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Gravity Rush 2: la regina della gravità è tornata, ed è in grande forma (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Gravity Rush 2 – Ve lo abbiamo già detto in occasione di un nostro speciale dedicato ai titoli esclusivi PlayStation: consideriamo il primo Gravity Rush alla stregua di una piccola perla videoludica. Sarà che all’epoca uscì su PS Vita, e giocare ad un titolo così complesso in mobilità regalava una certa soddisfazione, o sarà anche per le meccaniche di gioco, improntate sulla gravità e su un personaggio, Kat, in grado di manipolarla a piacimento.

Sta di fatto che se ancora non avete avuto modo di giocarlo, potete recuperare la remastered dedicata a PlayStation 4 per meno di 20€. E questo ci porta diritti al secondo capitolo, Gravity Rush 2, disponibile già da qualche settimana in formato fisico e virtuale. Capirete che le nostre aspettative erano piuttosto alte, aspettative che fortunatamente sono state ampiamente soddisfatte.

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C’è però da ammettere che si tratta in parte di un “more of the same“, un seguito spirituale che in buona parte sfrutta le medesime dinamiche del primo capitolo offrendo però una storia e ambientazioni completamente diverse. Non è necessariamente un male, anzi, ma a questo punto procediamo per gradi e vediamo di capire dove SIE Japan Studio e Project Siren sono andati a parare con questo secondo capitolo.

Publisher Sony Computer Entertainment
Piattaforme PlayStation 4
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore

Video Recensione Gravity Rush 2

Come di consueto, trovate un riassunto dei concetti espressi nei seguenti capitoli nella nostra videorecensione realizzata con spezzoni di gameplay relativi alle nostre sessioni di gioco su PlayStation 4. Buona visione!

Come si collegano i due capitoli?

L’inizio di Gravity Rush 2 è un po’ turbolento. Il finale di Gravity Rush era a suo modo conclusivo, e non lasciava intendere l’accadere di particolari avvenimenti. In Gravity Rush 2 ci troviamo invece, sempre nei panni di Kat, privati dei nostri poteri e in una sorta di altra dimensione lontana da Hekseville a bordo di un velivolo minerario. Kat e Syd (altro personaggio del primo capitolo) ci fanno intendere di essere finiti lì a seguito di una strana tempesta gravitazionale, ma almeno durante le prime ore di gioco non si riesce a scoprire molto altro.

In realtà Sony ha pubblicato una sorta di corto di circa 20 minuti che spiega in parte cosa è successo tra i due capitoli. Ricordatevi di attivare i sottotitoli: l’audio del corto è nella lingua del gioco, ovvero quella strana lingua “inventata” che secondo alcuni è francese con una pronuncia strana o “giapponese pronunciato in francese“. Sta di fatto che non ci capirete un acca, a meno di non attivare i sottotitoli in italiano!

More of the same… con stile!

Quando si realizza un secondo, un terzo o comunque un qualsiasi capitolo successivo di una saga si corre sempre il rischio di proporre qualcosa di estremamente simile che possa, alla lunga, annoiare il giocatore. È vero, il gameplay e la grafica non sono tutto in un gioco: la storia e i personaggi che contribuiscono alla stessa sono fondamentali, ma un minimo di innovazione può essere utile a mantenere alta l’attenzione del giocatore. Gravity Rush 2 almeno inizialmente, offre le medesime meccaniche di gioco di Gravity Rush, quasi a voler far sentire a casa il giocatore. Anzi, a dirla tutta Kat almeno inizialmente non ha i suoi poteri, ma fortunatamente è questione davvero di poco. Il giocatore quindi prende dimestichezza per la prima volta, o nuovamente, con i poteri di manipolazione della gravità di Kat. L’eroina più che volare è abilissima nel cadere, verso qualsiasi direzione vogliate!

Recensione Gravity Rush 2 - La regina della gravità continua a non temere rivali, specialmente quando si arrabbia!
Recensione Gravity Rush 2 – La regina della gravità continua a non temere rivali, specialmente quando si arrabbia!

Le ambientazioni, come accennato poco fa, sono quindi nuove di zecca. Ci troviamo nel vascello minerario / villaggio volante di Banga, e ben presto arriveremo nella ridente, almeno a primo acchito, cittadina volante di Jirga Para Lhao. Faremo la conoscenza di nuovi personaggi e vivremo una nuova storia che, almeno inizialmente, ci porterà a scoprire e a risolvere alcuni problemi della cittadina, un po’ come succedeva ad Hekseville in Gravity Rush. Man mano che si avanza nella storia gli eventi si ricollegano sempre di più con quanto visto nel primo capitolo della saga (e nel filmato che vi abbiamo suggerito poco fa), e si scoprono finalmente anche nuovi poteri che vanno a modificare drasticamente lo stile di gioco con cui il giocatore può approcciarsi. Senza fornire troppi spoiler sulla trama, Kat scoprirà di poter sfruttare due nuovi tipi di gravità: quella lunare e quella di Giove.

Recensione Gravity Rush 2 - Per Kat non esiste un sopra o un sotto.
Recensione Gravity Rush 2 – Per Kat non esiste un sopra o un sotto.

