Farming Simulator 20 è un gioco meno “umano” e meno vero, e va bene così (recensione)

Vezio Ceniccola

Recensione Farming Simulator 20 – L’anno scorso, più o meno in questo stesso periodo, avevamo indossato la camicia a quadri ed eravamo saliti sul trattore (virtuale) per provare le qualità di Farming Simulator 19, analizzato in ogni suo componente nella nostra recensione completa. Il rito si compie nuovamente adesso, visto che è arrivata una nuova edizione del gioco: Farming Simulator 20, in esclusiva per Nintendo Switch e dispositivi mobili. Come si fa, dunque, a portare tutta la complessità di un gioco del genere su piattaforme portatili? La risposta è semplice: non lo si fa. Farming Simulator 20 è, infatti, lo stesso gioco ma in versione ridotta: un aspetto che lo rende, sorprendentemente, più dinamico e divertente rispetto al capitolo principale. Perciò non perdiamoci in chiacchiere, è di nuovo ora di andare a coltivare!

Editore Focus Home Interactive
Sviluppatore Giants Software
Piattaforme Nintendo Switch, Android, iOS
Genere Simulativo
Modalità di gioco Giocatore singolo, Multiplayer (online)
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 49,99€ (Switch) | 6,49€ (Android) | 6,99€ (iOS)

L’arte della semplificazione

Lo abbiamo già detto, ma bisogna ripeterlo per chiarezza: Farming Simulator 20 è una variante di Farming Simulator 19, dal quale prende grafica, meccaniche, elementi di gioco e tanto altro. È però un’edizione ristretta, più limitata nelle modalità e nell’esperienza di gioco, anche se lo scopo alla base rimane identico: diventare il contadino più “figo” della contea, facendo rendere al meglio i propri campi, allevando sempre più animali ed espandendo la quantità di terreni posseduti. Ma attenzione, non bisogna aver troppa fretta: così come la versione per PC e console, anche questo capitolo dedicato alla Switch va goduto in maniera compassata, rilassandosi senza pensar troppo al guadagno.

Anzi, proprio perché si può giocare in mobilità, Farming Simulator 20 diventa il passatempo perfetto per liberare la mente, anche solo per pochi minuti. Ciò grazie alla gestione “ottimizzata” che Giants Software ha operato sul suo titolo: i comandi sono stati semplificati rispetto alla versione per PC e ora appaiono molto più pratici; le dinamiche gestionali sono leggermente meno complesse; tutto risulta più comodo, sempre a portata di dita.

Potremmo dire che è un gioco molto più casual, più facilmente accessibile. Prendere la Switch e fare mezz’oretta di aratura e mietitura mentre si sta comodamente seduti su un treno può dare un senso di pace e tranquillità molto soddisfacente. Certamente è un’esperienza totalmente diversa da quella che si fa su PC, dove le sessioni di gioco possono durare anche svariate ore e si viene spinti ad essere più produttivi che rilassati.

La (solita) vita del contadino

Il punto fondamentale del gioco rimane la classica routine della saga: coltiva, semina, raccogli, ripeti. Un gameplay sempre uguale da anni, senza sorprese. Se vi sentite soddisfatti del vostro lavoro ma non avete ancora completato l’opera, potete ingaggiare un aiutante e fargli finire la mietitura, l’aratura o la seminatura. Potrete fare una gran quantità di denaro vendendo il raccolto al momento opportuno, portandolo nell’apposito luogo di scarico. Quando avrete abbastanza soldi potrete anche comprare nuovi campi, nuovi mezzi o nuovi animali da allevare, allargando i vostri confini.

Aprendo il menu del negozio è possibile scegliere tra oltre 100 mezzi di ogni tipo. Sono meno della versione per PC, ma comunque abbastanza per farvi scorrazzare in giro fieramente, diventando ancora più efficienti sul campo. Come da tradizione, sono tutti modelli di mezzi realmente esistenti ed appartenenti alle migliori marche del settore agricolo.

Purtroppo sulla Switch non ci sono mod o altre personalizzazioni per i mezzi. Dovrete acquistarli così come sono e non potrete aggiungerne altri a vostro piacimento. Forse potranno arrivare in futuro, tramite DLC a pagamento, ma per ora la situazione è questa.

L’uomo è la macchina

Ovviamente, è stato necessario scendere a patti con l’hardware e le peculiarità della console di Nintendo facendo rinunce importanti, ben evidenti a chi ha provato la versione PC. Una su tutte: non si può scendere dal trattore. In Farming Simulator 20 non abbiamo un vero e proprio personaggio, ma siamo solo un corpo che fluttua da mezzo a mezzo. In sintesi, siamo noi stessi il trattore.

La mappa è una sola e ricorda i classici paesaggi degli stati centrali degli USA. Qui potremo iniziare la modalità carriera, l’unica disponibile, scegliendo da soli come portare avanti l’avventura. Per fortuna è stato mantenuto un buon sistema di tutorial, che spiega lo stretto indispensabile per iniziare a prendere confidenza col gioco, ma non esiste un selettore della difficoltà o una modalità più avanzata.

Non ci sono sconti per quanto riguarda la parte economica: bisogna sempre far quadrare i conti, producendo il più possibile e tenendo d’occhio l’oscillazione dei prezzi per vendere bene il proprio raccolto. Nei menu di gioco sono presenti alcune statistiche molto importanti sulla produttività dei campi, sullo stato degli animali e sull’usura dei mezzi, anch’esse più semplici da leggere ed interpretare rispetto a quelle viste su PC.

La grafica è meno definita, le ambientazioni sono più spoglie e minimali, ci sono meno dettagli che possono creare atmosfera. Un peccato, visto che era proprio questo uno dei punti di forza del capitolo originale, ma difficile chiedere di più all’hardware di una console portatile. Tutto sembra più in “miniatura” a livello di distanze, però questo si rivela un bene, perché permette di raggiungere più facilmente i punti d’interesse quando ne abbiamo bisogno.

7.5

Giudizio Finale

Recensione Farming Simulator 20 Giudizio Finale – Riducendo all’osso tutto quello che abbiamo detto sinora, si evince un dato molto semplice: Farming Simulator 20 è un Farming Simulator 19 per chi non vuole troppi sbattimenti. E questa è un’ottima notizia per gli utenti che preferiscono semplicemente giocare, rilassarsi, anche solo per pochissimo tempo. La Switch offre questa possibilità su un piatto d’argento, essendo utilizzabile potenzialmente ovunque, quindi il binomio risulta perfetto. Rispetto all’edizione PC ci sono rinunce non da poco, ma rimane praticamente immutata la monotonia del gameplay, il vero tallone d’Achille della serie. Per questo consigliamo di prenderlo come un passatempo rilassante, da utilizzare a piccole dosi senza la pretesa di diventare un latifondista. La natura ha i suoi tempi, anche quella digitale: imparate a prendervene cura nel modo giusto e sarete ricompensati.

PRO CONTRO
  • Gestione semplificata
  • Comandi a portata di dita
  • Esperienza più “casual”
  • Gameplay monotono
  • Non si può scendere dai mezzi
  • Niente mod o personalizzazioni

Farming Simulator 20 – Trailer

Farming Simulator 20 – Screenshot

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