6.0

DWVR – Hai letto bene, si chiama così (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione DWVR – La realtà virtuale continua il suo naturale percorso evolutivo, e quella di Sony prosegue nell’esplorazione delle applicazioni del PlayStation VR Aim Controller, la periferica grazie alla quale è possibile vivere lo sparatutto in prima persona in un modo tutto nuovo. DWVR – nome largamente opinabile, ma vi rimarrà impresso – è l’ennesimo esperimento in tal senso. Ecco la nostra recensione.

Attenzione: l’analisi si riferisce alla versione disponibile sul PS Store americano (14,99$). L’edizione per il mercato europeo arriverà il 16 novembre, salvo imprevisti.

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Editore Mad Triangles
Sviluppatore Mad Triangles
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Sparatutto
Modalità di gioco Singolo giocatore

Video Recensione DWVR

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco provenienti da PSVR.

Per chi non si accontenta

Se dovessimo descrivervi la premessa di DWVR senza le dovute precisazioni, probabilmente scappereste a gambe levate, coprendovi le orecchie e gridando a più non posso. La creatura di Mad Triangles è l’ennesimo sparatutto ad ondate, delimitato dalle arene, in cui non si fa altro che sconfiggere orde su orde di cattivi. Niente che non si sia già visto e stravisto sulla VR, e se cercate novità, o una storia, vi consigliamo di guardare altrove, anche perché DWVR non ha alcun senso, né una continuità vera e propria.

L’avventura comincia in una base spaziale nella quale si può scegliere la missione, cambiare dotazione e poco altro. Scelta la mappa, si viene subito catapultati nel bel mezzo dell’azione: sono cinque le ondate di nemici da abbattere per livello, che si generano costantemente in punti casuali della mappa. L’intelligenza artificiale si limita a leggere la vostra posizione, per poi venirvi incontro, a prescindere dall’avversario affrontato, con schemi lievemente differenti da tipologia a tipologia.

La visuale in soggettiva invece contempla l’uso di vari schemi di controllo, dal semplice Dualshock ai PlayStation Move, per poi passare al già citato PSVR Aim Controller. Ciascuna configurazione funziona davvero bene nel contesto di gioco, ma la pistola di Sony è senz’altro quella più indicata: immerge alla perfezione, e permette il movimento libero e a teletrasporti contemporaneamente, un binomio perfetto che dona al gameplay una dinamicità eccezionale, il piatto forte di questo piccolo prodotto indipendente.

L’arsenale include pistole, fucili a pompa e a plasma, armi automatiche con baionetta, ma anche spade e bacchette magiche per i possessori di PlayStation Move, gli unici che potranno impugnare un’arma per mano. Abbiamo apprezzato molto la possibilità di poter portare in partita quattro armi alla volta con l’Aim Controller, un’opzione che alimenta di fatto il divertimento.

I livelli purtroppo sono al momento solo tre, affrontabili però sotto tre difficoltà differenti: fa strano vedere come ogni mappa abbia un tema medievale, gotico o comunque fantasy, mentre la maggior parte delle armi sfrutta uno stile moderno o futuristico. Anche il bacino di nemici non segue un nesso logico, dato che si alternano scheletri di ogni specie, a droni volanti e soldati con fucili laser piuttosto aggressivi. Lo scopo, come già accennato, è quello di farli fuori tutti, per giungere poi alla quinta ondata, eliminare il boss di turno, e tornare alla base.

Tuttavia, bisogna fare attenzione al moltiplicatore, tramite cui si potrà, appunto, moltiplicare il punteggio ottenuto quando si sconfigge un mostro dopo l’altro in un piccolo lasso di tempo: la strategia è sempre quella di abbattere per primi i cattivi meno resistenti, quelli che offrono solitamente meno punti, in modo tale da tenere sempre alto il moltiplicatore, il cui valore andrà calando nel giro di qualche secondo.

Sebbene la giocabilità sia spassosa nel suo essere elementare, DWVR non offre nient’altro: c’è qualche modalità extra di poco conto, come il tiro a segno e l’attacco dei droni, ma il tutto si esaurirà nel giro di una manciata di ore. A voler esagerare, ne abbiamo impiegate circa quattro per completare tutti i livelli, a tutte le difficoltà, alla valutazione massima, e con annesso trofeo di platino.

L’offerta contenutistica andrebbe ampliata, ma il problema principale è un altro, perché DWVR è chiaramente un prodotto incompleto. Mancano tracce musicali, gli effetti sonori sono inconsistenti, così come le animazioni, arcaiche e mal concatenate, e il codice è pervaso da un bel po’ di grattacapi tecnici. Eccezione fatta per la discutibile qualità dei menù, graficamente riesce quantomeno a mantenersi in piedi: le mappe, seppur poche, non sono affatto male da un punto di vista artistico. È tutto però troppo statico, troppo poco interattivo, non c’è vita nell’impatto visivo, che, pur essendo gradevole, dà di realizzazione amatoriale.

6.0

Giudizio Finale

Recensione DWVR  Giudizio Finale – Mentiremmo se dicessimo che non ci siamo divertiti con DWVR, molto più che in altri titoli appartenenti allo stesso genere, almeno a tratti. Se sulla vostra mensola c’è un PSVR Aim Controller, probabilmente non dovreste lasciarvelo sfuggire, anche perché i giochi compatibili con questa periferica si contano sulle dita di una mano. L’altro lato della barricata mostra però un prodotto in stato poco più che embrionale, capace sì di intrattenere senza alcuna pretesa, di esaltare con il suo dinamismo, ma ben lungi dall’essere completo e presentabile. Se preso per quello che è, potrebbe regalarvi dei bei momenti, da condividere con amici e parenti nei raduni a tema realtà virtuale, visto poi il prezzo accessibile.

PRO CONTRO
  • Giocabilità frenetica, ma mai confusionaria
  • Diversi schemi di controllo supportati, tutti ben implementati
  • Palesemente incompleto in alcuni aspetti
  • Offerta contenutistica risicata
  • Bug sparsi

Recensione DWVR – Trailer

Recensione DWVR – Screenshot

  • ITALI-LORI-MONTI

    se non fosse uscito skyrim, forse qualcuno ci avrebbe fatto un pensierino(anche se troppo breve) …adesso come adesso ,ne dubito…in ogni caso sempre un qualcosa in più per PSVR….
    buona recensione.