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LEGO Gli Incredibili – Solo un altro gioco LEGO? (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione LEGO Gli Incredibili – Tanti anni fa, quando un film d’animazione di un certo spessore mediatico arrivava al cinema, sapevi di trovare il videogioco tratto dall’omonima pellicola in negozio. Magari non era come il film, o come lo descriveva la copertina, eppure avevi la certezza di trovarlo, quel tie-in.

Oggi la situazione è ben diversa, ma LEGO Gli Incredibili di TT Games prende una strada ancor più differente: esce in Italia molto prima del film a cui si ispira, quel secondo capitolo bramato a lungo della normale famiglia di supereroi Pixar. E quindi che fai, lo lasci sullo scaffale fino a metà settembre? Ecco la nostra recensione.

Editore Warner Bros
Sviluppatore TT Games
Piattaforme Nintendo Switch, PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Azione, avventura
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore
Lingua Completamente in italiano
Prezzo e acquisto 59,99€ (disco)| 39,99€ (Steam)

Video Recensione LEGO Gli Incredibili

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su Nintendo Switch.

Si va in scena!

LEGO Gli Incredibili si basa sugli eventi di entrambi i film d’animazione, ma l’avventura comincia direttamente dal secondo episodio, per poi confluire nel primo. Capirete dunque che il rischio spoiler non è minimo, sebbene la storia sia rivista in chiave decisamente leggera, con momenti più vicini alla comicità di TT Games che a quella Pixar, in una cascata di situazioni abbastanza frammentate che dà per scontato che conosciate già i personaggi.

Per carità, i siparietti strappano sempre un sorriso e sono visivamente molto curati come lo erano in passato, ma la società britannica ha fatto molto di meglio, specie dal punto di vista della stesura di un carisma riconoscibile, alla pari delle controparti originali. La colpa è anche della durata: il filone dedicato al secondo film termina in meno di tre ore, durante le quali gli intermezzi ricoprono un ruolo minore rispetto ai precedenti capitoli.

In più, alla fine della prima parte, come anticipavamo in apertura, il pacchetto offre anche l’arco narrativo della pellicola originale, condensato in altre tre ore, per un totale lontano dalla longevità dei titoli LEGO di Marvel o Star Wars. Dobbiamo però ammettere che la minore durata ha permesso al team di variare a più non posso l’esperienza, senza diluire certi passaggi, mantenendo quindi un ritmo abbastanza serrato che non si disperde in zone inutilmente grandi e annacquate.

Detto questo, se avete anche solo una minima familiarità con la formula videoludica dei mattoncini danesi, sappiate che LEGO Gli Incredibili non si allontana affatto da quanto già visto e affrontato nei predecessori. Una base centrale, completamente esplorabile a proprio piacimento, fa ancora una volta da colonna portante alla struttura, un vero e proprio mondo nel quale divertirsi dando la caccia ai criminali e raccogliendo una miriade di collezionabili diversi, e da cui è possibile avviare una missione principale quando lo si desidera. Queste si svolgono nelle stesse modalità assaporate in passato, ovvero un susseguirsi di enigmi ambientali semplicissimi, risolvibili attraverso le abilità uniche di ciascun personaggio, con le quali, inoltre, sarà necessario abbattere dei nemici di tanto in tanto.

I puzzle sono spesso piuttosto articolati se si analizza l’aspetto creativo, ma le loro soluzioni rasentano l’inerzia: le istruzioni e i consigli spiegano cosa fare in modo fin troppo minuzioso, per quello che, senza mezzi termini, è uno dei titoli LEGO più facili di sempre. Stessa cosa vale per i combattimenti, i quali sguazzano nei soliti problemi di collisioni e di estrema semplicità: risultano sicuramente divertenti da vedere in azione, specie per quanto riguarda le spettacolari super mosse, utilizzabili quando la rispettiva barra speciale è piena, eppure non si sono fatti passi in avanti né nella varietà, né nella complessità delle battaglie. Nemmeno i poteri della famiglia di supereroi spiccano in termini di diversità, tanto-ché i vari usi non si allontanano dalle meccaniche gustate in moltissime salse nei LEGO Marvel.