Quella lunare le dona una maggior leggerezza, e quindi la capacità di effettuare balzi più lunghi, di muoversi saltellando sulla superficie e anche di sfruttare calci gravitazionali che in realtà sono più veloci. Quella di Giove invece la rende più pesante, donandole quindi la capacità di sferrare attacchi in corpo a corpo molto più devastanti. Il bello è che Kat può passare velocemente da uno stile all’altro: sarà sufficiente sfruttare il touchpad del DualShock ed utilizzare apposite gesture.

I combattimenti sono anche stavolta caotici ed estremamente divertenti: sfreccerete da una parte all’altra del livello sferrando calci gravitazionali o creando campi, sempre gravitazionali, che vi permetteranno di sparare via oggetti per colpire i nemici dalla distanza. A proposito dei nemici, troviamo nuovamente i temibili Nevi, anche se la popolazione autoctona li chiama Scarabei, più avversari umani dotati di temibili mech da combattimento. Ovviamente la storia si evolverà e vi troverete ad affrontare nuove minacce, ma questo sta a voi scoprirlo.

Un anime interattivo

Il comparto artistico di Gravity Rush 2 è sbalorditivo. Lo stile grafico del primo capitolo era già di per sé piuttosto originale ed evocativo, ma in Gravity Rush 2 viene elevato all’ennesima potenza anche grazie alle diverse ambientazioni prevista dalla cittadina di Jirga Para Lhao. Si passa dal “grigiore” di Hekseville all’esplosione di colori del mercatino della nuova città. Persone che camminano che dialogano, fattorini che trasportano casse, giocolieri, ristoratori che preparano pietanze: un grande calderone di piccoli dettagli che insieme formano un organismo che si muove e respira. E tutto intorno velivoli che sfrecciano, su cui è anche possibile salire a bordo sfruttando le abilità di Kat, isole galleggianti con magazzini, grattacieli, condomini e tanto altro da esplorare.

Recensione Gravity Rush 2 - Jirga Para Lhao è davvero enorme, Kat fortunatamente può anche "scroccare" passaggi!
Recensione Gravity Rush 2 – Jirga Para Lhao è davvero enorme, Kat fortunatamente può anche “scroccare” passaggi!

Ma Jirga Para Lhao non è costituita da un solo livello: si può salire o scendere. Verso l’alto si trovano ovviamente i quartieri (o meglio, le isole galleggianti) della fascia ricca della popolazione; ancora più in alto una enorme base semovente dell’esercito e il palazzo da cui uno strano e misterioso ordine muove i fili senza che nessuno possa obiettare. In basso invece, dove va a finire tutto lo smog, si trovano i bassifondi, caratterizzati da una quasi perenne oscurità e da condizioni climatiche avverse. Ogni location è a suo modo caratteristica, così come i personaggi che la abitano. Da un punto di vista grafico si notano i passi avanti realizzati dal team di sviluppo: a momenti sembra davvero di trovarsi dentro un anime interattivo, e viene spontaneo soffermarsi ad ammirare i dettagli e gli incredibili paesaggi. A proposito della telecamera, fondamentale per la navigazione e per i combattimenti, c’è chi almeno inizialmente si è lamentato delle prestazioni. Con un recente aggiornamento è stata aggiunta la possibilità di resettare la visuale in qualsiasi momento.

Anche lo stile della colonna sonora rimane immutato: si riconosce l’impronta del primo capitolo, e anche stavolta sono stati composti un sacco di pezzi originali evocativi al punto giusto. E il doppiaggio rimane ovviamente un’altra delle tante costanti della serie. Come già accennato, i personaggi parlano uno strano linguaggio che mischia giapponese e francese, ma ovviamente è tutto sottotitolato in italiano. Nulla da eccepire quindi al comparto tecnico di Gravity Rush 2.

8.8

Giudizio Finale

Recensione Gravity Rush 2 – In definitiva Gravity Rush 2 è un prodotto che mantiene salda l’identità della serie, introducendo nuovi e graditi elementi di gioco riproponendo allo stesso tempo quanto aveva reso così gradevole il primo capitolo. Ottima la longevità che si assesta sulle 20 ore di gioco, senza considerare le tante missioni secondarie utili anche a potenziare le abilità di Kat, così come il comparto tecnico e i controlli di gioco. Peccato solo per la telecamera un po’ difficile da gestire (bisogna prenderci la mano) e per la mancata introduzione agli eventi, che potrebbe rendere il gioco difficile da apprezzare a chi non ha avuto modo di giocare il primo Gravity Rush. Un’altra ottima esclusiva PlayStation quindi, adesso occhi puntati su Horizon Zero Dawn.

PRO CONTRO
  • Kat è tornata!
  • Qualche nuova dinamica di gioco
  • Comparto tecnico ineccepibile
  • Longevo al punto giusto
  • Telecamera “birichina”
  • Manca un’introduzione agli eventi, anche per chi si approccia per la prima volta alla serie

Extra – Modalità fotografica!

Kat porterà con sé una macchina fotografica, utile alla risoluzione di alcune missioni o più semplicemente per scattarsi qualche foto in giro per la città. Ecco alcuni dei nostri migliori scatti!

Recensione Gravity Rush 2 – Trailer

Recensione Gravity Rush 2 – Screenshot