Electronauts – Mamma, sono un DJ (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione Electronauts – Dopo Raw Data e l’innovativo Sprint Vector, entrambi già ampiamente trattati sulle nostre pagine, Survios torna ancora una volta in campo e si cimenta in un’impresa fuori dal comune, che mai avremmo potuto immaginare, visti i trascorsi della società losangelina: signore e signori, ecco a voi Electronauts, un’esperienza di creazione musicale, esclusiva per la realtà virtuale, attraverso la quale potrete comporre il vostro remix nel giro di cinque minuti. Scopritela in tutto il suo splendore nella nostra recensione, in attesa della pubblicazione ufficiale, prevista per il 7 agosto.

Editore Survios
Sviluppatore Survios
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Esperienza musicale
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore (assente su PSVR)
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 17,99€ (PSVR) 19,99€ (Steam) – da confermare

Video Gameplay Electronauts

Cosa si può fare con Electronauts? Ve ne diamo dimostrazione nel nostro video di gameplay: in circa dieci minuti vi proponiamo una versione frizzante di TOKiMONSTA (feat. Yuna) – Don’t Call Me, seguita a ruota da un remix fatto in casa di Krewella – Alibi.

Il ritmo nel sangue

Music Reality Engine è il nome con cui Survios definisce il motore di gioco che muove Electronauts, il quale permette non solo di modificare un brano semplicemente interagendo con gli elementi a schermo, ma si preoccupa soprattutto che questi suonino sempre in modo perfetto, indipendentemente dai pulsanti premuti. Un design possibile solo nella realtà virtuale, stando alle parole degli sviluppatori, in quanto farà sentire tutti i videogiocatori padroni del palco, artisti in grado di produrre melodie di cui vantarsi.

Mettiamo però le cose in chiaro, evitando possibili fraintendimenti: Electronauts non è un videogioco in senso stretto. Non c’è sfida né competitività, e nemmeno un reale obiettivo, oltre al solo, mero piacere di vivere la musica in maniera diversa dal solito.

Dopo aver selezionato uno tra i circa cinquanta brani disponibili, dai quali emergono nomi celebri e amatissimi della scena elettronica e non solo, come ODESZAZHU e il duo Krewella, vi ritroverete in uno spazio virtuale che si adatta a seconda della musica scelta. La grafica richiama i modelli e le tonalità di Sprint Vector, ma le mastica e digerisce in una nuova, piacevole visione psichedelica, ispirata all’estetica synthwave, dall’effetto di profondità nella media: peccato che il mondo circostante reagisca timidamente ai cambiamenti musicali, su scenari peraltro altalenanti, seppur alcuni siano evocativi. L’interfaccia tuttavia è ben schematizzata, servita e riverita con spiegazioni chiare, attivabili senza dover fermare l’azione.

Per la cronaca, una lista completa dei brani (tre dei quali realizzati appositamente per Survios) è proprio sotto i vostri occhi: vi separa solo un semplice click.

  • The Chainsmokers – Roses (ft. ROZES)
  • ODESZA – Say My Name (ft. Zyra)
  • Steve Aoki & Boehm – Back 2 You (ft. WALK THE MOON)
  • Tiesto & John Christian – I Like It Loud (ft. Marshall Masters & The Ultimate MC)
  • ZHU & Tame Impala – My Life
  • ZHU & NERO – Dreams
  • ZHU – Intoxicate
  • 12th Planet – Let Me Help You (ft. Taylr Renee)
  • Netsky – Nobody
  • Dada Life – B Side Boogie, Higher Than The Sun, We Want Your Soul
  • Keys N Krates – Dum Dee Dum [Dim Mak Records]
  • Krewella & Yellow Claw – New World (ft. Vava)
  • Krewella – Alibi
  • Amp Live & Del The Funky Homosapien – Get Some of Dis
  • DJ Shadow – Bergshrund (ft. Nils Frahm)
  • 3LAU – Touch (ft. Carly Paige)
  • Machinedrum – Angel Speak (ft. Melo-X), Do It 4 U (ft. Dawn Richard)
  • People Under The Stairs – Feels Good
  • Tipper – Lattice
  • TOKiMONSTA – Don’t Call Me (ft. Yuna), I Wish I Could (ft. Selah Sue)
  • Reid Speed & Frank Royal – Get Wet
  • AHEE – Liftoff
  • BIJOU – Gotta Shine (ft. Germ) [Dim Mak Records]
  • Anevo – Can’t Stop (ft. Heather Sommer) [Dim Mak Records]
  • KRANE & QUIX – Next World [Dim Mak Records]
  • B-Sides & SWAGE – On The Floor [Dim Mak Records]
  • Gerald Le Funk vs. Subshock & Evangelos – 2BAE [Dim Mak Records]
  • Max Styler – Heartache (Taiki Nulight Remix), All Your Love [Dim Mak Records]
  • Riot Ten & Sirenz – Scream! [Dim Mak Records]
  • Fawks – Say You Like It (ft. Medicienne) [Dim Mak Records]
  • Taiki Nulight – Savvy [Dim Mak Records]
  • Jovian – ERRBODY
  • Madnap – Heat
  • MIKNNA – Trinity Ave, Us
  • 5AM – Peel Back (ft. Wax Future)
  • Jamie Prado & Gregory Doveman – Young (Club Mix)
  • Coral Fusion – Klip [Survios original]
  • GOODHENRY – Wonder Wobble [Survios original]
  • Starbuck – Mist [Survios original]

