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FIFA 18: il calcio è prima di tutto spettacolo (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione FIFA 18 – Anche quest’anno, dopo aver recensito la nuova incarnazione del calcio secondo Konami, ci troviamo in compagnia del nuovo capitolo di FIFA, il simulatore calcistico della divisione Sport di Electronic Arts. FIFA 18 fa in buona parte tesoro di alcune delle novità di maggior rilievo introdotte nella versione 2017, ovvero il prestante Frostbite Engine e la modalità Il Viaggio, che introduceva il giocatore alla carriera da calciatore del giovanissimo e promettente Alex Hunter.

Le novità quest’anno sono invece incentrate sul gameplay e su tutta una serie di caratteristiche che aumentano la sensazione di realismo trasmessa dal titolo. Non mancano ovviamente aggiustamenti qua e là nelle modalità pre-esistenti, come lo stesso Il Viaggio che gode di un discreto numero di aggiunte. Scopriamo quindi cosa ha da offrire quest’anno FIFA 18 al grande pubblico e se i perenni indecisi o i possessori del precedente capitolo possono indirizzare la loro attenzione verso il titolo in questione!

Editore Electronic Arts
Sviluppatore EA Canada, EA Romania
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows, Nintendo Switch
Genere Sport
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore (locale, online)

Video Recensione FIFA 18

Come di consueto riassumeremo i concetti espressi nei seguenti paragrafi nella nostra video recensione, realizzata con spezzoni di gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su PC Windows. Buona visione!

Real Player = Real Fun?

Nell’introduzione abbiamo parlato di novità che vanno ad incrementare il grado di realismo trasmesso da FIFA 18. A tal proposito Electronic Arts ha posto particolare enfasi su quella che ha definito “Tecnologia di animazione Real Player“. Si tratta di un rivoluzionario sistema di animazione che applica, citando EA alla lettera, le traiettorie di movimento ad ogni fotogramma per offrire un livello di reattività e fluidità del gameplay mai provato prima. In sostanza sono state utilizzate delle nuove tecniche di motion capture concentrandosi su calciatori particolari, come Cristiano Ronaldo ovvero il volto di questo capitolo, nel tentativo di replicare su tutti i giocatori coinvolti animazioni ancora più fedeli in ogni occasione, dai passaggi, al dribbling, alle esultanze e così via. E in effetti, anche osservando la partita con la telecamera dall’alto come in qualsiasi momento di gioco, si notano dei movimenti più fluidi e appunto più realistici che rendono l’esperienza di gioco più sorprendente.

Sì, proprio sorprendente: vi sorprenderete a vedere un centrocampista effettuare un movimento di piedi per rubare la palla all’avversario; vi sorprenderete vedendo una scivolata che cambia a seconda dell’angolazione e della velocità; o ancora il gesto atletico di un attaccante che salta il difensore di turno effettuando un particolare palleggio da fermo. Ed è soprattutto la reattività, come d’altronde promesso dalla stessa EA, a sorprenderci in tutte le occasioni appena citate e anche in molte altre. Con una certa frequenza si possono notare i calciatori che si allungano per recuperare un pallone vagante, o combattimenti fisici tra due o più atleti per il possesso del pallone, o comunque reazioni veloci, praticamente istantanee a situazioni peculiari.

Sempre a tal proposito bisogna fare altre due considerazioni: le migliori al dribbling e i portieri. Tra le altre cose il team di sviluppo ha introdotto delle migliore al dribbling, ottenibile tenendo premuto (se giocate con controller) il secondo tasto dorsale sinistro. Tali migliorie permettono di affrontare i difensori con tocchi più precisi, che possono evolversi in passaggi filtranti o comunque di precisione, in cambi di direzione più stretti e anche in acrobazie che vi faranno gasare non poco. Tanti miglioramenti al gameplay quindi, ma EA sembra essersi concentrata ben poco sui portieri, da sempre uno dei punti deboli dei giochi di calcio. Le animazioni durante le parate non sono per niente realistiche, e certi interventi sembrano rallentati, ben poco fluidi e tutt’altro che veritieri. Sì, ci sono animazioni che mostrano la rabbia del portiere a seguito di un goal o di un’azione pericolosa, e anche la gestualità rivolta verso i membri della propria squadra ad esempio prima dei rinvii, ma manca ancora quel qualcosa che li renderebbe all’altezza non solo dell’aspettative, ma anche del resto dei giocatori coinvolti in campo.

