Hamsterdam – Almeno il titolo è geniale! (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione Hamsterdam – Si chiama Hamsterdam e narra di un piccolo criceto nato e cresciuto ad Amsterdam. Non fa una piega, no? Ecco la nostra recensione dell’edizione per Nintendo Switch.

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Editore Muse Games
Sviluppatore Muse Games
Piattaforme Nintendo Switch, Android, iOS, PC Windows
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 8,99€ (Switch) | 2,19€ (Android) | 2,29€ (iOS) | 6,99€ (PC)

Kung-furetto

Hamsterdam non vuole certo imporsi tra i giganti del panorama ludico, ma sembra voglia colmare un buco dovuto all’assenza sempre più incisiva di videogiochi studiati appositamente per i più piccoli, o comunque per i novizi, senza essere esigente nei confronti del portafoglio. Lo si può certamente evincere dalla sua estetica vivace e adorabile, ma anche e soprattutto dalle meccaniche a dir poco elementari che sostengono la baracca.

L’eroe di cui si vestono i panni, il criceto Pimm, dovrà ripulire le strade di una coloratissima Amsterdam dall’influenza malvagia del cincillà Marlo. In che modo? Be’, dando sfoggio delle sue incredibili doti atletiche, dalle quali emerge una conoscenza straordinaria delle arti marziali, alla pari di Bruce Lee, visti i tempi di reazione della sua tecnica fulminea.

Il gioco, dunque, si configura come un classico titolo diviso a brevi livelli, dove lo scopo non è altro che sconfiggere una manciata di cattivi prima di poter procedere oltre. Potremmo quindi catalogarlo tra i picchiaduro, data la totale assenza di esplorazione e l’ovvio focus sui combattimenti, eppure siamo davanti ad un qualcosa di ancora più edulcorato, più semplificato. Il piccolo Pimm può solo colpire, contrattaccare ed eseguire una mossa speciale per infliggere un danno elevato agli avversari, ma solo dopo aver riempito l’apposita barra. I nemici di tanto in tanto si faranno vivi, brillando di una luce che segnalerà l’arrivo imminente di un colpo, ma sarà sufficiente un pulsante per metterli a tacere, o al massimo un serie di tasti da premere a tempo.

L’esperienza non va oltre queste lotte estremamente reiterative, con nemici molto simili tra loro che non riescono a variare la minestra: non bastano dei colori diversi o un cambio di fondale a mascherare l’ovvia ripetitività di Hamsterdam, che prende ben poche diramazioni lungo il corso dell’avventura. Talvolta si paleseranno delle fasi contro i boss, che divertono premiando il tempismo, affiancate da una manciata di livelli bonus poco riusciti, dove Pimm sarà a bordo del suo fido monopattino e avrà il compito di raccogliere quanti più semi di girasole possibili, i quali potranno poi essere spesi per alcune simpatiche personalizzazioni estetiche.

Di conseguenza, in virtù della semplicità dei controlli, non è poi così difficile capire la piattaforma d’origine, e quindi la derivazione di un prodotto studiato prima di tutto per essere usufruito sugli schermi tattili, sui quali dà il meglio di sé: i nostri test, invece, si sono consumati su Nintendo Switch, dove purtroppo Hamsterdam non solo non supporta il touchscreen, ma solleva anche dei dubbi importanti. Anzitutto il prezzo, di 8,99€, non altissimo ma ben più alto delle controparti mobile, che supera a malapena i 2€.

Ben più problematici, tuttavia, sono i controlli, in quanto il titolo si rivela incapace di esprimersi al meglio senza lo schermo tattile: infatti, la soluzione adottata con i Joy-Con staccati dalla console, ovvero simulando i colpi del criceto nello spazio, non è né precisa, né pienamente soddisfacente come invece fanno credere i trailer promozionali. Rimane la configurazione con i semplici tasti fisici, purtroppo non adatti a trasmettere lo stesso feeling dei gesti su schermo. Come se non bastasse, i caricamenti sono inspiegabilmente più lunghi del tollerabile su Switch, un cavillo fastidioso considerando la fruizione rapida di Hamsterdam: in più, le animazioni, graziose alla stregua di un cartone animato, perdono fotogrammi nelle situazioni più concitate, ennesimo sintomo che testimonia un’ottimizzazione deficitaria.

5.5

Giudizio Finale

Recensione Hamsterdam – Giudizio Finale – Hamsterdam non si trova a proprio agio su Nintendo Switch. Non è la piattaforma ideale sulla quale sperimentare questo titolo pensato per un pubblico giovane, o comunque poco pretenzioso, che ha dalla sua l’arma della semplicità. Se volete farlo vostro, rivolgete l’attenzione verso le versioni per dispositivi mobili.

PRO CONTRO
  • Visivamente adorabile
  • Senz’altro accessibile
  • Estremamente ripetitivo
  • Caricamenti lunghi su Nintendo Switch

Trailer

Screenshot