7.0

Farming Simulator 19 è un gioco serio, anzi serissimo (recensione)

Vezio Ceniccola

Recensione Farming Simulator 19 – Ogni volta che una nuova edizione di Farming Simulator si affaccia sul mercato, la domanda che molti utenti si pongono è sempre la stessa: “farà al caso mio?”. La maggior parte delle volte la risposta è negativa, ed i motivi sono ben evidenti: il titolo sviluppato da Giants Software e pubblicato da Focus Home Interactive è considerato IL simulatore per eccellenza, uno dei giochi più completi e complessi per quanto riguarda l’ambito agricolo (e non solo), con tutti i pregi ed i difetti che tale aspetto comporta. C’è però una folta nicchia di appassionati che ama la serie e le sue atmosfere campagnole, apprezzando proprio i lati più maniacali della simulazione. Per tale motivo, con questa recensione vogliamo non solo analizzare il gioco in sé, ma anche aiutarvi a capire se potete far parte di quella nicchia: siete pronti ad indossare la camicia a scacchi e salire sul trattore? Allora andiamo a seminare!

Editore Focus Home Interactive
Sviluppatore Giants Software
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows, MacOS
Genere Simulativo
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore (online)
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 34,90€ (PC) | 49,99€ (PS4 | Xbox One)

Video Recensione Farming Simulator 19

La nostra video recensione di Farming Simulator 19 è realizzata con spezzoni gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su PC e va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

La campagna richiede disciplina

Se non avete mai sentito parlare di Farming Simulator 19, la presentazione è semplicissima: è il gioco perfetto per tutti quelli che vorrebbero fare i contadini ma non intendono sporcarsi di fango nel mondo reale. Più nello specifico, si tratta di un titolo simulativo nel quale dovremo impersonare un imprenditore agricolo ed espandere la nostra azienda, ottenendo sempre più ricavi. È possibile coltivare campi, allevare animali, abbattere alberi e vendere tutti i frutti del nostro lavoro al miglior offerente, sia esso il raccolto giornaliero, il latte degli animali o il legname lavorato.

Non aspettatevi, però, di prendere zappa e falcetto per coltivare e raccogliere le piantine dell’orto: le ambientazioni esplorabili proposte nel gioco ricordano poco i casali di campagna della provincia italiana, perché si rifanno in maniera molto più diretta ai ranch americani (Ravenport) o alle lande fertili del centro Europa (Felsbrunn). Ciò si traduce in un tipo di agricoltura molto lontana dalla visione bucolica che potremmo avere, visto che l’azione del gioco è dominata da macchinari ipertecnologici, trattori di dimensioni mastodontiche e metodi di coltivazione avanzatissimi.

L’aspetto gestionale è predominante: bisogna tenere sempre in ordine i campi, i mezzi, le stalle e soprattutto i conti. Vendere il raccolto presso un montacarichi che offre un prezzo più basso rispetto ad un altro può significare una consistente perdita di guadagno. Acquistare frequentemente nuovi trattori o campi è una mossa intelligente per espandere rapidamente la nostra azienda, ma può rivelarsi controproducente se non programmiamo bene tutte le operazioni successive. Se ci si trova in difficoltà dal punto di vista economico, è possibile chiedere dei prestiti alla banca, ma questo non vi salverà se i raccolti non rispetteranno le aspettative o se non vi prenderete abbastanza cura del bestiame.

Coltiva, semina, raccogli, ripeti

Per fortuna, a darvi una rapida infarinatura delle tante possibilità del gioco ci sono alcuni tutorial, particolarmente consigliati ai meno esperti. Qui vengono gettate le basi per capire come funzionano i macchinari e cosa si deve fare per progredire, anche se si tratta di nozioni molto basilari. Una volta avviata la carriera, quasi tutto è lasciato alla capacità del contadino virtuale, con pochissimi aiuti durante il gioco. Su questo aspetto troviamo uno dei difetti principali dell’intera serie Farming Simulator: per coloro che sono a digiuno sui concetti pratici del mondo agricolo, mandare avanti una fattoria può essere frustrante. Ci si perde presto tra i diversi tipi di coltura, i mezzi da utilizzare per la coltivazione, quelli per la mietitura o quelli per il foraggio del bestiame. Ancor peggio se si sceglie di coltivare prodotti particolari, come patate o barbabietole, che hanno bisogno di macchinari specifici per la semina e la raccolta.

