Luna dura meno di un film. Basterà? (recensione VR)

Giorgio Palmieri

Recensione Luna – Una tranquilla notte estiva, un’ora di tempo da spendere per sé, la voglia di mettersi il visore nonostante il caldo: ecco la nostra recensione di Luna, un’esperienza piccola e dolce quanto il palmo della mano di un neonato.

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Editore Funomena
Sviluppatore Funomena
Piattaforme PSVR, PS4, PC, PCVR
Genere Esperienza
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 14,99€

Ti porterà fortuna


Luna non ha alcuna pretesa, così come il suo protagonista. Narra di un uccellino che se ne sta rannicchiato nel suo nido, senza infastidire nessuno, sotto l’ombra degli alberi. Sarebbe rimasto lì tra il fruscìo delle foglie, se solo una sera un gufo non avesse gridato contro la Luna, portandola a spegnersi, causando danni in tutto il mondo. Il piccolo volatile dovrà quindi rimettere le cose al proprio posto per mezzo – pensate un po’ – del potere persuasivo del suo canto.

L’esperienza può essere affrontata sia su una semplice TV, che con un visore per la realtà virtuale, e, nel caso di PSVR, sia tramite Dualshock che coppia di PlayStation Move. Quest’ultima dà il meglio di sé ed è l’unica che ci sentiamo di consigliare, in quanto valorizza l’immersione in VR di quella che possiamo tranquillamente definire una fiaba digitale. Del resto, poter toccare con “mano” i vari elementi dello scenario è molto più stimolante di un banale cursore mosso da uno stick analogico.

Scendendo più in profondità, i cinque schemi (più l’epilogo) che compongono l’avventura si dividono i due fasi ciascuno. Nella prima sezione bisogna risolvere dei puzzle che in realtà non sono affatto puzzle, in quanto dovrete solo posizionare delle stelle nel giusto ordine affinché formino una costellazione, un’operazione facilitata dal gioco stesso, visto che è impossibile sbagliare. Dopodiché, tutti gli elementi ottenuti nella prima fase dovranno essere piazzati negli ecosistemi per ridare vita alla natura e assistere ad una sequenza animata tra l’uccellino e l’animale della zona.

Come avrete intuito, non c’è sfida né una vera e propria storia con una sua crescita, sebbene vi sia un narratore che racconta il tutto come se fosse una metafora della vita, accompagnato dai sottotitoli in italiano. Quel che colpisce è sicuramente la cura con la quale è stato realizzato Luna, a partire dalle interazioni, che scaturiscono gradevoli effetti sonori, per poi finire sulla grafica, realizzata combinando dei modelli in stile origami, quasi cartacei, insieme a delle animazioni che ricordano la tecnica dello stop-motion. Per dire, anche un aspetto secondario come i titoli di coda godono di una costruzione scenica a dir poco fantastica. È notevole anche la colonna sonora firmata da Austin Wintory, noto per averne scritte diverse per l’industria indipendente (tra cui quella del meraviglioso Journey), che contribuisce a rafforzare questa forte atmosfera di tranquillità e magia che aleggia sulla produzione. Purtroppo, però, benché vi sia dell’attenzione nei particolari, Luna non riesce a stupire come altre produzioni brevi ed emozionali per una serie di fattori che vanno oltre la sua brevissima durata, la quale si attesta su circa un’ora e un quarto al massimo, se preso con tutta la calma possibile.

Anzitutto, le fasi in cui è necessario riallineare le stelle sono molto simili tra loro e le figure prodotte dalle costellazioni vantano modelli astratti piuttosto banali. Si poteva magari giocare con la prospettiva per enfatizzare queste interazioni, ma purtroppo il tutto si riduce a una operazione meccanica nella quale sono solo i suoni a dare spessore. Non che le sezioni di fioritura dello scenario siano migliori, dato che non hanno regole ferree: basta posare la flora nei punti più spenti e meno colorati per proseguire, nulla di più, nulla di meno. Si possono modificare le altezze, i colori e le inclinazioni di alberi, piante e arbusti, questo è vero, ma si tratta di funzionalità solo estetiche: non a caso, sembra come se questi comandi siano stati studiati più per il giocatore che per il gioco. Forse saremmo stati più indulgenti se il prezzo non fosse di 14,99€: per l’arte non c’è prezzo, questo è sicuro, eppure c’è chi è riuscito a coniugare emozione e giocabilità senza sacrificare l’una o l’altra, e senza ripetersi ciclicamente per dare spessore al messaggio.

6.0

Giudizio Finale

Recensione Luna – Giudizio Finale – Luna vuole defaticare, vuole rilassare il giocatore con piccoli gesti. È contemplativo, è sperimentale, ma anche breve e un po’ fiacco in certi aspetti. Consigliato solo a chi prova una certa sensibilità nei riguardi di questa tipologia di prodotti.

PRO CONTRO
  • Il comparto sonoro tocca le corde dell’anima
  • Sprigiona serenità
  • Ciclico, nonostante la breve durata
  • Si poteva osare di più nella realizzazione visiva di certi elementi

Trailer

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