L.A. Noire torna in grande stile, anche su Nintendo Switch (recensione)

Lorenzo Delli

Recensione L.A. Noire Nintendo Switch – Quella di L.A. Noire può tranquillamente essere definita una produzione travagliata. La software house responsabile del titolo, il Team Bondi, ne iniziò lo sviluppo nel 2004 sotto l’ala protettiva di Sony Computer Entertainment. Nel 2006, quando ancora il gioco era lontano dal vedere la luce, passò sotto Rockstar Games. Ci vollero altri 5 anni per terminare lo sviluppo: il titolo fece infatti il suo debutto nel maggio del 2011 su PS3 e Xbox 360, per sbarcare poi successivamente su altre piattaforme. Approfittando anche dell’arrivo di Nintendo Switch, proprio Rockstar Games ripropone questa incredibile perla videoludica, forse non apprezzata a dovere nel 2011, in una versione restaurata con supporto anche al 4K di PlayStation 4 Pro e Xbox One X e in una versione riadattata per la poliedrica console di Nintendo. Proprio per le peculiarità di quest’ultima, abbiamo deciso di testarla con mano su Switch. Vediamo insieme se a distanza di tutti questi anni è ancora un titolo da recuperare!

Editore Rockstar Games
Sviluppatore Rockstar Games
Piattaforme PlayStation 4, Xbox One, HTC Vive, Nintendo Switch
Genere Azione, Avventura
Modalità di gioco Singolo giocatore

 Video Recensione L.A. Noire Nintendo Switch

La nostra video recensione di L.A. Noire, realizzata con spezzoni di gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco in modalità tablet e modalità dock su Nintendo Switch, va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

Los Angeles si tinge di nero

Si tende sempre a lamentarsi delle remastered, ma spesso ci si dimentica che proprio le remastered offrono la possibilità a chi si è perso titoli anche piuttosto validi di rigiocarli sulle attuali piattaforme. E un buon videogioco alla fine è come un buon film: dopo qualche anno può far piacere a tutti rigiocarlo. L.A. Noire per certi versi è la cosa più vicina ad un videogioco-film su cui potete mettere le mani.

Recensione L.A. Noire Nintendo Switch – Il gioco di Rockstar Games è un action open world, ma è focalizzato prevalentemente sul lato investigativo.

Per chi se lo fosse perso nel 2011, si tratta di un thriller investigativo ambientato nella spettacolare e corrotta Los Angeles degli anni ’40, subito dopo il secondo conflitto mondiale. Cole Phelps, il protagonista della storia, è reduce da una traumatica esperienza di guerra nel Pacifico, e al suo rientro è entrato a far parte del corpo di polizia di Los Angeles. Il giocatore seguirà la crescita di Phelps, il suo passaggio da poliziotto semplice a detective, inizialmente al dipartimento del Traffico per poi passare alla Omicidi e ad altri dipartimenti. Il genere è quello dei giochi di azione e di avventura: potremmo definirlo un mix tra GTA e Mafia, se non fosse che stavolta siamo dalla parte dei “buoni“, con una particolare enfasi appunto sulla sezione investigativa.

Ciò che già all’epoca lo rese famoso e tutt’oggi innovativo, è l’approccio cinematografico alla narrazione e in buona parte anche alle dinamiche di gioco aiutate anche dal MotionScan, tecnologia utilizzata all’epoca per registrare ogni minima variazione nell’espressione facciale di un attore. Un dettaglio di non poco conto, considerato che il giocatore si troverà a interrogare sospetti e testimoni, e per trarre le dovute conclusioni si dovrà osservare anche la mimica facciale per distinguere le menzogne dalla verità. Non a caso L.A. Noire si meritò anche una menzione al Tribeca Film Festival!

Recensione L.A. Noire Nintendo Switch – Aaron Staton, attore noto per il ruolo di Ken Cosgrove in Mad Men, interpreta il protagonista Cole Phelps.

Perché quindi giocarlo per la prima volta o rigiocarlo nuovamente su Nintendo Switch? Per cominciare la versione che acquisterete è ovviamente comprensiva di tutti i contenuti scaricabili rilasciati successivamente. Inoltre l’esperienza su Switch comprende tutta una serie di accorgimenti atti a farvi sfruttare appieno i Joy-Con e i sensori di cui sono dotati. Possiamo ad esempio utilizzare il giroscopio per impartire la direzione di movimento e come se non bastasse è praticamente possibile giocare tutto il gioco utilizzando esclusivamente il touch-screen di cui è dotato il corpo tablet. Si può anche scegliere di limitare l’utilizzo dei comandi touch ai momenti investigativi, che richiedono la selezione di oggetti e la loro analisi, tutte operazioni che con l’utilizzo delle dita sullo schermo sorgono spontanee. Nulla vieta comunque di godersi l’esperienza su TV grazie alla modalità dock, ma ci sono dei contro di cui tenere di conto.

Per via dell’hardware di cui è dotata la Switch, la versione di L.A. Noire a lei dedicata è per certi versi molto simile a quella del 2011. Gli fps si mantengono stabili intorno ai 30, ma non si può dire la stessa cosa giocandoci in modalità dock dove il titolo di Rockstar Games risente di cali di frame rate anche piuttosto vistosi in scene all’aperto sufficientemente affollate o effetti di pop up anche in mezzo al traffico cittadino. Niente di trascendentale, si intende: si tratta di difetti grafici che difficilmente metteranno a repentaglio lo svolgersi della storia principale, ma di fatto L.A. Noire si lascia godere maggiormente in modalità tablet. Sullo schermo da 6,2 pollici del corpo tablet infatti i difetti, come anche alcune texture a bassa risoluzione, si notano in misura minore.

Giudizio Finale

Recensione L.A. Noire Nintendo SwitchGiudizio Finale – Rimane il fatto che L.A. Noire è un open world davvero incredibile, e viverlo su una console portatile non è cosa banale. A distanza di così tanti anni poi si continua a rimanere quasi stupefatti dalla mimica facciale dei personaggi in gioco. Gli attori coinvolti nella produzione sono stati riprodotti e soprattutto animati fedelmente in gioco, rendendolo come dicevamo poco fa una delle cose più vicine ad un videogioco-film che potete sperimentare su Nintendo Switch. Visti i difetti grafici presenti in modalità dock è però bene prenderlo in considerazione con l’idea di giocarlo in mobilità. Considerate anche che la versione digitale riempie del tutto la memoria interna di Switch, e che anche con la versione fisica del gioco vi serviranno circa 13 GB di spazio libero.

Recensione L.A. Noire Nintendo Switch – Un’avventura così intricata ambientata in un vasto open world: fa sempre un certo effetto giocare a titoli del genere in mobilità!

Potete anche optare per le versioni dedicate a PlayStation 4 e Xbox One, comunque inclusive del gioco originale e di tutti i contenuti scaricabili e dotate di una serie di migliore tecniche, tra cui ovviamente texture ad alta risoluzione e nuove visuali dinamiche. Su PS4 Pro e Xbox One X poi L.A. Noire gira in 4K senza alcuna difficoltà. Tanto di cappello quindi a Rockstar Games per aver riproposto questa perla videoludica a distanza di 6 anni in una versione appunto adatta a tutte le migliori piattaforme moderne. E a breve ci sarà una versione speciale del gioco dedicata a HTC Vive!

Recensione L.A. Noire Nintendo Switch – Screenshot

Recensione L.A. Noire Nintendo Switch – Trailer