È difficile valutare Ghostbusters: The Video Game Remastered (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Ghostbusters: The Video Game Remastered – Nella notte di Halloween, vi proponiamo la recensione di un titolo che va a chiudere il discorso riguardo i tie-in iniziato questo mese con Monkey King: Hero is Back. Ghostbusters: The Video Game è infatti ricordato come uno dei migliori videogiochi tratti da un’opera cinematografica. Vediamo com’è la sua edizione restaurata.

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Editore Mad Dog Games
Sviluppatore Saber Interactive
Piattaforme PS4, Xbox One, Nintendo Switch, PC Windows
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 29,99€

Sì, so chi chiamerò

Purtroppo, Ghostbusters: The Video Game Remastered perde parte dei suoi contenuti originali: anzitutto il signor doppiaggio in italiano che lo caratterizzava, e poi il multigiocatore, che consentiva di affrontare delle modalità in cooperativa online. Certo, la campagna era e continua ad essere ancora il piatto forte dell’offerta, ma la mancata occasione di riproporre il pacchetto completo solleva più di un dubbio sulla poca passione riservata nel progetto, una passione che invece trasuda dal titolo originale, nato nel 2009.

Malgrado i tagli, la rimasterizzazione pulisce e rimette in piedi quel videogioco che poteva vantare un arco narrativo successivo alle vicende cinematografiche, con il quartetto riunito per una terza volta: Bill Murray, Dan Aykroyd, Ernie Hudson e il compianto Harold Ramis affiancano un personaggio senza voce né nome del quale vestirete i panni, un promettente cadetto dei Ghostbusters che vi fa vivere le atmosfere dei film come se foste lì: la cura al dettaglio è encomiabile, dai luoghi come la biblioteca pubblica di New York alla musica, che riconosceremmo ad un chilometro di distanza.

L’avventura, della durata di circa sette ore, si configura come una sorta di sparatutto lineare, contestualizzato però nelle iconiche dinamiche dei film. Gli acchiappafantasmi seguono un iter preciso, che prevede l’indebolimento, la cattura e l’intrappolamento delle entità spettrali. L’interazione, dunque, si poggia proprio su questi elementi, dove ovviamente le armi da fuoco classiche sono state sostituite da vari getti di flusso protonico, il quale serve a privare gli spettri dall’energia psicocinetica, così da renderli vulnerabili. Basterà poi scuoterli un po’ e trascinarli verso la trappola, piazzabile a proprio piacimento nell’ambiente, per poi catturarli definitivamente.

L’intera produzione è stata costruita per i fan e ci sembra pure banale sottolinearlo. Nonostante la ripetitività di alcune sezioni, i siparietti ricalcano ciò che abbiamo visto nei due film e nella serie animata, ma questa volta ne siete attivi partecipi, risolvendo piccoli enigmi ed esplorando stanze e livelli che abbracciano in pieno stile l’universo di Ghostbusters. Quel che ancora sorprende è la grande distruttibilità ambientale che contraddistingue gli ambienti, in quanto gli elementi a schermo possono essere colpiti o frantumati: un vezzo non solo grafico, visto che dà più sostanza e concretezza all’azione, alla quale manca del peso negli impatti dei flussi.

Il lavoro di restauro invece si attesta su livelli sufficienti. I filmati non sono stati rimasterizzati, mentre la definizione ha subito un intervento di pulizia al più gradevole. Gli anni si vedono e si sentono, ma diverse sequenze continuano ad essere notevoli, soprattutto quando si palesa il Marshmallow Man, non tanto per merito del rinfresco grafico, quanto per quello del solido materiale originale. Siamo poi incappati in più di un paio di bug che non ci consentivano di proseguire lungo l’avventura, nonostante avessimo seguito alla lettera tutte le istruzioni del gioco: un riavvio dal punto di controllo, tuttavia, ha risolto la situazione.

6.5

Giudizio Finale

Recensione Ghostbusters: The Video Game Remastered  Giudizio Finale – Ci si aspettava di più da Ghostbusters: The Video Game Remastered: il rinfresco visivo da mestierante e il taglio dei contenuti non rendono totale giustizia a quello che viene ricordato come uno dei migliori titoli tratti da un’opera cinematografica. Nonostante quanto detto, questo è l’unico modo per metterci le mani sopra, quantomeno sulle piattaforme odierne: chi s’accontenta, gode.

PRO CONTRO
  • Una delle punte di diamante tra i tie-in
  • Lavoro di restauro gradito…
  • … ma non così incisivo come ci aspetterebbe
  • Tagli al doppiaggio e al multigiocatore

Trailer

Screenshot