L’esperienza rimane insomma radicata nelle sue origini e nei suoi limiti, dove la cooperativa in locale riesce quantomeno a pepare la minestra, e a essere una forza motrice capace da sola di farvi rivalutare un tipo di giocabilità che senza un amico perde gran parte del suo fascino. Scorrazzare nell’area aperta in libertà è indubbiamente spassoso, setacciando ogni angolo della città nella speranza di beccare nuovi mattoncini e personaggi, tra cui emergono persino alcuni eroi dell’immaginario Pixar, ma lasceremo a voi il piacere di scoprire le chicche inserite dal team di sviluppo, che trasudano senz’altro passione e conoscenza per il materiale d’appartenenza.

Fanno una speciale comparsa anche personaggi del calibro del Minatore, o Bomb La Tour, il cattivo protagonista di uno dei momenti topici della prima pellicola, dove compariva anche il mitico Incrediboy. Bella anche la possibilità di poter realizzare un eroe da cima a fondo, combinando tutta una serie di opzioni, poteri compresi, attraverso cui siamo riusciti a confezionare il nostro beniamino dei sogni, il Coniglione, l’indomabile, incontrastato e scorretto re dei conigli.

I nostri test si sono consumati su Nintendo Switch, dove TT Games si è impegnata ad ottimizzare il motore rispetto alle scorse incarnazioni, ma i risultati non sono sempre quelli sperati. Per quanto sia possibile affrontarlo in modo agevole sia in modalità portatile che sulla dock, i compromessi tecnici non mancano, da una fluidità tutt’altro che stabile ai pop-up costanti degli elementi del fondale, per poi passare alle texture in bassa risoluzione, fortunatamente saltuarie. Il tutto viene ancor più stressato quando si gioca in cooperativa, nella quale i fotogrammi al secondo sono messi a dura prova, eppure abbiamo apprezzato moltissimo il poter giocare insieme ad un amico con soli due Joy-Con.

Menzione di disonore per il caricamento iniziale, di circa quattro minuti netti: un tempo assurdo, che speriamo venga ridotto con un aggiornamento nell’immediato futuro. Visivamente almeno regala piccole soddisfazioni con i suoi colori brillanti, sebbene la grafica sia ancora immersa in scorci fatti di bellissimi mattoncini e modelli poligonali altalenanti, dove questi ultimi sovrastano i primi. L’audio invece svolge egregiamente il suo mestiere, dalle musiche all’immancabile doppiaggio in italiano, al netto di un paio di problemi di livellamento e di sincronizzazione.

6.0

Giudizio Finale

Recensione LEGO Gli Incredibili  Giudizio Finale – LEGO Gli Incredibili fa quello che deve fare, con qualcosa in meno del solito. La formula di TT Games viene riscaldata per l’ennesima volta senza novità degne di nota, in cui si scorge persino qualche passo in dietro, quando un franchise come Gli Incredibili meriterebbe di più. Ad una fetta di pubblico andrà bene così, andrà bene quel miscuglio di situazioni comiche, disimpegnate e semplici, ma non è abbastanza agli occhi di chi vuole vedere un’evoluzione netta delle dinamiche ormai stantie che contraddistinguono i titoli dedicati ai mattoncini danesi.

PRO CONTRO
  • Storia dal ritmo meno annacquato…
  • Buono il doppiaggio in italiano
  • Chicche Pixar nei collezionabili
  • Comicità di TT Games piacevole
  • In cooperativa regala bei momenti
  • … che pecca di contenuti e coesione
  • Formula stanca, dalla sfida inesistente
  • Pochissime novità, nessuna miglioria
  • Diverse grane tecniche su Switch
  • Combattimenti da rivedere

Recensione LEGO Gli Incredibili – Trailer

Recensione LEGO Gli Incredibili – Screenshot