7.5

Jurassic World Evolution: “Qui non si bada a spese!” (recensione)

Lorenzo Delli

Recensione Jurassic World Evolution – A distanza di più di 15 anni da Jurassic Park: Operation Genesis, torna finalmente sul mercato un gestionale dedicato all’universo di Jurassic Park, un titolo quindi che permette al giocatore di costruire e gestire il proprio parco giurassico, anche nel tentativo di evitare gli errori visti proprio nelle varie pellicole. E Jurassic World Evolution non poteva che arrivare su PC e Console in concomitanza con l’arrivo nelle sale cinematografiche di Jurassic World – Il Regno Distrutto. Evolution però è sviluppato da Frontier Developments, una software house britannica che niente ha a che vedere con gli sviluppatori di Operation Genesis. Scopriamo quindi insieme di che pasta è fatto questo nuovo, promettente gestionale a base di dinosauri.

Editore Frontier Developments
Sviluppatore Frontier Developments
Piattaforme PC, PS4, Xbox One
Genere Strategia
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 54,99€ (PC) | 56,71€ (PS4) | 56,71€ (Xbox One)

Video Recensione Jurassic World Evolution

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PC Windows. Buona visione!

“Ma che ci tengono lì dentro, King Kong?”

  • Hammond: Tutti i grandi parchi hanno avuto ritardi. Quando aprirono Disneyland, nel 1956, non funzionava niente, niente…
  • Ian: Sì, però, se il Villaggio dei Caraibi va in tilt, i pirati mica si mangiano i turisti!

Nonostante il cambio di guardia, considerato appunto che Frontier Developments ha ben poco a che vedere con Blue Tongue Entertainment responsabile di Operation Genesis, Jurassic World Evolution deve molto al suo predecessore. Il concetto di base rimane il medesimo: costruire e gestire un parco incentrato prevalentemente sui dinosauri che non solo garantisca la dovuta sicurezza ai visitatori e ai dinosauri stessi, ma che permetta anche di divertirsi, di accedere a servizi aggiuntivi quali altre forme di intrattenimento, osservatori e punti ristoro, di muoversi velocemente e così via. Anche alcune dinamiche di gioco sono ereditate dal predecessore, ma ci torneremo a breve.

Jurassic World Evolution soffre però di quella deriva che coinvolge una larga fetta del mercato videoludico odierno: una estrema semplificazione delle meccaniche di gioco. Procedendo nel gioco ci saranno effettivamente situazioni che metteranno alla prova la vostra velocità di esecuzione e comunque le vostre abilità di gestione e di costruzione del parco, ma di fatto si tratta di un titolo molto più semplice del suo predecessore. È più il piacere di costruire il parco dei sogni, ordinato e funzionale in ogni suo aspetto, che avere a che fare con delle vere e proprie sfide relative ad esempio alla gestione del budget o al livello di gradimento dei visitatori, che di fatto non vengono turbati più di tanto nemmeno dall’eventuale fuga di velociraptor (o peggio) e conseguenti morti sbranati e squartati. Al più avrete a che fare con le spese legali, ma con un parco avviato si tratta di spese accessorie di poco conto.

I visitatori stessi sono una sorta di riempitivo che andrà appunto ad invadere le strade del vostro parco senza delle vere e proprie interazioni. Basta allevare nuovi dinosauri e piazzarli barbaramente in un recinto per attirarli come api al miele. Anche la costruzione di tutta quella serie di edifici dedicati strettamente ai visitatori, come ristoranti, negozi di gadget e simili, aumentano di pochissimo le entrate finanziarie e non sono poi così influenti per quanto riguarda il grado generale di soddisfazione dei clienti paganti.

Da quanto abbiamo detto finora si profila un completo disastro, ma per fortuna Evolution si fa perdonare sotto tanti altri punti di vista. Dopo aver preso dimestichezza con le meccaniche di base, costruire il proprio Jurassic Park è davvero divertente. Dovrete gestire un bel po’ di variabili, come la rete elettrica con i suoi eventuali sbalzi e blackout, i trasporti e le strutture per ammirare i dinosauri in piena sicurezza, come la monorotaia e le girosfere viste in Jurassic World, e vari aspetti della sicurezza del parco. Avrete infatti a che fare con l’ACU, il corpo sicurezza del parco, che tramite gli elicotteri si occuperà di sedare eventuali dinosauri fuggiaschi o violenti, e con il corpo dei Ranger, che si occuperà invece di rifornire le scorte di cibo, di guarire i dinosauri affetti da malattie o ferite di vario genere e anche di riparare eventuali danni agli edifici causati dal maltempo o sempre da dinosauri fuggiti dai loro recinti. Molto simpatica l’idea di permettere di guidare/pilotare direttamente le jeep o gli elicotteri in modo da occuparsi direttamente dei vari problemi, un’idea comunque ripresa sempre da Operation Genesis.

