Life is Strange 2: Ep. 3 “Wastelands” – Il dolore delle parole (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione Life is Strange 2 Ep. 3 “Wastelands” – Lo abbiamo atteso anche troppo, e finalmente è tra le nostre mani. Non ci dilungheremo oltre, del resto ci siamo già lamentati della piega che sta prendendo il videogioco episodico. Dunque, godetevi l’analisi del terzo episodio di Life is Strange 2, che ovviamente non contiene spoiler, eccetto alcuni elementi di contestualizzazione. Vi ricordiamo, infine, che il quarto uscirà il 22 agosto e il quinto, l’ultimo, è previsto per il 3 dicembre.

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Editore Square Enix
Sviluppatore Dontnod Entertainment
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Avventura narrativa
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 7,99€ (episodio singolo) 39,99€ (stagione completa)

Che fatica essere grandi

Il terzo episodio di Life is Strange 2 continua il viaggio verso la meta prefissata, la cittadina messicana di Puerto Lobos, alla quale i due fratelli Diaz sono legati. Il più grande, Sean, ne è ossessionato, ritiene sia la soluzione a qualsiasi problema, mentre il piccolo riserva qualche dubbio. Non è saggezza, anzi: Daniel in questo nuovo racconto è ancora più testardo, miope e insensibile ai consigli, e il suo comportamento è plasmato solo in minima parte sulle scelte passate.

Ciò detto, per raggiungere Puerto Lobos c’è un disperato bisogno di soldi, molti soldi, motivo per cui i due si uniscono ad una comunità che svolge mansioni non proprio legali, un espediente per portare a galla nuovi personaggi, insieme ad una serie di tematiche disparate, in pieno stile Life is Strange. Si parla ovviamente di legalità, del concetto di felicità, del lavoro, di sogni, di sessualità, e non ha paura di mostrarle, con una scrittura sensibile, di larghe vedute.

I membri della comunità sono ben caratterizzati, tra cui spiccano senz’altro Cassidy e Finn, già visti nel precedente episodio per pochi istanti. L’evoluzione del rapporto con queste personalità è in mano vostra, nonostante vi sia il classico binario dal quale è impossibile spostarsi. Alcune cose succedono perché devono succedere, a prescindere dalle vostre scelte, eppure di conseguenze reali ce ne sono, molte più che nelle precedenti puntate, tanto è vero che siamo rimasti piacevolmente colpiti nel vedere il resoconto dei risvolti a fine episodio. Non neghiamo di aver desiderato più controllo in determinati frangenti, specie quelli che vedono protagonisti i due fratelli, dato che il legame fraterno viene messo a dura prova: infatti, pur impegnandoci nel mantenere un equilibrio meticoloso tra rimproveri e consigli, il carattere di Daniel sembra comunque dirigersi verso l’eccessiva ribellione, tanto da risultare insopportabile.

Come al solito, Life is Strange 2 non brilla quando vuole essere un videogioco vero e proprio, tant’è che viene da chiedersi se è davvero indispensabile inserire delle piccole interazioni per dare spessore alla struttura. Troviamo infatti nuove, blande idee per rimpolpare l’interattività, non lontane dalla classica pressione di tasti a tempo, che di certo non sviluppano la formula.

L’episodio si consuma quindi nella comunità, tra lavori, lavoretti e dialoghi, senza portare troppo avanti la storia familiare, che preferisce dare spazio al rapporto con i nuovi personaggi. Un paio purtroppo sono mal sfruttati, mentre il resto convince, lasciano bei ricordi e soprattutto mettono sul piatto riflessioni interessanti. Non a caso, Life is Strange 2 si sta rivelando un titolo molto più incentrato sulla riflessione che sui colpi di scena narrativi, uno dei migliori nel saper raccontare l’umanità e il mondo moderno. L’accompagnamento musicale poi risulta sempre in sintonia con la regia, sebbene disponga di brani meno incisivi rispetto alla precedente stagione.

Bello ma un po’ frettoloso il finale, che arriva dopo sole due ore e mezza di gioco, durante le quali abbiamo incontrato più di qualche problematica visiva, sicuramente in fase di risoluzione: ne avevamo beccate molte nel corso dello scorso episodio, che poi sono state risolte settimane dopo il lancio. Lo possiamo confermare, visto che, prima di giocare il terzo, abbiamo riaffrontato il secondo per rinfrescare la memoria.

Conclusioni

Recensione Life is Strange 2 Ep. 3 “Wastelands” – Giudizio Finale – Il terzo episodio di Life is Strange 2 continua il percorso di crescita dei due fratelli con riflessioni sulla società e sulla vita. Illustra nuovi personaggi e li fortifica con una scrittura dalla grande apertura mentale. Difficile immaginare cosa accadrà, ma non ha molta importanza: Life is Strange 2 pensa prima al valore dell’introspezione, e poi alla continuità narrativa.

PRO CONTRO
  • Episodio introspettivo e pieno di riflessioni
  • Diversi momenti emozionanti
  • Scelte che portano a risvolti interessanti
  • Nuovi personaggi ben scritti…
  • … eccetto un paio
  • I momenti più interattivi risultano piatti
  • Daniel alle volte è insopportabile, e la sua evoluzione è un po’ forzata

Trailer

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