La giocabilità, anzi, l’interattività di Electronauts ruota attorno alle tre stazioni poste frontalmente, sulle quali il giocatore potrà impiantare strumenti e funzioni per alterare il flusso musicale, per mezzo della sola coppia di PlayStation Move: si passa dunque da globi colorati in grado di generare suoni inaspettatamente gradevoli, a granate esplosive che producono altrettanti effetti sonori, per poi finire sui classici equalizzatori, capaci di distorcere la velocità e il ritmo del remix.

In più, anche gli strumenti si plasmano sulla musica: ciò significa che ciascuno disporrà di suoni differenti in base alla melodia selezionata, garantendo quindi un minimo di varietà, anche se, di fatto, le funzioni di modifica del suono si contano agilmente sulle dita di una mano. In pratica, si può solo scalfire il brano in superficie rispetto al vero lavoro di completo remixaggio, ma è comunque possibile tirar fuori delle sequenze deliziose, esaltanti, in special modo grazie allo strumento di arrangiamento, il quale consente di organizzare la base, in modo tale che possiate concentrarvi solo sull’effettistica.

Nonostante quanto detto, la magia del Music Reality Engine, come accennavamo in apertura, è che nulla suona male: il tutto viene armonizzato in tempo reale, modifica dopo modifica, senza che dobbiate intervenire sugli aspetti musicali più tecnici. Poter sperimentare in libertà con strumenti così semplici da utilizzare è la forza di Electronauts, un prodotto che, tuttavia, non può assolutamente sostituire un software, poiché purtroppo mancano tutta una serie di opzioni per incentivare la condivisione e la creazione di vera e propria musica.

Nel dettaglio, non è possibile realizzare un brano da zero, né salvare la propria creazione per godersela al di fuori dell’editor, se non con qualche escamotage: potrete solo mantenere un solo remix per brano, fruibile solo ed esclusivamente nel gioco stesso. Anche il singolo salvataggio in sé riveste un ruolo minuscolo, in virtù del fatto che una larga parte degli strumenti disponibili richiedono l’utilizzo attivo, in diretta, per scatenare il loro effetto.

In buona sostanza, si tratta di un’esperienza, molto diversa però da quelle a cui siamo abituati sulla realtà virtuale, essendo Electronauts decisamente più completo e interattivo, al netto delle mancanze segnalate: perdersi tra le sue forme geometriche, nei meandri della musica, rilassa come poche altre cose sulla realtà virtuale. Potreste anche sfoderarlo durante una festa, e, a turno, svolgere il mestiere di disc jockey, per stabilire chi è il meno peggio della comitiva (con rispetto parlando, NdR).

Delude l’assenza della modalità multigiocatore sulla versione PSVR, presente invece su Oculus Rift e HTC Vive, come ben dimostrano alcune delle immagini presenti nella galleria in calce a questo articolo. Realizzare un mix con un amico, in pieno stile Daft Punk de noantri, non è un’opzione disponibile per i possessori della periferica Sony, almeno al momento.

Giudizio Finale

Recensione Electronauts  Giudizio Finale – Electronauts è una testimonianza di versatilità, sia per Survios, che ha dimostrato di essere in grado di sfornare progetti profondamente diversi tra loro, sia per la realtà virtuale, una tecnologia che spruzza grinta da tutti i pori. Non è un software professionale, tutt’altro, e di sicuro un’infornata di opzioni in più lo avrebbe reso più appetibile ed esauriente, ma se il suo obiettivo era quello di simulare nei videogiocatori le sensazioni che provano gli artisti musicali mentre creano, e di stimolare la voglia di intraprendere quella carriera o quantomeno di provarci come hobby, be’, crediamo proprio ci sia riuscito.

PRO CONTRO
  • Intuitivo, immediato
  • Quasi impossibile produrre melodie cacofoniche
  • Ampia selezione di brani
  • Incredibilmente rilassante 
  • Scenari nella media
  • Operazioni di salvataggio e condivisione dei remix praticamente assenti
  • Sentirete il bisogno di qualcosa di più complesso

Recensione Electronauts – Screenshot