8.5

Frostpunk è un piccolo capolavoro (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Frostpunk Frostpunk è la nuova fatica di 11 Bit Studios, software house indipendente di origine polacca che probabilmente conoscerete per This War of Mine. In realtà seguiamo la software house già da diversi anni, visti i titoli della serie Anomaly sbarcati su dispositivi mobili oramai diverso tempo fa. 11 Bit Studios anche stavolta non si è allontanata troppo dalla sua comfort zone, ovvero titoli appartenenti al genere degli strategici, ma d’altronde, se gli riescono maledettamente bene, non c’è motivo di lamentarsene.

E Frostpunk, a modo suo, è un piccolo capolavoro che ci proietta in un futuro che unisce un’ipotetica era glaciale ad un’ambientazione dai toni steampunk (da qui il nome Frostpunk), proponendo dinamiche di gioco a metà tra un city builder e un gestionale. Bando alle ciance: scopriamo cosa ha in serbo per noi!

Editore 11 Bit Studios
Sviluppatore 11 Bit Studios
Piattaforme PC (Windows)
Genere Strategia
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 29,99€ (Steam)

Video recensione Frostpunk

La nostra video recensione di Frostpunk riassume i concetti espressi nei seguenti paragrafi, ed è realizzata con spezzoni di gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su PC. Buona visione!

Aggiornamento03/05/2018

Aggiunta la video recensione. Buona visione!

Freddo mortale

Alla fine del ‘900, in una società in cui la forza motrice del vapore e l’energia elettrica contribuiscono alla creazione di tecnologie estremamente peculiari, un’improvvisa era glaciale mette in ginocchio il mondo. Il giocatore assume il ruolo di leader di un piccolo gruppo di rifugiati, che si è raccolto in una valle protetta da enormi mura di ghiaccio intorno all’ultima speranza dell’umanità: un generatore di calore a carbone.

Frostpunk vi accoglie senza troppi complimenti, lasciandovi a dover gestire una situazione piuttosto complicata. I primi abitanti della vostra nuova città non hanno un tetto, hanno una scarsa riserva di carbone per alimentare l’unica fonte di calore presente nella valle e come se non bastasse anche le razioni alimentari scarseggiano. Capirete ben presto che dovrete darvi da fare assegnando i vari cittadini (suddivisi tra operai, ingegneri e bambini) alla raccolta delle poche risorse che affiorano dal terreno per iniziare a costruire i primi edifici.

E sempre dopo poco vi impatterete con il grado di realismo del gioco: nonostante la cornice steampunk, Frostpunk punta ad essere il più realistico possibile, sfidando le vostre capacità gestionali nei modi più variegati. Ciò implica che i vostri cittadini soffriranno il freddo, si ammaleranno gravemente (tanto da dover ricorrere alle amputazioni), influenzeranno il grado di speranza e di malcontento generale della città e, come ogni forza lavoro che si rispetti, avranno il loro tempo libero (dalle 18:00 in poi, a meno di casi particolari) in cui la raccolta di risorse e qualsiasi altra attività si fermerà definitivamente.

Non sono questi gli unici ostacoli che vi troverete a fronteggiare: non mancheranno bruschi cali di temperatura, che vi obbligheranno a gestire in modo diverso la vostra riserva di carbone, rivolte popolari, cittadini impazziti e tanto altro. Varie le soluzioni per risolvere i vostri problemi. Per cominciare tra le prime strutture da edificare ci sarà il Laboratorio, dove i vostri ingegneri scelti potranno contribuire all’avanzamento tecnologico della società. Da bravo leader potrete poi legiferare, scegliendo un percorso ben preciso che vi porterà ad essere un leader amato che rispetta le promesse, o uno temuto che si affida a guardie armate, carceri e altre soluzioni drastiche.