Anche se nella versione 2019 sono stati aggiunti nuovi mezzi, animali, mappe e attività agricole, la differenza tra le modalità single-player non è così ampia, ma riguarda solo i fondi o l’equipaggiamento iniziale. La modalità “Nuovo agricoltore” fornisce pochi fondi iniziali ma permette di avere subito alcuni campi e mezzi, mentre con “Direttore agricolo” si avranno solo molti soldi per avviare la propria azienda in libertà. C’è poi la modalità “Inizia da zero“, che potremmo considerare quella a difficoltà elevata: pochi fondi, nessun mezzo e nessuna terra. Al di là delle condizioni di partenza, però, il gameplay rimane lo stesso in ogni modalità e si traduce in una ripetizione meccanica delle stesse azioni: coltiva, semina, raccogli, vendi e poi da capo. Anche l’allevamento o la silvicoltura prevedono meccaniche ripetitive e poco affascinanti, sebbene possano rappresentare un buon diversivo al lavoro nei campi. Inoltre, si possono svolgere nuove missioni e piccoli compiti forniti da altri contadini della mappa, in modo da guadagnare qualche soldo extra quando abbiamo già finito i lavori sui nostri possedimenti.

Novità molto interessanti arrivate a partire da questa edizione sono quelle relative alla presenza delle erbacce nei campi, che riducono la quantità del raccolto se non vengono estirpate, alla possibilità di utilizzare la calce viva, acquistabile dall’apposito negozio, e alla coltivazione del cotone, che richiede mezzi particolari per la semina e la raccolta. Da non dimenticare, infine, l’introduzione dei cavalli: è possibile acquistarli, venderli e addirittura cavalcarli, galoppando in giro per tutta la mappa. Sia chiaro, non vi aspettate un’esperienza alla Red Dead Redemption 2, ma è comunque un’aggiunta simpatica.

Tractor Master Race

Il nuovo motore di gioco ha portato una ventata di novità per quanto riguarda l’aspetto grafico, anche se non bisogna aspettarsi miracoli. Alcuni scorci della mappa possono essere suggestivi, ma basta girarsi dall’altro lato per trovare texture abbozzate ed elementi poco piacevoli alla vista. Le compenetrazioni, la limitazione del campo di renderizzazione ed i piccoli glitch sono ancora facilmente visibili, anche se i bug sembrano essere stati ridotti rispetto alle edizioni precedenti. Tutto sommato, facciamo fatica a definire Farming Simulator 19 un capolavoro dal punto di vista grafico e, di certo, non è questo il suo aspetto più importante.

Invece, una parte fondamentale di questo Farming Simulator 19, così come da tradizione della serie, è riservata ai mezzi: sono loro i veri protagonisti del gioco, curatissimi in ogni dettaglio, personalizzabili in moltissimi aspetti. Ogni trattore, ogni carrello, ogni mietitrebbia e ogni erpice può essere ammirato ed acquistato nel negozio di gioco, scegliendo anche il colore di alcune parti del mezzo o la configurazione di ruote ed altri elementi. Al confronto, la personalizzazione del nostro personaggio appare misera: possiamo modificare solo la carnagione, l’acconciatura, il colore della camicia – rigorosamente a quadri – e il cappellino del nostro brand preferito. A proposito, su quest’ultimo punto la scelta è vastissima: ci sono prodotti delle più importanti aziende di produzione di mezzi agricoli, la maggior parte dei quali è una fedele riproduzione di macchine realmente esistenti.

Si nota un miglioramento per quanto riguarda le prestazioni generali, abbastanza stabili in ogni situazione. È stato migliorato anche il sistema di deterioramento dei mezzi, che ora presentano in maniera più marcata lo sporco dopo le lunghe giornate di lavoro. Meno evidente il lavoro sulla fisica degli oggetti, per i quali spesso si osservano movimenti al limite del paranormale: il rapporto con la forza di gravità continua ad essere un po’ complesso, specie quando il giocatore prova ad uscire dai binari del gameplay e mette alla prova il motore di gioco. I risultati sono a volte disastrosi, ma molto divertenti.

