6.0

League of War: VR Arena: e cos’è, Clash Royale? (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione League of War: VR Arena – La strategia di stampo bellico non si vede tutti i giorni, ancor meno sulla realtà virtuale. Veder comparire League of War: VR Arena sul PlayStation Store provoca dunque una sensazione di giubilo: scoprite come si è comportato sotto il nostro temibile torchio.

Editore MunkyFun
Sviluppatore MunkyFun
Piattaforme PSVR
Genere Strategia
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore (locale)

Video recensione League of War: VR Arena

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni di trailer e gameplay.

Dallo smartphone alla VR, il passo è… breve?

Di League of War forse ne avete già sentito parlare, magari spulciando il Play Store o l’App Store alla ricerca di qualche giochino da assaporare sul tanto amato e mai troppo decantato “trono”: si tratta, infatti, di una serie nata su mobile con League of War: Mercenaries, il quale ha cercato di dire la sua sul genere del tower defense in salsa dinamica.

La nuova incarnazione, dal sottotitolo “VR Arena”, non fa altro che prendere la struttura dell’originale, immergendola nella realtà virtuale. La visuale passa alla prima persona, le unità vengono posizionate sotto i nostri occhi, e il campo di battaglia diventa una sorta di tavolo da gioco: agli estremi sono collocati i due giocatori, di cui uno sarà, appunto, il nostro alter ego virtuale, del quale controlleremo le mani con i soli PlayStation Move.

I combattimenti si basano unicamente su sfide uno contro uno, giocabili sia contro l’intelligenza artificiale, che con una persona sulla stessa console: in particolare, un giocatore indosserà il visore, mentre l’altro giocherà sulla TV utilizzando un Dualshock 4. L’idea ci è sembrata interessante, ma non riesce a nascondere l’inspiegabile assenza del multigiocatore online, modalità attraverso cui il gioco avrebbe sicuramente espresso meglio le sue potenzialità, visto che League of War: VR Arena non si discosta poi molto dalla stile e dalle dinamiche di Clash Royale.

Lo scopo è quello di distruggere le torri e la base dell’avversario posizionando sul campo delle unità che, una volta evocate, agiranno di loro spontanea volontà. Ogni comandante dispone di una serie di truppe, divise tra fanteria, carri armati, veicoli da ricognizione, elicotteri e artiglieria pesante, ciascuna delle quali sono collocate sugli appositi pilastri, da cui bisognerà prelevare l’unità, per poi indicare il bersaglio prioritario puntando materialmente il braccio contro di esso, prima di posizionarla sul tavolo.

Non esistono risorse in senso stretto, bensì solamente un preciso tempo di ricarica a seconda del tipo di milizia: più questa è potente, più energia dovrà immagazzinare prima di poter essere evocata. Questa energia si genera automaticamente col passare dei secondi per ciascuna truppa, ma a una condizione, che poi è la meccanica sulla quale si posa tutta strategia delle lotte: il giocatore, infatti, può concentrare le forze su una specifica unità, riducendo drasticamente i suoi tempi di rifornimento, bloccando però la ricarica di tutte le altre.

Sulla carta, ciò dovrebbe dare vita ad un ventaglio di scelte tattiche che potrebbero condizionare lo svolgersi dei brevi match, eppure nella pratica il tutto si svolge, spesso e volentieri, sempre alla stessa maniera. L’intelligenza artificiale è poco reattiva, e tra le strategie vincenti spicca quella di posizionare uno o più carri armati in prima linea, dando poi priorità ai veicoli aerei. Quando poi la questione si fa più complessa, lo scontro diventa una guerra di posizione in cui non si riescono a capire le diversità delle varie truppe, perché stilisticamente sono anonime.

Tolto l’Arcade, una comune battaglia libera, ciò che ne rimane è la Campagna, dei combattimenti che permettono di testare i vari comandanti: in realtà, questi non sono altro che dei “mazzi di carte” e non veri e propri eroi con delle particolarità, ciascuno con il personale set di milizie, il quale si amplia sconfiggendo gli avversari uno dopo l’altro. Le unità peraltro sono tantissime, e a ciò si aggiunge la possibilità di guadagnare persino delle medaglie, utilizzabili per sbloccare nuove truppe, così da realizzare l’esercito personale: il problema, come già accennato poc’anzi, è la debolezza della formula che non valorizza, come vorrebbe e dovrebbe, tutti questi contenuti.

Concludiamo l’analisi citando la discreta qualità visiva, pulita e chiara, sebbene sia carente di identità, soprattutto nei veicoli; nulla da segnalare per quanto riguarda il reparto audio, assolutamente nella media, eppure abbiamo apprezzato la presenza di un doppiaggio in inglese diverso a seconda del comandante affrontato, un elemento che cerca di dare un po’ di vitalità ai personaggi.

6.0

Giudizio Finale

Recensione League of War: VR Arena  Giudizio Finale – League of War: VR Arena è un gioco di strategia sulla realtà virtuale a cui, paradossalmente, manca una concreta componente strategica. Il pacchetto non è avaro di contenuti e spunti interessanti: peccato rimangano lì, persi in una formula che esaurisce il divertimento troppo in fretta, e che non sembra avere le idee chiare.

PRO CONTRO
  • Tentativo di portare la strategia in VR…
  • Tante unità…
  • Presenza del multigiocatore locale…
  • Graficamente pulito
  • … ma c’è ancora molta strada da fare
  • … poco diversificate
  • … che non giustifica l’assenza dell’online
  • Poca sostanza nella formula

Recensione League of War: VR Arena – Trailer

Recensione League of War: VR Arena – Screenshot