Il tutto si incastra alla perfezione: una legge approvata implica determinate mosse e determinate reazioni da parte dei cittadini, e non avrete la possibilità di emetterne di nuove se non dopo diverse ore. Dovrete quindi imparare a gestire il ciclo giorno/notte, evitando di rimanere senza risorse durante le ore notturne a meno di non utilizzare espedienti come i turni di lavoro allungati, che però potrebbero uccidere gli operai per la troppa stanchezza o generare malumore tra i cittadini. Ora, se dovessimo elencare tutte le situazioni possibili derivanti dalle ricerche dei vari rami tecnologiche o dalle leggi che approverete potremmo starci ore, e questo è senza dubbio uno dei punti di forza del gioco. Sta di fatto che anche le tematiche sociali affrontate dalle leggi e dai provvedimenti che prenderete, oltre appunto a tutta la gestione dei beni di consumo e dei servizi da garantire ai cittadini, non sono affatto banali!

Le dinamiche di gestione delle risorse e dei cittadini si fondono poi con le meccaniche da city builder. Dovrete sviluppare la vostra città con un certo criterio, facendo costruire ai cittadini strade, case e centri medici in punti che risultino sufficientemente riscaldati, edifici di guardia in punti strategici e così via. Con l’avanzamento tecnologico non solo potrete migliore l’efficienza del generatore centrale, ma anche costruire mini-generatori di calore per mantenere al caldo la vostra forza lavoro. La città si sviluppa in cerchi concentrici, sempre a partire dal generatore centrale, e dovrete prendere anche dimestichezza con le dimensioni dei vari edifici per non sprecare spazio prezioso.

Ma l’aspetto gestionale/strategico non è l’unica componente di gioco. Dopo poco avrete modo di mandare gruppi di esploratori a scovare gruppi di sopravvissuti o risorse preziose, procedendo in questo modo lungo una sorta di storia che vi racconterà quello che succede intorno al vostro accampamento. E quello iniziale non è l’unico scenario di gioco presente: superando una certa soglia di giorni senza essere espulsi dalla città per manifesta incapacità, sbloccherete altri due scenari (per un totale di 3) che porteranno la longevità del titolo ad essere superiore anche alle 30 ore. Tutto ciò senza contare i vari livelli di difficoltà affrontabili.

E non è da sottovalutare nemmeno il comparto tecnico. Il motore grafico tridimensionale permette di zoomare fino a un certo punto, anche al massimo dello zoom vederete gli abitanti minuscoli, ma il numero incredibile di dettagli e i modelli tridimensionali degli edifici sono a dir poco ottimi. Vedere i cittadini scavare nella neve per raggiungere i punti di caccia o di raccolta risorse, la neve che si scioglie attivando generatori di calore o le luci delle torri di guardia o degli enormi automi fa un certo effetto. Anche la colonna sonora si difende offrendo brani che contribuiscono all’atmosfera generale del gioco.

8.5

Giudizio Finale

Recensione Frostpunk – Giudizio Finale – Tutto perfetto quindi? Considerando il prezzo di lancio, 29,99€ su Steam (solo Windows), la longevità, il comparto tecnico e le meccaniche di gioco viene da dire di sì. Purtroppo in Italia siamo svantaggiati, visto che il gioco è localizzato solo nella lingua inglese. Inoltre la curva di apprendimento è un po’ ripida, e vi serviranno due o tre partite per mettervi in carreggiata e capire come affrontare i vari scenari, ma c’è anche da dire che la difficoltà stessa è parte dell’esperienza di gioco.

In definitiva si tratta di un altro ottimo gioco firmato 11 Bit Studios che gli amanti degli strategici e dei gestionali non dovrebbero davvero lasciarsi sfuggire. Le tematiche adulte e le meccaniche di gioco originali e stratificate sapranno divertirvi a più riprese, mettendo a dura prova le vostre abilità di gestione.

PRO CONTRO
  • Meccaniche originali e stratificate
  • Ottimo comparto tecnico
  • Longevità e prezzo di lancio
  • Curva di apprendimento un po’ ripido
  • Manca la lingua italiana

Recensione Frostpunk – Screenshot

Recensione Frostpunk – Trailer