7.0

Gundam Versus – “Mamma li robottoni” (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Gundam Versus – Il mio primo gioco di Gundam è stato Gundam: Battle Assault per la prima PlayStation: si trattava, in buona sostanza, di un picchiaduro sulla falsa riga di Street Fighter, in cui l’uso dei quarti di luna permetteva ai mobile suit di compiere le classiche mosse speciali. Le ore passate in sua compagnia sono umanamente incalcolabili, quindi meglio lasciare i dettagli ad altri lidi.

Per questo, e per tante altre ragioni, trovarsi dinanzi a Gundam Versus su PS4, oggi, significa molte cose: rievoca ricordi, senza alcun dubbio, e avvera il sogno di accarezzare tra le mani un capitolo della saga Versus finalmente nel nostro paese, una serie che in Giappone spopola tra i cabinati arcade, e non solo per l’elogio e il rispetto che porta nei confronti dell’opera ideata da Yoshiyuki Tomino. Non perdiamoci in ulteriori chiacchiere, d’altronde ne abbiamo già gettate abbastanza, e scoprite Gundam Versus nella nostra recensione.

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Editore Bandai Namco
Sviluppatore Bandai Namco
Piattaforme PS4
Genere Picchiaduro, azione
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore (online)

Video Recensione Gundam Versus

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Mostri metallici

Difficile definire il genere di Gundam Versus senza che l’abbiate mai visto né provato. Il picchiaduro, in questo caso, viene lanciato in arene ad ampio respiro, mentre la telecamera segue le spalle del proprio mech, in combattimenti nei quali ci si affronta, fino ad un massimo di tre componenti per squadra, sfruttando una serie di abilità ben circoscritte.

Dimenticate le combo nel mero significato della parola, e date il benvenuto ad un approccio quanto più simile al gioco d’azione, focalizzato sui riflessi, sul tempismo e sulla conoscenza delle peculiarità dei vari robot.

Eccezione fatta per qualche assenza, il bacino di personaggi dal quale scegliere conta un numero di modelli a dir poco fuori di testa, provenienti da tutte le serie animate. Una manciata è bloccata dalle micro-transazioni, di cui avremmo fatto volentieri a meno, eppure l’assortimento vanta una varietà indiscutibile: c’è chi se la cava meglio nel corpo a corpo, e chi predilige le armi da fuoco, oppure potreste optare per un ibrido, a vostra scelta.

L’importante è prestare attenzione al valore che va a riassumere, sommariamente, la potenza della macchina: in pratica, le battaglie non si risolvono con la sola sconfitta dei nemici, ma sarà necessario azzerare l’apposito indicatore forza squadra di punteggio pari a 1000. Per citare un esempio, lo Z Gundam è un modello di fascia alta, caratterizzato da 500 punti, alla cui morte saranno detratti, appunto, dall’indicatore forza squadra, per permettergli il ritorno in partita. Il sistema è di facile comprensione e digestione, eppure, una volta scesi in partita, si viene inondati da un senso di smarrimento.

Di base, i mobile suit dispongono di quattro tipi di armi, primaria, secondaria e due speciali, ognuna delle quali può essere attivata con un tasto. La pressione simultanea di una qualsiasi direzione, insieme al pulsante del colpo in mischia, consente al Gundam di eseguire una mossa differente. Di nevralgica importanza è il Boost, una barra il cui consumo permetterà di attivare manovre evasive, parate, e di volare per brevi periodi di tempo. Non manca una super mossa, denominata Burst, selezionabile tra due opzioni nel pre-partita, utile per aumentare le proprie statistiche, e riprendersi eventualmente da una sequela di colpi dell’avversario.

Le lotte vivono in una certa linearità dell’azione a cui bisogna abituarsi, e che diverte, nonostante il parco mosse limitato di ogni singolo personaggio. Le modalità sulle quali potremo sperimentare il sistema di combattimento almeno non sono classiche, ma non si può certo dire che siano quanto di più originale si possa chiedere. Che si mettano l’anima in pace, i fan: non c’è traccia di una campagna, e l’unico spasmo di storia è sparso in minuscoli dialoghi di tanto in tanto, spesso nemmeno sottotitolati, e nella sola lingua giapponese. L’italiano, per la cronaca, risponde all’appello, ma il suo ruolo all’interno del gioco è marginale.

La prima modalità si intitola Battaglia Finale, uno scontro, giocabile sotto diverse difficoltà e persino in cooperativa online, in cui bisognerà sconfiggere ondate di nemici sotto condizioni specifiche e casuali. Nel frattempo si accumulano i Battle Points, utili a potenziare le statistiche dei mobile suit per quella specifica partita. La Battaglia Prova non è altro che un agglomerato di percorsi a difficoltà crescente, vicini allo spirito di un Arcade ma più personalizzabile, mentre quella Libera consente di scegliere tutte le opzioni per allenarsi come si deve.

Poi spicca tutto il segmento online, tra match classificati, veloci e privati, per un’esperienza competitiva completa, dove emerge, purtroppo, una stabilità non affidabile. Il net-code al momento sembra avere dei problemi abbastanza seri, perché la latenza che abbiamo riscontrato in certe partite rasentava l’ingiocabile. Tuttavia, sperimentando la cooperativa online insieme ad un amico, nella totale tranquillità e per almeno una decina di ore, l’infrastruttura si è dimostrata solida e priva di grosse incertezze: pare, dunque, che il problema sia legato al matchmaking. Peccato non si possa giocare facendo uso dello schermo condiviso, sul proprio salotto di casa, un’opzione che avrebbe senz’altro migliorato la valutazione finale.

Compare inoltre una sezione dedicata agli sbloccabili, e tra titoli, annunciatori, piloti, emblemi, insomma, le chicche non si sprecano, pur essendo di poco conto, a parte gli Striker, modelli di supporto, sempre selezionabili nel pre-partita, che potranno darvi man forte durante i duelli premendo l’apposito tasto.

Per quanto riguarda l’aspetto audiovisivo, Gundam Versus fa di tutto per far sentire a casa gli amanti dei robot nipponici: i modelli sono strabilianti e vantano dettagli maniacali, mentre le ambientazioni lasciano a desiderare in quanto a particolari, e spesso risultano anonime. La definizione e la fluidità sono due fattori inattaccabili, così come il sonoro, che cattura il meglio dai cartoni animati.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Gundam Versus  Giudizio Finale – A prescindere dall’opera a cui si ispira, Gundam Versus è un buon miscuglio tra il picchiaduro e l’azione, sicuramente lontano da ciò che bazzica sul mercato. Non è per tutti, eppure il sistema di combattimento sa di diverso, di particolare, e richiede pazienza per essere apprezzato fino in fondo. Si poteva fare di più nell’ideazione di una campagna vera e propria, o comunque di modalità più robuste, visto che tendono alla ripetitività, ma l’ampia selezione di robot addormenta tali critiche, specie agli occhi dei fan. L’online purtroppo non sembra essere nella condizione di essere un motivo principale d’acquisto, quindi valutate di conseguenza.

PRO CONTRO
  • Un esercito di mobile suit…
  • … ricreati tutti magnificamente
  • Fluidissimo e pulito
  • Le lotte nascondono una certa profondità
  • Nessuna storia, né tantomeno una modalità robusta
  • Infrastruttura online pericolante
  • Assenza dello schermo condiviso

Recensione Gundam Versus – Trailer

Recensione Gundam Versus – Screenshot