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F1 2017 – Di bene in meglio (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione F1 2017 – Agli occhi di chi gli sportivi non li digerisce nemmeno con il bicarbonato sciolto in un bicchiere d’acqua, ogni videogioco di calcio, di basket o di auto sembrerà sempre la solita solfa di anno in anno. Questa esagerazione ha un fondo di verità, ma solo coloro che masticano annualmente titoli di sport riescono a distinguere la differenza tra i titoli pensati solo per far cassa, e quelli in cui traspare della sincera passione (insieme alla naturale esigenza di far cassa).

Prendete la Formula 1 di Codemasters, ad esempio: la sua crescita, sul serio, sfoggia dell’incredibile. Il 2015 deluse e non poco, un capitolo di transizione che portò sul groppone il peso della passata generazione; il 2016 invece sorprese, attraverso una serie di migliorie tali da gettare le basi per il futuro della serie; oggi, il 2017 non fa altro che continuare quel sentiero, laddove la precedente incarnazione si era fermata. Ecco la nostra recensione.

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Editore Codemasters, Koch Media
Sviluppatore Codemasters
Piattaforme PS4, XB1, PC
Genere Corse
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore

Una nuova formula?

Il primo impatto con F1 2017 è spiazzante, “enciclopedico” oseremmo dire. Si viene letteralmente inondati da una notevole quantità di informazioni, indotte per delineare le vostre preferenze. Il nucleo nevralgico, del resto, è sempre la carriera, la quale presenta una profondità davvero significativa, e Codemasters vi offre gli strumenti per personalizzare la vostra esperienza da cima a fondo.

Scelto il proprio avatar tra una schiera di volti predefiniti, la vostra scuderia preferita (ognuna con i suoi obiettivi, emulando di fatto la realtà) e un’altra manciata di opzioni, sarete catapultati in un contorno ora più consono all’atmosfera tipica della Formula 1, strutturalmente ancorato alla già ottima progressione dell’edizione dello scorso anno.

In particolare, sono cento i livelli di difficoltà selezionabili, a cui vanno sommate tutte le variabili che modificano i parametri della manovrabilità dell’auto: il compromesso tra il grado di sfida scelto e le facilitazioni nella guidabilità andrà a definire il tipo di gioco che vorrete affrontare.

Il controller si adegua ancora una volta egregiamente al modello di guida, intuitivo ma al contempo profondo, come da tradizione. Le auto sono più pesanti, c’è una certa fisicità indescrivibile a parole che le rende tangibili e credibili, sia sull’asciutto che sul bagnato, imprevedibili e ancora più gratificanti da guidare. Serpeggia poi un’intelligenza artificiale nettamente superiore rispetto al passato: gli avversari non hanno paura di osare, commettono errori e sono piuttosto credibili, fermo restando che molto dipende, appunto, dal livello di difficoltà impostato.

Ciò che soddisfa è proprio la scalabilità: ci si può divertire sia in veste arcade, badando all’ebrezza della velocità e a poco altro, che nei panni della perizia simulativa, facendo attenzione alle componenti soggette a usura e a tutti quegli aspetti che definiscono un’esperienza complessa, dal piano strategico alla quantità del carburante, caratteristiche diluite in menù apparentemente dispersivi ma a dir poco funzionali.

Per giunta, una delle graditissime novità implementate dimora nel sistema di sviluppo dell’auto totalmente rinnovato, un albero delle abilità enorme che sembra fare l’occhiolino a quello presente in The Witcher 2. Generi diversi, certo, ma la complessità della F1 non ha nulla da invidiare ad un gioco di ruolo come quello di CD Projekt Red: le aree su cui potrete investire i cosiddetti punti-risorsa guadagnati in pista sono ben quattro, e spaziano dall’aerodinamica al motopropulsore, fino ad arrivare al telaio e alla resistenza. L’accumulo di punti è bilanciato attorno alle dieci stagioni, pertanto non aspettatevi di possederne in grande quantità nel giro di qualche giro di qualifica.

Le chicche non finiscono qui, e tra queste eccelle l’incastro dei nuovissimi eventi invitational nella carriera stressa, tramite i quali potrete partecipare a gare speciali in cui si avrà l’opportunità di guidare le auto storiche della Formula 1. Se ne contano dodici, di cui una, la McLaren MP4/4, esclusiva per coloro che hanno effettuato la prenotazione del gioco (difficile mandare giù una scelta simile).