Il controllo e i controlli

Il vero tallone d’Achille, come da tradizione, sono e restano i controlli, intesi sia come tasti da premere che come reattività degli elementi del gioco, soprattutto quelli meccanici. Ogni mezzo ha una quantità elevatissima di possibili interazioni, spesso molto diverse dagli altri mezzi, elencate nella lunga lista in alto a sinistra: ricordarle tutte a memoria è impossibile, se non per i macchinari utilizzati più di frequente. In ogni caso, anche se sapete sempre il tasto giusto da premere, le lente animazioni e i movimenti rilassati vi faranno comunque perdere tempo (e pazienza), obbligandovi ad uno stile di gioco compassato. È una questione di realismo, certo, ma siamo al limite della frustrazione: spostarsi da un punto all’altro della mappa con un trattore porta via anche decine di minuti, fare manovra coi macchinari più pesanti può causare attacchi isterici, ogni cosa si muove come melassa, a volte fregandosene degli input da tastiera.

Per evitare che la guida (parecchio macchinosa) dei vari mezzi agricoli possa causarvi attacchi d’ansia, potete sempre avvalervi degli operai controllati dall’intelligenza artificiale, che si metteranno al lavoro al posto vostro, ovviamente dietro lauto compenso. Per assoldarli è sufficiente premere un tasto, ma non sempre il risultato è quello che vi aspettereste: l’AI a volte compie movimenti stranissimi, impiegando più tempo del necessario per fare semplici manovre; inoltre, su terreni con forme non lineari, non è raro trovare zone non lavorate.

In ogni caso, nelle fasi avanzate del gioco avrete necessariamente bisogno di tanti aiutanti. Quando vi troverete a gestire un gran numero di terreni o di animali nelle stalle, l’AI sarà il vostro alleato più fedele, con i vantaggi e gli svantaggi del caso. Portare avanti tutti i diversi tipi di coltivazioni su ogni campo si rivelerà un compito ancora più ripetitivo e meccanico, togliendo sempre più spazio alla già limitata parte creativa.

Meglio coltivare in compagnia

Per aiutarvi a sconfiggere la noia, che può presentarsi in tempi brevi nella modalità giocatore singolo, esistono due soluzioni possibili, entrambe fornite dalla vastissima community che segue il gioco. Da una parte ci sono le mod, in grado di aggiungere nuovi mezzi, animali, pezzi di mappa ed altro ancora, dando un senso completamente diverso all’esperienza di gioco. Dall’altro c’è la modalità multiplayer online, che rappresenta un vero e proprio piccolo mondo all’interno di tutti i capitoli più recenti della serie.

Anche su Farming Simulator 19 è possibile creare fattorie collettive, dove più contadini si ritrovano impegnati a coltivare sugli stessi campi. Proprio questa è una delle carte vincenti del gioco, perché permette di alleggerire il carico di lavoro e velocizzare molte delle attività necessarie alla progressione. Trovare una partita online è abbastanza semplice: che ci crediate o meno, la fanbase di questo gioco è enorme e vanta centinaia di migliaia di giocatori in tutto il mondo, in particolare concentrati tra Germania e Stati Uniti.

7.0

Giudizio Finale

Tirando le somme possiamo dire che, se cercate un gioco divertente, questo Farming Simulator 19 probabilmente non fa per voi. L’esperienza di gioco offerta da questo genere di titoli punta tutto su due fattori, a seconda di come volete procedere: potete giocare in maniera rilassata, coltivando pochi terreni e guardando crescere il vostro raccolto giorno dopo giorno, oppure potete rimboccarvi le maniche e darci dentro, aumentando rapidamente i profitti ed acquistando tutti i campi sulla mappa per creare una mega fattoria. Seguire strade differenti è sconsigliato, anzi è praticamente impossibile: Farming Simulator 19 può essere giocato solo in questi due modi, se si prova ad uscire dai binari si finisce male, in una maniera o nell’altra.

Gli appassionati del genere simulativo apprezzeranno molto il realismo, la quantità di mezzi e tutte le possibilità incluse, a maggior ragione con le novità di quest’anno, mentre tutti gli altri faranno fatica ad avvicinarsi a questo titolo, così com’è sempre accaduto anche in passato. Come detto all’inizio, Farming Simulator 19 è un prodotto di nicchia e non intende minimamente cambiare la sua natura, innovando o semplificandosi: è un gioco serissimo, onesto, senza fronzoli. Per tutto il resto c’è GTA.

PRO CONTRO
  • Il simulatore per eccellenza
  • Piccole novità interessanti in ogni comparto
  • Multiplayer e mod amplificano l’esperienza di gioco
  • Pochissimo spazio per la creatività
  • Controlli insopportabili
  • Gameplay ripetitivo in ogni modalità

Trailer

Screenshot