosa ha in serbo per noi questa edizione “remastered”.

Editore Capcom
Sviluppatore Capcom
Piattaforme PS4, Xbox One
Genere Gioco di ruolo
Modalità di gioco Singolo giocatore

Dracarys!

Inizia tutto per colpa di un drago. Continua tutto per colpa di un drago e finirà tutto, forse, sempre per colpa di un drago. Potremmo riassumere così la storia di Dragon’s Dogma, anche se in realtà ci sono molte svolte nella trama e un bel po’ di cose da fare. L’RPG firmato Capcom è un titolo davvero immenso, che getta immediatamente il giocatore nella mischia con uno di quei classici espedienti che ci fanno vedere come potrebbe diventare in futuro il nostro eroe per poi farci ricominciare da capo, nei panni di un semplice paesano destinato a cose ben più grandi di quanto avesse mai immaginato.

Dragon’s Dogma mischia elementi di gameplay e di trama dei giochi di ruolo fantasy con meccaniche che non hanno nulla a che invidiare a titoli più action, per certi versi anche sulla falsa riga della serie Dark Souls. Al suo sviluppo collaborarono membri di Capcom che avevano già lavorato su serie di spicco quali Resident Evil, Devil May Cry e Breath of Fire, riversando sul risultato finale tutta la loro sapienza nel campo. E nonostante il comparto grafico, di cui parleremo più nel dettaglio a breve, sia leggermente attempato, muovere i primi passi in Dragon’s Dogma ha uno strano fascino.

Si capisce sin da subito di trovarsi di fronte ad un gioco enorme, caratterizzato da un vasto open world, da tantissimi personaggi, oggetti da scovare e da migliorare, abilità da scoprire e da tanta, tantissima azione. E ci sono elementi che potremmo anche tranquillamente definire originali, come ad esempio il sistema delle Pedine. Le Pedine null’altro sono che personaggi secondari che si uniranno al vostro party. Il giocatore sarà chiamato a realizzare la sua personale Pedina, con la possibilità quindi di affiancare all’eroe di partenza un supporto da addestrare in tutte le sue caratteristiche, e a scegliere una ulteriore Pedina per creare un party bilanciato e pronto a tutto. Il bello è che come terzo personaggio potremo utilizzare le Pedine create dagli altri giocatori, compresi i nostri amici presenti nei network dedicati a Xbox e PlayStation, e se i giocatori sceglieranno la vostra Pedina per le loro avventure, riceverete premi in valuta e altri vantaggi che miglioreranno la vostra esperienza di gioco. Potremmo dilungarci a lungo sulle qualità insite in un titolo così grande, ma nel corso degli anni è già stato detto tanto su Dragon’s Dogma. Vogliamo invece focalizzarci sulla qualità di questa remastered e sul perché dovreste farla vostra senza troppi indugi.

Una remastered di qualità?

Dragon’s Dogma: Dark Arisen arriva su PlayStation 4 e Xbox One a 1080p. Garantita quindi su entrambe le piattaforme la risoluzione full HD, ma Capcom ha scelto, probabilmente per mantenere stabili le performance, di mantenere il cap a 30 fps. Il fatto è che, se non lo aveste letto da noi o da qualcun altro, giocandoci non ve ne sareste neanche accorti. I “fanatici” dei 60 fps potrebbero quindi storcere il naso, ma l’esperienza di gioco è più che gradevole anche così, e sinceramente non ne facciamo una colpa a Capcom.

A riguardo della resa grafica complessiva diciamo che poteva essere fatto qualcosina in più. Il motore che spinge il gioco sente il peso degli anni, e nonostante i piccoli accorgimenti si ha comunque la sensazione di giocare ad un titolo appartenente alla precedente generazione. Nel complesso comunque Dragon’s Dogma mantiene inalterato il suo fascino, e ci si abitua ben presto alla grafica che ha comunque molto da offrire nonostante gli anni sulle spalle. È facile anche chiudere un occhio di fronte alle compenetrazioni poligonali e a qualche bug grafico causato durante gli scontri con i mostri più grandi, come all’epoca si chiudeva un occhio con Skyrim d’altronde. Questa versione, oltre alle “novità” grafiche, comprende tutti gli elementi contenuti nel “DLC” Dark Arisen, e le appropriate funzioni di rete per l’utilizzo delle Pedine degli altri giocatori. Cosa dovrebbe convincervi quindi a procedere con l’acquisto? Parliamone nel paragrafo finale.

8.5

Giudizio Finale

Recensione Dragon’s Dogma: Dark Arisen – Giudizio Finale – Questa versione rimasterizzata di Dragon’s Dogma: Dark Arisen ha un grossissimo punto a suo favore, che va anche ad influire sul voto finale che abbiamo deciso di assegnargli: il prezzo di vendita. Può essere acquistato in formato digitale a soli 24,99€ (PlayStation Store | Microsoft Store). Per una cifra così contenuta vi portate a casa un gioco di ruolo con un sistema di combattimento profondo, con decine e decine di ore di gioco, meccaniche originali e anche un discreto grado di rigiocabilità, grazie alle varie classi iniziali e a quelle aggiuntive sbloccabili durante il corso dell’avventura. Basta chiudere un occhio sul comparto grafico, che comunque come già accennato riesce a fare la sua figura in più di un’occasione, e calarvi nel mondo di Dragon’s Dogma non sarà altro che un piacere, considerato anche che i testi sono completamente tradotti in italiano. E se preferite il genere action a quello RPG, prendetelo comunque in considerazione!

PRO CONTRO
  • 1080p, 30 fps…
  • Tutti i contenuti di gioco compresa l’espansione Dark Arisen
  • Prezzo di vendita contenuto
  • … ma il comparto grafico rimane “datato”
  • Permangono i soliti bug grafici

Recensione Dragon’s Dogma: Dark Arisen – Screenshot

Recensione Dragon’s Dogma: Dark Arisen – Trailer