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LEGO Marvel Super Heroes 2 – Tra supereroi e mattoncini (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione LEGO Marvel Super Heroes 2 – Due sole mani non bastano più per la conta di tutti i videogiochi dedicati ai mitici mattoncini danesi: questa è la volta di LEGO Marvel Super Heroes 2, il seguito diretto del capitolo del 2013 che sancì l’esordio della saga sull’attuale generazione. Ecco la nostra recensione.

Editore Warner Bros. Interactive
Sviluppatore TT Games
Piattaforme PS4, XB1, PC, Switch
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore (locale)

Video Recensione LEGO Marvel Super Heroes 2

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Io sono Groot e altre frasi scontate

Il rischio delle serie così longeve sta nel sapore derivativo nel quale possono incorrere, e la formula della britannica TT Games, con Marvel Super Heroes 2, inizia effettivamente ad accusare un po’ di stanchezza. Si tratta dell’ennesimo titolo LEGO in cui si risolvono enigmi, si menano un po’ le mani, si salta qua e là, mentre dei filmati d’intermezzo fungono da sostanza adesiva a queste fasi giocate. Ed è proprio quel collante ad essere la parte migliore dell’intero pacchetto.

La storia narra di Kang Il Conquistatore, un malvagio cattivone che un bel giorno decide di scombussolare lo spaziotempo per piegarlo al suo volere. L’espediente narrativo serve più che altro a far incontrare una saccata di supereroi e supercriminali provenienti da universi diametralmente opposti, riuniti nella città di Chronopolis, un hub centrale al quale sono collegati tantissimi luoghi Marvel differenti. La vicenda in sé è un grande tributo all’odissea del fumetto statunitense, e tra Guardiani della Galassia, l’Uomo Ragno, Captain Marvel, Thor e compagnia bella c’è davvero poco di cui lamentarsi, eccezion fatta per la mancanza di X-Men e dei Fantastici Quattro. In ogni caso, TT Games si riconferma maestra nel saper confezionare delle scenette e dei siparietti irresistibili per grandi e piccini, pregni di battute molto divertenti e scanzonate.

Per il resto, lo ribadiamo, siamo dinanzi al classico gioco LEGO dal basso livello di difficoltà, diviso però in due parti, proprio come il predecessore: la fetta più importante è quella legata ai livelli lineari, nei quali bisogna procedere in luoghi colmi di puzzle ambientali per passare di stanza in stanza. La risoluzione dei rompicapo è legata alle capacità esclusive di ogni eroe: ad esempio, Captain America può deviare i laser con il suo scudo, Starlord utilizza i suoi gadget per sgomberare gli ostacoli, mentre l’Uomo Ragno, con la ragnatela, riesce a risolvere situazioni altrimenti impossibili da superare.

Le battaglie si palesano ogni tanto, ma purtroppo deludono, rimanendo ancorate a poche mosse e a collisioni imprecise che trasformano le lotte in un contentino poco entusiasmante, seppur bello da ammirare. Sarebbe interessante vedere un’evoluzione nel sistema di combattimento, magari con uno sviluppo dei personaggi, così da renderli più distingubili: al momento, gli eroi possiedono sì delle capacità uniche, eppure, pad alla mano, si somigliano abbastanza, soprattutto quando si combatte. Anche gli scontri contro i boss lasciano a desiderare, e i loro schemi d’attacco non brillano in quanto ad inventiva.

Tuttavia, l’avventura cerca di offrire della varietà anche attraverso le fasi a “semi mondo aperto”, per così dire. Se nelle missioni lineari la telecamera rimane fissa, nelle sezioni libere diventa governabile a proprio piacimento, e si possono visitare aree un po’ più grandi del solito, in cui il giocatore può solitamente impersonare qualsiasi personaggio, buono o cattivo, e pilotare ogni veicolo che si desidera, una gioia immensa per gli amanti del cosmo Marvel.

Dispiace vedere come la produzione rimanga intrappolata nella sua stessa formula, e non sia mai in grado di elevarsi, presentando situazioni apparentemente diverse tra loro, che sanno di già visto, perse in un ritmo un pelino blando. I contenuti non mancano affatto, e la longevità di base supera le dieci ore di gioco complessive, con una caterva di collezionabili da raccogliere che vanno ad alimentare la rigiocabilità.

L’intero viaggio, peraltro, può essere affrontato in cooperativa offline insieme ad un amico, dove il prodotto riesce davvero ad esprimere se stesso: sfortunatamente, TT Games non ha introdotto l’online, ma almeno lo Share Play di PlayStation può sopperire a tale mancanza. D’altro canto, l’Arena di Combattimento si dimostra una gradita aggiunta, grazie alla quale è possibile scontrarsi fino ad un massimo di quattro partecipanti sulla stessa console, selezionando uno tra le decine e decine di personaggi sbloccati nella modalità Storia.

Riguardo alla grafica, non nascondiamo il fatto di essere rimasti un po’ delusi, perché le potenzialità dei regni provenienti da ere differenti non sono sempre espresse al meglio. La qualità viaggia su un binario altalenante, e se delle volte si ferma su paesaggi interessanti e carismatici, in altre occasioni mostra il fianco, specie negli ambienti aperti, spogli e privi di grinta, dove non viene esaltata la creatività dei mattoncini danesi. L’espressività dei personaggi, invece, rimane encomiabile, così come la costruzione dei filmati d’intermezzo, e del buon doppiaggio in italiano con cui sono farciti.

7.0

Giudizio Finale

Recensione LEGO Marvel Super Heroes 2  Giudizio Finale – LEGO Marvel Super Heroes 2 inizia a mostrare i primi segni di vecchiaia della formula. L’avventura è una bella sinfonia alla Marvel e ai suoi personaggi, che dà il meglio di sé quando la si gusta in cooperativa, proprio come i tanti capitoli prima di questo. Peccato risulti derivativo più che mai, con un sistema di combattimento banale, delle situazioni non sempre immaginative, in una nuova esperienza che, palesemente, si sta adagiando sulla sua fama passata, puntando più alla quantità che alla qualità. C’è bisogno di una rivitalizzazione, è necessario ridare vitalità e fantasia ad una saga videoludica capace di garantire, sulla scena, un tipo di gioco che solo lei può offrire.

PRO CONTRO
  • Bella l’idea di Chronopolis
  • Scenette d’intermezzo irresistibili
  • In cooperativa è sempre spassoso
  • Una pletora di personaggi
  • Longevo, pieno zeppo di cose da vedere
  • Tremendamente derivativo, e dorme sui suoi difetti
  • I combattimenti andrebbero rivisti insieme alla diversificazione degli eroi
  • Graficamente si poteva fare più, specie nella realizzazione degli ambienti

Recensione LEGO Marvel Super Heroes 2 – Trailer

Recensione LEGO Marvel Super Heroes 2 – Screenshot