Lethal League Blaze è il gioco dell’estate! (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Lethal League Blaze – Immaginate uno sport con la palla e poi fatelo combaciare con il picchiaduro: otterrete nient’altro che Lethal League Blaze. Ecco la nostra recensione del gioco che sta monopolizzando la nostra estate (e che probabilmente popolerà anche le prossime stagioni).

Editore Team Reptile
Sviluppatore Team Reptile
Piattaforme PS4, Xbox One, Nintendo Switch, PC Windows
Genere Azione, Sport
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 19,99€

Video Recensione Lethal League Blaze

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro e Nintendo Switch.

Palla in faccia

Se solo quella volta quel tipo non ci avesse rimesso la pelle, oggi lo sport senza nome di Shine City non sarebbe fuorilegge. Ormai sono in pochi a praticarlo, in zone nascoste dagli occhi meticolosi della polizia, pronta a mettere a tacere chi dovesse anche solo nominare la Lethal League, la lega illegale che racchiude i pochi atleti ancora in circolazione.

Insomma, l’incipit narrativo di Lethal League Blaze è intrigante, soprattutto se si considera il genere d’appartenenza, di fatto quello sportivo, pur essendo effettivamente una digressione più vicina al picchiaduro. Nondimeno, si sviluppa in una modalità Storia che alterna le partite con delle illustrazioni statiche che raccontano un po’ di più su questo mondo coloratissimo, ispirato alle tinte vivaci di Jet Set Radio.

Prima di scendere nei meandri dell’offerta, mettiamo in chiaro le regole dello sport, che hanno dalla loro una semplicità spaventosa, assimilabile guardando un qualsiasi video. L’azione prende vita su campi bidimensionali, piccoli e praticamente identici tra loro nell’ampiezza, ma non nell’estetica: si gioca principalmente uno contro uno, e lo scopo è quello di colpire l’avversario con la palla antigravità. Ogni volta che la si colpisce con un attacco, questa diventa del proprio colore, e potrà, quindi, infliggere del danno al rivale. Il danno arrecato è direttamente proporzionale alla velocità della palla: ciò significa che più la si colpisce, più questa schizzerà nell’arena, rimbalzando di parete in parete. Se il round si protrae per più tempo del previsto, potrebbero generarsi dei bersagli che, se colpiti, doneranno dei potenziamenti, come della cura o delle modifiche alla gravità della palla.

È un gioco di tempismo, visto che bisogna sostanzialmente colpire la palla in modo costante, attraverso attacchi, smorzate, lanci e altre tecniche avanzate per direzionarla a proprio piacimento. Senza calarci troppo in profondità, vi consigliamo di esplorare i due tutorial disponibili nel menù prima di giocare, in virtù del fatto che, assorbendo le tecniche avanzate, ci si diverte di più, e non richiedono affatto sforzi mnemonici, solo osservazione delle animazioni. Peraltro, alcune meccaniche non vengono spiegate ed è possibile apprenderle solo giocando.

Lo ripetiamo, tutto si basa sul tempismo, sulla lettura dell’azione, sul botta e risposta, in una formula vincente che sa un po’ di picchiaduro e un po’ di tennis, di ping pong. È difficile inquadrarlo, perché l’unico che lo ricorda è Windjammers, e il solo che gli si avvicina è il suo predecessore, Lethal League, il quale peccava di contenuti. Con questo secondo capitolo, invece, Team Reptile ha costruito un pacchetto ben più corposo, proponendo anzitutto la modalità Storia alla quale ci riferivamo poc’anzi. Non si spinge oltre l’alternanza composta da una partita e una schermata testuale, ma è piacevole e, soprattutto, non è inutilmente prolissa: ci è piaciuta anche la possibilità di poter affrontare i vari eventi della storia in maniera indipendente, o quantomeno una parte di essi, scegliendo da una plancia chiara e coincisa. Peccato che si esaurisca nel giro di un paio d’ore al massimo, lasciando spazio ad un Arcade troppo canonico, che vi mette contro dieci atleti differenti e nulla più.

Nel mentre si guadagna della valuta, spendibile nel negozio per acquistare nuovi personaggi, arene, costumi (più che altro ricolorazioni) e persino modalità. Diciamo che la quantità non fa gridare al miracolo, ma le undici personalità che compongono il cast sono fantastiche, stilisticamente ben caratterizzate e non faticherete a trovare il vostro beniamino preferito. Benché siano simili tra loro nell’efficienza, noterete alcune piccole differenze in campo: da salti tripli a colpi speciali, vi sono peculiarità che non snaturano il bilanciamento, ma aggiungono un pizzico di profondità in più.

Per quanto riguarda le modalità aggiuntive, vale la pena segnalare Strikers, dove vince chi riesce a colpire più obiettivi, e Lethal Volley, una reinterpretazione serrata della pallavolo. Entrambe non eguagliano la bellezza e la profondità della modalità principale, ma sanno variare la minestra e divertono, soprattutto se giocate con un gruppo di amici. Infatti, sebbene Lethal League Blaze sia un gioco studiato per la competizione uno contro uno, vi è un’opzione per mezzo della quale potrete giocare anche in quattro: in tal caso, la confusione a schermo diventa pazzesca, molto spassosa seppur sporca, indicata per le serate in compagnia. Non ci sarebbe dispiaciuta però una modalità Torneo, per dare un tocco di competitività in più per le comitive che cercano la sfida, e magari dei contenuti aggiuntivi per il giocatore singolo, anche canonici, come una Sopravvivenza ad esempio.

A proposito di competitività: non manca un lato online, diviso in partite veloci e lobby personalizzate. Su PS4 emergono anche i match classificati, assenti invece su Switch per cause tecniche che speriamo vengano raggirate. Non a caso, lo abbiamo provato approfonditamente sia su PS4 Pro che sulla console ibrida di Nintendo: se sulla prima abbiamo apprezzato la definizione della grafica e una maggiore fluidità (con qualche piccolo calo quasi impercettibile nelle arene più complesse), su Nintendo Switch la portatilità emerge come enorme valore aggiunto. Certo, la risoluzione ne risente (specie se giocato in modalità casalinga), e con lei anche la fluidità purtroppo, ma Lethal League Blaze su Switch assume tutto un altro senso, specie per le partite mordi e fuggi: tuttavia, le performance su Switch saranno migliorate presto con un aggiornamento in arrivo, stando alle parole degli sviluppatori. Per il resto, esteticamente è senz’altro ben confezionato: le animazioni dei modelli treddì si poggiano su meno fotogrammi del solito per donare un delizioso effetto da cartone animato, a sua volta accompagnato da una colonna sonora funky davvero azzeccatissima.

9.0

Giudizio Finale

Recensione Lethal League Blaze – Giudizio Finale – Lethal League Blaze è un gioco fresco, dinamico, semplice, profondo e con gli aggettivi positivi potremmo continuare ancora e ancora. L’offerta non fa gridare al miracolo, ma l’emozione di colpire una palla a velocità supersonica è impagabile. Fatelo vostro prima di subito se vi stuzzica anche solo un po’.

PRO CONTRO
  • Immediato e competitivo allo stesso tempo
  • Party game coi fiocchi
  • Stile da vendere
  • La portatilità di Switch dà valore all’esperienza…
  • … al costo di un paio di compromessi
  • Qualche contenuto in più lo avremmo gradito

Trailer

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