Ci sono altre due “novità” da segnalare, una derivante dal nuovo sistema di motion capture utilizzato durante lo sviluppo. Questa tecnica è stata ovviamente utilizzata su alcuni calciatori famosi, come il già citato Ronaldo, e oltre ai movimenti super-realistici si può notare altri tratti caratteristici del loro stile di gioco, come il particolare modo in cui l’attaccante del Real Madrid batte le punizioni, o il suo altrettanto particolare modo di scattare. Il bello è che stavolta saranno anche gli attributi e le dimensioni dei calciatori stessi ad influenzare le movenze in campo. Purtroppo però, come già accennato, i movimenti super-realistici sono limitati solo ad alcuni calciatori. Un po’ come l’anno scorso, gli atleti meno famosi vanteranno ben poche personalizzazioni e modelli facciali fedeli ma neanche più di tanto agli originali.

Tornando invece al gameplay, un’altra delle novità a cui vi abbiamo fatto cenno è da ricercarsi nel nuovo sistema di cross dinamico, influenzato dalla tipologia di azione e dalla disponibilità dei compagni ad esempio in fase di attacco. Si riescono ad ottenere dei tiri abbastanza sorprendenti! Prima di passare alle modalità di gioco, vogliamo sottolineare un altro punto a favore di FIFA 18: la gestione della difesa. Quando si deve cercare di rubare palla ai giocatori avversari si hanno un bel po’ di possibilità; si può entrare in scivolata, effettuare una marcatura con pressione singola del pulsante o una marcatura tattica con pressione prolungata, o anche spingere e/o strattonare il calciatore avversario imponendosi anche con parte del corpo. Insomma, il possesso palla si trasforma in un vero combattimento a cui il giocatore deve partecipare utilizzando la giusta combinazione di tasti per adattarsi alla situazione.

Il ritorno di Hunter

Veniamo dunque al Viaggio, la modalità che ci ha fatto tanto apprezzare FIFA 17 e che anche quest’anno, cona la sua seconda stagione, è tra le grandi protagoniste del gioco. Ci ricaleremo quindi nei panni di Alex Hunter, giovane e promettente calciatore inglese che reduce da una prima stagione tra i big del calcio, se la dovrà vedere in Premier League (almeno inizialmente, ma non vogliamo svelarvi di più) in compagnia di una squadra che sarà il giocatore, all’inizio della modalità, a dover scegliere.

Ritroviamo le sessioni di allenamento, ottime anche per imparare ad apprezzare tutte le sfaccettature del gameplay, così come le decisioni che influenzeranno il carattere di Alex e il modo in cui i fan lo vedono e tantissimo altro. Insomma, l’impalcatura a livello gameplay è rimasta quasi del tutto inalterata. Quest’anno però sarà possibile personalizzare Alex da un punto di vista estetico, sia nella vita di tutti giorni che in campo, grazie ad un’ampia scelta di versioni di magliette, pantaloncini e altri accessori da sbloccare grazie al proseguo della storia. Di fatto è proprio la storia la vera protagonista della modalità, con le sue sfaccettature, i rapporti con gli altri calciatori e con il mister, e con una narrativa in stile cinematografico che arricchisce notevolmente il tutto. Anche quest’anno quindi, nonostante non si tratti più di una vera e propria novità, il continuo de Il Viaggio di Alex Hunter è uno dei veri e propri valori aggiunti di FIFA 18. E il bello è che risulta facile apprezzarla anche se non si è del tutto appassionati di videogiochi di calcio!

Ovviamente a fianco de Il Viaggio non mancano tutte quelle classiche modalità che vi garantiranno decine e decine di ore di divertimento. Intanto bisogna sottolineare che nella modalità carriera ci sono diversi miglioramenti per quanto riguarda la carriera di allenatore. Ci sono ad esempio le trattative di mercato interattive e il nuovo hub mercato, con l’aggiunta di bonus e clausole. Affrontare le varie stagioni nei panni di un allenatore è sempre più divertente, e il tutto sembra realizzato davvero con dovizia di particolari. Nulla vi vieta comunque di concentrarvi invece sulla carriera di un singolo calciatore. Potrete poi prendere parte a vari tornei sparsi in tutto il mondo o tornei personalizzati con regole decise dal giocatore. Non manca poi l’Ultimate Team, una delle modalità più apprezzate di FIFA, con le nuove Squad Battles che vi permettono di sfidare le rose di veri calciatori e di giocatori professionisti di FIFA, e le nuove Icone FUT, che vi permettono di schierare giocatori del calibro di Maradona, Pelé e Ronaldinho. Tranquilli, anche quest’anno sarà facile trovare pane per i vostri denti.

