Life Is Strange: Before The Storm Ep. 2 – Il Mondo Nuovo (recensione – no spoiler)

Giorgio Palmieri -

Recensione Life Is Strange: Before The Storm Ep. 2 – Se il primo episodio di Life Is Strange: Before The Storm andava a gettare le basi per un solido antefatto della stagione originale, fomentando però più domande che risposte, il secondo non fa altro che procedere più o meno sulla stessa strada. Ecco la nostra recensione.

Editore Square Enix
Sviluppatore Deck Nine Games
Piattaforme PS4, XB1, PC
Genere Avventura narrativa
Modalità di gioco Singolo giocatore

Video Recensione Life Is Strange: Before The Storm Ep. 2

I concetti espressi nella seguente recensione sono racchiusi nel video a seguire, con tanto di sequenze di gameplay tratte dalle nostre sessioni di gioco su PC. Le scene sono prive di spoiler.

Tra Pirandello e Shakespeare

Il finale spiazzante della precedente puntata rimane lontano dalla scena, e questo seguito, intitolato Il Mondo Nuovo, continua a guardare dall’alto una vicenda sempre più vicina a quel periodo dell’adolescenza a breve distanza dalla realtà, fatto di incertezze, drammi familiari, e di voglia d’indipendenza, stando però al fianco di chi l’ha scuola non la ama e non l’ha mai amata, pur provando del sincero interesse per un piccolo gruppo di materie.

L’amicizia è sempre al centro della trama, quella che scorre tra le due protagoniste, Chloe e Rachel: una relazione nata quasi per caso, la quale trova il suo punto di contatto nella drammaticità delle storie alle loro spalle. Ciò nonostante, nel secondo episodio, le due ragazze passano meno tempo insieme, anche perché la mitica Chloe deve fare i conti con alcune faccende di vitale importanza. In tal senso, la scrittura si adagia meglio nella cosiddetta “Insolenza”, la novità introdotta con Before The Storm.

In pratica, lo ricordiamo, la nostra eroina può provocare una persona durante un dibattito, per vincere una discussione e reperire maggiori informazioni. La meccanica riesce a mettere della pressione addosso, con situazioni ansiogene al punto giusto, meglio contestualizzate rispetto alla scorsa puntata. Anche le stesse scelte cercano di costruire momenti d’esitazione, sempre nella consapevolezza che la vicenda scorre su un binario dal quale è impossibile scappare.

Il quadro complessivo ritrae ancora una volta un viaggio confezionato in particolar modo per i fan della prima stagione, pregno di momenti nostalgici, luoghi iconici e inquadrature registicamente furbe, che colpiscono al cuore, dove ritroviamo il bagno della scuola, protagonista, qui, di una scena a dir poco spettacolare, o la discarica, in una fase che strizza l’occhio alla nota sezione (noiosa a dirla tutta) della raccolta di bottiglie, presente nella stagione precedente. Chloe si riconferma un personaggio pazzesco, ed è facilissimo immedesimarsi in lei, nel suo modo di fare e di essere, ancor di più ne “Il Mondo Nuovo”.

Il resto va da sé, per un totale di tre ore e mezza: sappiamo, bene o male, come tutto ciò andrà a finire, eppure guardare la genesi di certe personalità, vedere come un semplice avvenimento possa cambiare per sempre una persona, fa di Before The Storm una stella brillante, aiutata dalla lucentezza del potere emozionale del predecessore.

Ai già citati problemi della serie, catalizzati perlopiù nella qualità altalenante delle animazioni, se ne aggiungono di nuovi, non particolarmente gravi, sia chiaro, ma è bene metterli sul piatto della bilancia: nelle parti interattive, quelle nelle quali si controllerà Chloe direttamente, il ritmo di gioco tende a rallentarsi e non poco, con ambientazioni meno ricche di dettagli interessanti rispetto alla scorsa stagione, che testimoniano la natura meno ambiziosa della nuova produzione, la quale continua, in buona parte, a mantenersi sulle spalle dell’originale.

Abbiamo poi notato qualche battuta recitata meccanicamente, specie nella prima sezione, e soprattutto per i personaggi secondari. Stessa cosa vale per un paio di dialoghi di contorno poco ispirati, ma si tratta fortunatamente di casi isolati, anche perché la qualità della sceneggiatura è di spessore, tra dettagli e citazioni. Si sono poi presentati dei problemi di audio durante i dialoghi, in maniera del tutto casuale, almeno nei nostri test, niente che una patch non possa risolvere. Le musiche dei Daughter invece sono meravigliose, dai pezzi originali, realizzati per il gioco, a quelli classici della band inglese, che si amalgamano alla perfezione con l’atmosfera.

Giudizio Finale

Recensione Life Is Strange: Before The Storm Ep. 2 – Il secondo episodio di Before The Storm conferma la bontà dell’operazione di Deck Nine Games, e funge da ponte di collegamento tra l’inizio e la fine di un viaggio decisamente intimo, la cui conclusione, a sommi capi, è già nota ai più. Tuttavia, conoscere le motivazioni per le quali si sono create certe situazioni non solo affascina, ma rende l’universo di Life Is Strange ancora più pulsante, più concreto, più reale.

Continuiamo ad essere dell’idea che questo sia pur sempre un regalo ai fan, una storia integrante, capace sì di reggersi in piedi, ma che assume tutto un altro valore agli occhi di coloro che hanno già vissuto le avventure di Max e Chloe: la trama alla fine affronta tematiche umane con la semplicità, senza presunzione alcuna, lasciando da parte le trovate più ispirate e spiazzanti dell’originale, ma espone un segmento narrativo che meritava di essere raccontato. Non vediamo l’ora di mettere le mani sull’ultima puntata, sperando, e pregando, che gli sviluppatori si prendano tutto il tempo necessario a confezionare un finale degno di tale nome.

PRO CONTRO
  • Il legame delle protagoniste crea empatia
  • Riferimenti al passato struggenti
  • Insolenza mette pressione
  • Musiche ancor più eccezionali
  • Un paio di dialoghi così così
  • Ambientazioni meno ricche di dettagli informativi
  • Animazioni legnose, a tratti obsolete

Recensione Life Is Strange: Before The Storm Ep. 2 – Trailer

Recensione Life Is Strange: Before The Storm Ep. 2 – Screenshot