Presente all’appello la leggendaria Ferrari F2004 del 2004, conosciuta, anche dai profani, come una delle auto più importanti nella storia della casa di Maranello, e dello sport in generale. Dominare questi mostri dell’ingegneria non è affatto cosa semplice, tant’è che la stessa sfida verterà sulla vostra abilità nel controllarle, anziché sul taglio del traguardo.

L’introduzione delle vetture classiche ha poi portato in vita l’inedita modalità Campionati, una serie di eventi unici dove sarà possibile adoperare bolidi storici e attuali, attraverso una progressione a medaglie davvero piacevole, più arcade e immediata rispetto alla carriera, ma non per questo meno interessante.

Inoltre, oltre ai venti circuiti ufficiali del 2017, Codemasters ha ben pensato di aggiungere delle varianti più brevi, Gran Bretagna, Bahrein, USA e Giappone, pochine invero, ma si tratta in ogni caso di un complemento sicuramente gradevole. Per gli amanti della competizione, tra l’altro, non manca il lato multigiocatore, con stanze pubbliche rinnovate, con l’annessa opzione di poter assumere i panni dello spettatore durante una gara online.

Ottimo poi tutto ciò che concerne l’aspetto visivo, almeno per quanto riguarda il gioco in pista: le vetture monoposto, almeno su PS4 Pro, godono di nuove texture decisamente più definite, e le piste ora sfoggiano una densità poligonale e soprattutto una pulizia maggiore se messa al confronto con quella della versione 2016. La fluidità è sempre al massimo ed è una goduria immensa vederlo muoversi sullo schermo, se non fosse per quell’effetto tearing che, purtroppo, non è ancora sparito del tutto, la cui presenza si fa più sentita nei tornanti più stretti.

Siamo rimasti parzialmente soddisfatti invece dall’aggiunta di nuovi luoghi, come come il paddock o l’hospitality, ma c’è un fattore che continua a non andarci a genio: le frasi dette dagli agenti e le animazioni di questi non contemplano emozioni, specie l’espressività, figlia di generazioni passate. Il contorno è un po’ spoglio di eccitazione, e per un titolo così pieno di passione vedere e sentire del freddo ci mette sinceramente della tristezza che non avremmo voluto provare. Sarebbe bello partecipare magari alle interviste dei giornalisti, visitare i luoghi e parlare con il team, creare una scuderia personalizzata, essere insomma più coinvolti dal contorno, cosa che farebbe avvicinare il F1 di Codemasters ancora di più al concetto di esperienza a trecentosessanta gradi.

Infine, a parte la telecronaca non sempre all’altezza della situazione, e l’ingegnere che dispensa frasi sporadicamente sconnesse rispetto alle azioni che si stanno effettuando, l’audio fa il suo sporco lavoro e il rombo dei motori, sia dei bolidi classici che odierni, addolcisce le orecchie degli appassionati come una ninna nanna della mamma, solo un bel po’ più adrenalinica.

8.5

Giudizio Finale

Recensione F1 2017  Giudizio Finale – F1 2017 è un videogioco sportivo emozionante che trasuda passione e divertimento. Codemasters si conferma maestra nel saper tradurre lo sport delle vetture monoposto in un videogioco stratificato. Le innovazioni introdotte con questa nuova edizione raffinano e abbelliscono un’esperienza di gioco completa, dalla giocabilità a dir poco esaltante. Certamente il pacchetto mostra del visibile margine di miglioramento, soprattutto nell’aspetto più emozionale della disciplina, che lo renderebbe ancora più immersivo. Appuntamento al prossimo anno, dunque: ora, però, buttiamoci in pista.

PRO CONTRO
  • Diversi passi in avanti per la grafica…
  • Personalizzazione pressoché totale dell’esperienza
  • Il ritorno delle auto storiche
  • Velocità tangibile
  • Sistema di guida ancora più stratificato e galvanizzante
  • … ma il tearing non è del tutto sparito
  • Manca un po’ di vita nel contorno

Recensione F1 2017 – Trailer

Recensione F1 2017 – Screenshot