Comparto tecnico… su PC

Siamo abituati a testare i giochi di calcio su console. Nel caso di FIFA 18 abbiamo fatto un’eccezione e a dirla tutta siamo rimasti convinti a metà. Si ha la sensazione giocando che la resa grafica dell’anno scorso forse per certi versi più efficace di quella di quest’anno. I modelli dei calciatori sono incredibili, sempre nel caso che osserviate atleti più famosi, e la nuova scelta cromatica, caratterizzata da colori più accesi, più vivi, rende il tutto ancora più coinvolgente. Almeno su PC però il risultato finale sembra per certi versi inferiore a quello ottenuto l’anno scorso. Qui di seguito uno screenshot di confronto: a sinistra FIFA 17, a destra invece FIFA 18.

Stiamo parlando comunque di resa di modelli. Le animazioni, come d’altronde già accennato, sono invece migliorate (ad eccezione di quelle dei portieri). A parte questo, sulle prestazioni nulla da ridire. Con la nostra modesta, si fa per dire, GTX 1060 riusciamo a giocare tranquillamente sopra i 100 fps a dettagli Ultra. Ogni tanto si nota qualche artificio o qualche compenetrazione poligonale, ma bisogna proprio andare ad osservare i vari fotogrammi dei replay per accorgersene.

Alla telecronaca troviamo nuovamente Pierluigi Pardo affiancato da Stefano Nava. Il lavoro svolto in tal senso è discreto, anche se come ogni anno non è improbabile riascoltare gli stessi dialoghi persino nella medesima partita. Anche Il Viaggio è doppiato in italiano, ma si tratta di una scelta che stona sia visto l’ambiente di gioco di Alex Hunter (si parte dall’Inghilterra), sia considerato che tutte le altre star coinvolte nella storia parlano in inglese, mescolando quindi dialoghi in italiano e in inglese. Nota di merito invece per i cori da stadio, che cambiano a seconda dello stadio in cui si gioco (e ovviamente della squadra scelta) e che reagisce dinamicamente a quanto accade in partita. Ad esempio sentiremo la curva fischiare nel momento in cui il portiere avversario cercherà di rinviare la palla. Buona anche la scelta di tracce musicali che accompagnano la navigazione nei menu e in altre sezioni di gioco.

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Giudizio Finale

Recensione FIFA 18 – Giudizio Finale – Nelle conclusioni della recensione di FIFA 17 facevamo cenno a come EA avrebbe dovuto lavorare maggiormente sulle animazioni dei calciatori. Siamo stati ampiamente accontentati proprio grazie all’utilizzo della tecnologia Real Player, che ha decisamente migliorato la situazione escludendo però i poveri portieri. FIFA 18 si presenta anche quest’anno con tante modalità di gioco, con il Frostbite engine in grado di regalare degli scorci incredibili e con una nuova stagione de Il Viaggio che vi terrà incollati allo schermo per svariate ore. Manca qualche licenza importante, come la Champions League detenuta dalla concorrenza, e qualche stadio, ma per il resto c’è ben poco di cui lamentarsi.

EA ha poi lavorato anche a livello di gameplay, introducendo nuove dinamiche di dribbling e di cross nonché animazioni e reazioni dei giocatori che dipendono dalle loro statistiche e dai loro attributi fisici (come altezza e peso). Se quindi cercavate qualche scusa per passare da FIFA 17 a FIFA 18 ve ne abbiamo date un bel po’, se invece siete ancora decisi tra questo e PES 2018, non vi rimane che leggere anche la nostra recensione del calcio secondo Konami.

PRO CONTRO
  • La seconda stagione de Il Viaggio è una garanzia
  • Real Player e tante altre novità gameplay
  • Atmosfere realistiche
  • Resa grafica leggermente inferiore all’anno scorso?
  • Dialoghi ne Il Viaggio mescolano italiano e inglese
  • Animazioni dei portieri

Recensione FIFA 18 – Screenshot

Recensione FIFA 18 – Trailer