Gears POP! non si impegna abbastanza (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Gears POP! – Una curiosa collaborazione dà vita ad un passatempo che mira a monopolizzare i vostri momenti di noia. Peccato sappia tremendamente di già visto, e che non abbia le carte in regola per sconfiggere il concorrente a cui si ispira. Ecco la nostra recensione di Gears POP!.

Editore Microsoft
Sviluppatore Mediatonic
Piattaforme Android, iOS, PC Windows
Genere Azione, Strategia
Modalità di gioco Multigiocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto Gratuito con acquisti in-app (Android | iOS)

Battiterra!


Il dolcissimo mondo dei Funko Pop! incontra Gears of War per un rapporto d’amore sulle piattaforme mobili. Chissà cosa ne pensa il padre di Gears, Cliff Bleszinski, nei riguardi di questa deriva zuccherina. Se ci aggiungiamo pure che siamo davanti ad un prodotto molto simile, se non identico, al ben più noto Clash Royale, difficile immaginare il sorriso sulla sua faccia.

Gears POP! si configura esattamente come l’arcinoto titolo di Supercell, sul quale però applica una modifica tutt’altro che determinante. La plancia ospita delle coperture che, una volta conquistate, ampliano la superficie su cui è possibile schierare le unità. Vi è anche una super abilità che si carica nel tempo, e che può capovolgere le sorti della battaglia: si passa dal ragno Seeder che disintegra qualsiasi cosa passi nel suo raggio d’azione, alla buca d’emersione che evoca costantemente abietti sul campo.

Il resto invece è pressoché identico: si compone un mazzo di otto carte, ci si lancia in una lotta testa a testa contro un giocatore online, e bisogna distruggere le sue due torri e la sua base. L’evocazione delle truppe sul campo è regolata da un indicatore di dieci segmenti che cresce nel tempo, e ogni milizia dispone di un costo in proporzione alla propria potenza. Ciascuna vanta bonus e malus contro altre, una strategia non dissimile dal principio della morra cinese.

L’offerta, basilare, include sia le battaglie online che una manciata di missioni d’addestramento che assicurano ricompense una tantum. La parte più interessante però risiede nell’Orda, che mette due giocatori fianco a fianco contro l’intelligenza artificiale. Tuttavia, la si può attivare solo tramite degli specifici reagenti ottenuti dalle casse premio, a loro volta guadagnate vincendo gli scontri competitivi testa a testa. Questa modalità cooperativa rappresenta senz’altro l’elemento migliore di Gears POP!, coerente con la saga d’origine e indubbiamente divertente, anche se le difficoltà più alte tendono a durare troppo e a stagnare la strategia, in virtù di un’intelligenza artificiale dell’avversario che preferisce rispondere con mosse poco legali per avere la meglio.

Per quanto riguarda l’argomento monetizzazione, la creatura di Microsoft si dimostra lievemente più generosa del modello a cui si ispira, sebbene quest’ultimo sia migliorato sensibilmente nel corso degli ultimi aggiornamenti. In Gears POP! si possono collezionare e aprire un massimo di quattro casse premio contemporaneamente, senza sborsi in denaro. Tuttavia, vi è sempre un tempo d’attesa in ore, a seconda della loro rarità, che è possibile azzerare utilizzando la valuta premium, della quale vi parleremo a breve. Il lato positivo è che, quantomeno, non bisogna avviare l’applicazione più volte al giorno per sbloccare le casse manualmente.

Per il resto, però, il flusso di progressione e la crescita delle unità sono due elementi identici a tante altre produzioni simili: dai trofei – qui ingranaggi – che determinano la posizione nelle varie arene, alle monete e ai doppioni utili per far accrescere le statistiche delle singole carte – qui spille – . Non manca, appunto, la valuta premium, i cosiddetti cristalli, conferiti anche con le taglie giornaliere, ma relegati più che altro all’acquisto in denaro reale. In media, la parte freemium non è così aggressiva come ci si aspetta da prodotti del genere, ma non è nemmeno la soluzione perfetta, visti i costi degli acquisti in-app e la velocità non proprio sostenuta con la quale si progredisce.

Il problema di Gears POP! è che non dà niente di nuovo alla formula di Clash Royale, e quel poco che ha di diverso lascia a desiderare. Il sistema di coperture è sì differente ma è solo una minuscola divergenza che sul campo ha ben poco da offrire in termini di profondità, dando al ritmo di gioco un feeling generico dove neppure la varietà di milizie riesce ad emergere. Delude peraltro anche la resa estetica: sembra esserci sempre una sorta di patina sui modelli che li annebbia, persino su un dispositivo performante come Galaxy S10. Ne risente la leggibilità dell’azione, inficiata pure da scelte cromatiche che non rendono sempre chiaro ciò che sta accadendo a schermo: colpa anche di un angolo di visuale che, forse, avrebbe beneficiato di una angolatura differente.

Difficile quindi entrare in sintonia con un titolo che non è nemmeno rifinito a dovere, anche se le animazioni regalano qualche momento intenso: merito soprattutto dell’unione del diverso carattere di Gears e dei Funko Pop, il cui sposalizio genera siparietti davvero simpatici e che di sicuro vi strapperanno un sorriso.

6.0

Giudizio Finale

Recensione Gears POP!  Giudizio Finale – Gears POP! è solo un’altra goccia nell’oceano dei free-to-play che, per sua fortuna, può contare su due potenti licenze che fanno leva sull’utenza nerd e geek. Microsoft si limita a svolgere il compito senza acuti, consapevole del fatto che i negozi virtuali sono già pieni di titoli simili, anche più curati, coraggiosi e sperimentali di questa imprevedibile collaborazione.

PRO CONTRO
  • Due mondi diversi ben armonizzati
  • Modalità Orda interessante
  • Monetizzazione non troppo aggressiva
  • Incertezze nella grafica
  • Derivativo
  • Leggibilità sporca dell’azione

Trailer

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