8.0

Hitman 2 non è Hitman 2 (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Hitman 2 – Hitman è eleganza, è perfezione nell’esecuzione, nel pianificare la morte. Hitman è il parco giochi dell’assassino, dove il gioco ti dona gli strumenti e dove sei tu a doverli usare in modo creativo. In Hitman 2? Be’, gli strumenti sono semplicemente di più. Ecco la nostra recensione.

Editore Warner Bros. Interactive Entertainment
Sviluppatore IO Interactive
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Stealth
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 39,99€

Video Recensione Hitman 2

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

I pelati fanno paura

Hitman 2 non si discosta dal predecessore, nient’affatto: ne condivide la medesima struttura episodica, ma esce sul mercato completo di tutto, di tutti gli episodi, pronti per essere sviscerati senza attese. Si configura come una sorta di seconda stagione del capitolo originale, quello del 2016, con pochissime novità nelle meccaniche.

Qualora non ne foste già a conoscenza, prima di affrontare Hitman 2 è consigliato completare il predecessore, visto che i livelli crescono di complessità, e vi è un continuo diretto del filone narrativo. Le migliorie del secondo, in più, sono state riversate sul primo, ed è sufficiente possedere una copia di Hitman per poter giocare alle mappe della prima stagione, rimasterizzate per l’occasione in Hitman 2. Non sarebbe una cattiva idea prendere entrambi i titoli in un’unica soluzione per gustarseli nella loro interezza, come se fossero una grande, lunga avventura.

Purtroppo la storia rimane l’anello debole della produzione. Non solo torna ad essere frammentata, ma i filmati sfoggiano delle modalità di racconto piuttosto piatte, caratterizzate perlopiù da schermate statiche che argomentano vicende poco accattivanti. Un vero peccato, considerando che c’è una chiara intenzione di voler delineare il passato del protagonista, l’iconico agente 47, eppure il risultato delude nella messa in scena.

Ciò che vi farà comparire un sorriso sul viso emerge dalla sua ricetta ormai riconoscibilissima, che, per quanto sia spietata e violenta, mantiene sempre un certo alone di stravaganza, di ironia sopra le righe. Un’esperienza furtiva in cui nascondersi, origliare, travestirsi per sgattaiolare in luoghi altrimenti inaccessibili è all’ordine del giorno. Ciascuna delle sei mappe della nuova campagna contiene una tale profondità da far impallidire la maggior parte delle produzioni odierne, e scusate se è poco. Più che livelli, sembrano veri e propri ecosistemi, piccoli universi pieni di possibilità. E l’obiettivo è quello di uccidere uno o più bersagli designati, ma il “come” spetta a voi.

La giocabilità si basa sullo studio del livello, sul tastare strade diverse continuamente per capire quali sono le migliori opportunità, dando sfogo all’inventiva tra armi, personaggi, vie secondarie e costumi differenti. Questa struttura reiterativa potrebbe non appagare chi cerca una conduzione più classica, in quanto Hitman 2, come il predecessore, si focalizza sulla ripetizione delle missioni già terminate per sbloccare nuovo armamentario, nuovi punti di accesso e molto altro ancora. Se è vero che le sei mappe possono essere completate in circa sei ore, è anche vero che contengono tanti segreti, tante stanze e tanti modi diversi di uccidere, messi apposta per essere scoperti dai giocatori, che potranno riaffrontare il tutto sotto tre difficoltà. Il più piccolo errore potrebbe compromettere la buona riuscita dell’operazione proprio come in un castello di carte, ma fortunatamente c’è un solido sistema di salvataggio a cautelare la partita.

A livello di giocabilità, vi sono più accortezze che novità: ci si può nascondere tra la folla e i cespugli, i riflessi degli specchi hanno un ruolo attivo e l’armamentario ospita una nuovissima pistola tranquillante e delle granate stordenti, insieme ad una pratica valigia all’interno della quale potrete nascondere gli oggetti più vistosi. Degna di menzione è l’implementazione della telecamera dinamica, detta picture-in-picture, che vi mostrerà cosa sta accadendo in un altro punto della zona, quando ad esempio una guardia scopre un cadavere o si dirige nei pressi di una distrazione.

In più, tornano i Contratti, delle sfide da completare sotto condizioni uniche. Tornano anche I Bersagli Elusivi, figure ben protette il cui primo protagonista è nientemeno che l’attore Sean Bean: in pratica, chicche del primo titolo riproposte nel secondo, in ambientazioni e situazioni completamente uniche per una longevità notevole.

IO Interactive, questa volta, ha deciso di sperimentare qualche variante nel comparto online attraverso due modalità inedite, delle quali vi avevamo già parlato in articoli precedenti. Nel dettaglio, in Sniper Assassin bisogna eliminare dei bersagli attraverso la magica arte del cecchinaggio. La si può affrontare in due giocatori online e si rivela essere un piacevole passatempo come preventivato, seppur sia ripetitiva, oltre che limitata.

La Ghost Mode invece è uno scontro di stampo competitivo, dove è possibile sfidare un giocatore online nell’uccisione di particolari obiettivi prima che lo faccia l’avversario. L’azione prende piede in sessioni separate, ma avrete modo di vedere il fantasma del rivale a schermo. Una simpatica alternativa, ma non l’abbiamo trovata troppo bilanciata, visto che il trovarsi nel posto giusto al momento giusto fa capolino durante lo scontro. In tutta franchezza, avremmo preferito se fosse stata inserita una modalità cooperativa realizzata con tutti i crismi del caso, che potesse appunto valorizzare le dinamiche collaborative in stealth, un filone spesso bistrattato.

Chiudiamo l’analisi con la consueta parentesi sulla grafica, che, sebbene non abbia fatti enormi passi in avanti, vanta un solido bel vedere. Su PS4 Pro i fotogrammi possono essere sbloccati, con una fluidità che cerca di sfiorare a più riprese i sessanta, senza bruschi cali. Le animazioni sono un po’ vecchiotte e i modelli talvolta lasciano a desiderare in termini di dettaglio, eppure il colpo d’occhio rimane piacevolissimo grazie all’incredibile mole di personaggi interattivi nei livelli. Molto buono invece il lavoro svolto nel reparto audio, mirato a rendere vivi i vari ecosistemi con suoni ambientali e musiche congrue alle situazioni. Peccato che il doppiaggio sia solo in lingua inglese.

8.0

Giudizio Finale

Recensione Hitman 2 Giudizio Finale – Hitman 2 è una nuova infornata di splendidi livelli per il predecessore. Le novità si contano sulle dita di una mano e l’esperienza continua a dare l’impressione di essere frammentata, specie nella storia, priva di quel mordente che traspare dalla premessa. Ciononostante, il clamoroso disegno intrecciato delle mappe si dimostra ancora una volta davvero eccezionale, un veicolo di creatività e inventiva che valorizza l’approccio furtivo come solo IO Interactive sa fare.

PRO CONTRO
  • Sniper Assassin e Ghost Mode sono apprezzabili varianti…
  • Incentiva e premia la creatività
  • Disegno dei livelli eccellente
  • Piccoli, ma ben voluti ritocchi alla formula
  • Ottimo comparto audio
  • … ma una modalità cooperativa completa sarebbe stata gradita
  • Il dover rigiocare le stesse mappe potrebbe scoraggiare chi cerca una conduzione lineare
  • Storia spezzettata, astratta
  • Sembra più un’espansione che un seguito

Recensione Hitman 2 – Trailer

Recensione Hitman 2 – Screenshot