Eden Tomorrow – Un film interattivo poco interattivo (recensione VR)

Giorgio Palmieri

Recensione Eden TomorrowSin dal suo annuncio, Eden Tomorrow è sempre stato difficile da inquadrare. Si presentò al pubblico come un viaggio narrativo ambientato su un pianeta alieno, dove l’azione viene stranamente accantonata a favore di un approccio diverso dal solito. Le sperimentazioni ci piacciono: vediamo come si è comportato sotto il nostro temibile torchio.

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Editore Soul Pix
Sviluppatore Soul Pix
Piattaforme PSVR
Genere Avventura
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 19,99€

Domani è un altro giorno

Eden Tomorrow comincia col botto, o quantomeno fa ben sperare per la futura evoluzione della sua vicenda. Capsula di salvataggio, atterraggio di fortuna, amnesia per il povero protagonista, pianeta ostile e tanti misteri: non il migliore degli scenari nella realtà, e nemmeno il più originale per le opere di finzione, ma di sicuro riesce a confezionare la giusta miscela per un’atmosfera coi fiocchi nella realtà virtuale.

La premessa narrativa si snoda lungo un’ambientazione che rivela mano a mano nuove informazioni, per mezzo di flashback, note audio, dettagli testuali e ovvie scene d’intermezzo. Newton sarà l’unico vostro compagno di viaggio, un simpatico robottino, anch’esso danneggiato, pronto ad aiutarvi in ogni momento. Il vostro alter-ego umano però è muto a causa dei danni cerebrali subiti dopo lo schianto, e potrete rispondere alle domande di Newton solo annuendo o scuotendo la testa, per confermare o far ripetere la frase, nel caso non fosse chiara.

Scevro da qualsiasi cosa riconducibile all’azione più pura, la produzione tedesca di Soul Pix si compone di una serie di direttive da seguire alla lettera per proseguire, piccole interazioni ambientali, alternate a sequenze confezionate solo per essere guardate in tutta la loro bellezza. L’unico sistema di controllo disponibile è il Dualshock, col quale è possibile muoversi nelle aree, attraverso la classica visuale in soggettiva.

Nelle prime battute, la conduzione sembra mostrare una grande varietà: vi sarà chiesto di trovare degli oggetti nascosti nell’ambiente, di scivolare lungo una superficie ripida e di rimanere in equilibrio su una parete pericolante o un’asta di ferro. Compiti semplici in cui la realtà virtuale aggiunge quel qualcosa in più, ai quali si somma la possibilità, quando lo richiede il gioco stesso, di cambiare personaggio dal protagonista al robot, il quale potrà muoversi a 360 gradi nello spazio per visitare posti altrimenti inaccessibili, o per recuperare attrezzi indispensabili per avanzare.

I problemi iniziano ad emergere poco dopo le fasi introduttive. Se all’inizio queste mansioni risultano poco ingombranti, a lungo andare Eden Tomorrow le ripropone in una salsa apparentemente diversa, di fatto ripetendole senza variazioni di sorta. Un conto è presentarle una tantum, un altro è fare di queste un elemento ricorrente, che di fatto offrono poco o nulla in termini ludici.

Tuttavia, l’avventura instilla costantemente curiosità, non tanto nella trama in sé, che risulta piuttosto scontata, quanto nel fatto di viverla nella realtà virtuale. L’interattività fa da collante agli eventi, eppure spesso tende a rallentare la progressione della storia, la quale si dipana lungo una durata di circa cinque, massimo sei ore. Non manca però qualche fase ben congegnata, come quella in cui vi sarà chiesto di non fare rumore camminando lentamente, ma si tratta di occasioni più uniche che rare, peraltro piuttosto semplicistiche nella messa in scena. Non si può nemmeno parlare di enigmi, visto che il gioco ne presenta davvero pochissimi, di una difficoltà pressoché inesistente.

Sul fronte visivo invece non possiamo lamentarci: sebbene sia altalenante, il comparto grafico di Eden Tomorrow regala ottimi scenari, caratterizzati da una buona pulizia dell’immagine. Sembra esserci un sistema di risoluzione dinamico perché, in una manciata di sequenze, le scalettature fanno la loro apparizione, mentre in tutte le altre vige una definizione esemplare, almeno su PS4 Pro. Le aree esprimono desolazione e grandezza, sebbene siano effettivamente un po’ troppo vuote. Le animazioni invece sono più robotiche del tollerabile, cosa che si fa perdonare da una qualità di modelli poligonali e materiali di sicuro sopra la media di ciò che offre PSVR, specie sul lato delle produzioni indipendenti. Certo, gli effetti particellari appaiono carenti, così come i menù e alcune texture, ma tutto sommato l’insieme si lascia guardare e, anzi, talvolta stupisce genuinamente. La colonna sonora, d’altro canto, si appella a musiche epiche, ma il loro impiego ogni tanto è fuori luogo.

6.0

Giudizio Finale

Recensione Eden Tomorrow – Giudizio Finale – Peccato. Peccato perché Eden Tomorrow ha tutte le buone intenzioni di voler raccontare una storia classica in un modo diverso dal solito. Comincia con dei propositi interessanti, per poi perdersi per strada, risultando abbastanza disorganico, composto da strascichi di idee ripetute e incollate tra loro per creare una parte ludica, a conti fatti piuttosto debole. Una chance senz’altro la merita, specie da parte dei curiosi, ma ridimensionare le aspettative è d’obbligo per non rimanere delusi.

PRO CONTRO
  • Comunica avventura e curiosità
  • Alcuni momenti molto intensi
  • Non avaro di scorci notevoli
  • Giocabilità poco creativa e molto meno varia del previsto
  • Tutto sommato, la trama è lineare

Trailer

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