I veri protagonisti sono ovviamente i dinosauri, e Jurassic World Evolution presenta alcuni dei più bei modelli tridimensionali mai realizzati in un videogioco. I modelli in questione non sono solo belli, ma sono anche animati in modo particolarmente fedele (alle pellicole, ovviamente) e caratterizzati da un comparto sonoro degno di questo nome. Il giocatore avrà anche a che fare con la gestione delle missioni di spedizione in giro per il mondo alla ricerca di nuovi fossili da cui estrarre DNA di nuove specie da inserire nel parco, e sempre a proposito di genetica, si avrà anche la possibilità di modificare il DNA degli stessi dinosauri per modificarne ad esempio l’aspetto della pelle o altri tratti genetici, donandogli ad esempio maggiore aggressività, una durata della vita prolungata e così via.

Ogni dinosauro vanta una lunga serie di caratteristiche a cui bisogna fare attenzione: alcuni prediligono territori con maggior vegetazione, altri territori con una popolazione più o meno ricca di esemplari, altri ancora preferiscono essere circondati da loro simili. Per scoprirlo dovrete di fatto allevarli e inserirli nei vari contesti che sarete in grado di creare sulla vostra isola. Una delle sfide del gioco consiste proprio nel far coesistere specie diverse e anche osservare le eventuali interazioni che si avrebbero tra erbivori e carnivori, o tra carnivori e carnivori ed erbivori e erbivori. Potreste infatti assistere a combattimenti per il territorio, o a dinosauri che cercheranno di scappare sfondando i recinti perché innervositi da uno dei tanti fattori derivati dalle vostre scelte.

A proposito dell’isola, anzi delle isole, il gioco è ambientato nell’arcipelago de Las Cinco Muertes, lo stesso della serie di film. E sulla falsa riga di una campagna attraverserete via via tutte e cinque le isole, con l’introduzione progressiva di nuovi edifici, nuove ricerche e nuovi dinosauri, fino ad arrivare ad una sesta isola in cui costruire un parco ex-novo. Assente però una vera e propria modalità sandbox che permetta di sbizzarrirsi modificando anche l’aspetto dell’isola stessa.

Tornando al comparto tecnico, non sono solo i dinosauri ad essere belli da guardare: anche il parco in generale e la natura in cui è immerso (alberi, erba, specchi d’acqua) regalano scorci incredibili, con riflessi, ombre e luci dinamiche ulteriormente accentuate in caso di maltempo o tifoni. C’è però da dire che la versione PC è particolarmente avida di risorse: anche con una GTX 1060, con dettagli quasi tutti su Alto è difficile arrivare a 60 fps stabili. Non abbiamo avuto la possibilità di testarlo su console.

A corredo del comparto grafico, una colonna sonora di stampo classico con brani originali ed altri presi direttamente dalle varie pellicole che potrebbero strapparvi qualche brivido di nostalgia. Il gioco dispone poi del doppiaggio originale di personaggi storici quali Ian Malcom e di nuovi personaggi quali Owen e Claire, il che ci porta però ad uno degli altri difetti di Jurassic World Evolution. È totalmente assente la lingua italiana, sia per quanto riguarda l’audio che il testo.

7.5

Giudizio Finale

Recensione Jurassic World Evolution  Giudizio Finale – In definitiva, Jurassic World Evolution non è certamente un gioco da buttare, anzi. Il titolo fa leva sui fan di vecchia data della serie, su chi gode anche solo nel veder vagare i dinosauri su cui ha fantasticato durante l’infanzia nel suo parco virtuale. La possibilità di vedere poi tutto da più vicino, con le telecamere dedicate per i dinosauri o salendo a bordo di jeep e elicotteri, aumenta ulteriormente il grado di immersione del gioco.

Le meccaniche di gioco però sono, come già accennato, estremamente semplificate: alcuni degli aspetti gestionali sono davvero ridotti all’osso, e i visitatori sono, come già specificato, nient’altro che un riempitivo che non influenza più di tanto l’andamento del parco. Forse tale semplificazione è da imputare anche al lancio del gioco su console, una piattaforma che per gli strategici e i gestionali in tempo reale non dà propriamente il meglio di sé. Inoltre mancano del tutto i dinosauri acquatici e quelli volanti, forse in arrivo tramite aggiornamenti gratuiti o tramite DLC a pagamento che non sappiamo in quanti saranno effettivamente disposti ad acquistare.

Jurassic World Evolution si propone quindi come uno strategico non troppo complesso, adatto anche ai più giovani, che per certi versi abbiamo trovato persino rilassante, anche se talvolta il ritmo si fa incalzante, proponendovi sfide contemporanee dettate da fughe di dinosauri, tifoni e altri simil-disastri. Con qualche accortezza qua e là sarebbe davvero potuto essere il degno successore di Operation Genesis.

PRO CONTRO
  • Modelli dei dinosauri fedeli nei modelli, nelle animazioni e nel sonoro
  • Introduzione graduale delle variabili di gioco
  • Comparto tecnico eccellente sotto tanti punti di vista
  • I fan della serie ci andranno a nozze
  • Meccaniche fin troppo semplificate
  • I visitatori sono un mero riempitivo
  • Avido di risorse su PC
  • Mancano modalità sandbox, dino acquatici e volanti

Recensione Jurassic World Evolution – Trailer

Recensione Jurassic World Evolution – Screenshot