8.0

Mario Tennis Aces – Risposta vincente, ma… (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione Mario Tennis AcesTra i due litiganti il terzo gode: dopo un Tennis World Tour al di sotto delle aspettative, e un AO International Tennis della serie “bello, ma non bellissimo”, il nano baffuto scende in campo, pronto (ri)prendersi lo scettro tennistico. Ecco la nostra recensione di Mario Tennis Aces.

Editore Nintendo
Sviluppatore Camelot Software Planning
Piattaforme Nintendo Switch
Genere Sport
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore
Lingua Completamente in italiano
Prezzo e acquisto 59,99€

Video Recensione Mario Tennis Aces

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su Nintendo Switch.

La principessa non è in questo campo

Mario Tennis Aces rende finalmente giustizia allo sport con la racchetta, una disciplina energica, faticosa, emozionante, difficile da dipingere in un videogioco, anche se di titoli tennistici ne è piena la storia. Quello di Nintendo e della sua affiliata Camelot, tuttavia, è un esponente del tennis diverso da quanto visto in passato, filtrato attraverso una stilizzazione arcade dal sapore dinamico.

La cosiddetta energia rappresenta il perno della produzione, una meccanica che stravolge il ritmo e la strategia tennistica: il rispettivo indicatore energetico cresce durante gli scambi per mezzo di azioni specifiche, tra le quali emergono i colpi caricati. Consumando poi una porzione di energia, potrete effettuare un colpo intenso, attraverso cui sarà possibile direzionare la palla in un punto specifico del campo. Nulla che non si possa bloccare con un po’ di abilità: il colpo tecnico, ad esempio, permette di raggiungere una palla lontana spiccando un balzo, nonostante sia rischioso, visto il ristretto margine di errore. Di più semplice utilizzo è la velocità intensa, che ingurgita energia per rallentare il tempo, permettendo al giocatore di bloccare la pallina in comodità.

Fallire il blocco di un qualsiasi colpo potente, invece, significa danneggiare la racchetta. Ne avrete diverse a disposizione, ma quando l’ultima andrà in pezzi, la partita terminerà immediatamente, e l’avversario sarà decretato vincitore. Bisogna dunque prestare particolare attenzione ai colpi speciali, attivabili non appena la barra di energia sarà piena: queste saette allucinanti possono ridurre in poltiglia una racchetta in men che non si dica.

Quanto descritto implica ripercussioni, negative o positive, sulla barra dell’energia, che aumenterà o decrescerà in base alle proprie prestazioni, ed è praticamente il fulcro attorno al quale orbitano le partite. Si tratta di match veloci, frizzanti, nei quali vi è l’effettiva possibilità di poter eseguire i classici tiri del tennis, come il top spin, le palle smorzate, i pallonetti, i colpi piatti e in slice, con una resa eccellente della fisicità, in grado di restituire una sensazione di padronanza, di controllo completo della racchetta e della palla.

Per la cronaca, ciascuno dei sedici personaggi di base dispone di piccole differenziazioni: atleti versatili, furbi, difensivi, tecnici, veloci e potenti formano un cast in cui è pressoché impossibile non riuscire a trovare il proprio preferito, quello che più si addice al personale stile di gioco.

Se dal punto di vista delle mere dinamiche, Mario Tennis Aces risulta essere tra le migliori espressioni del tennis arcade degli ultimi anni, lo stesso non si può dire dello sforzo creativo nei contenuti. La modalità Avventura, pubblicizzata a più riprese come la più grande novità di questo capitolo per Nintendo Switch, non è altro che una sequela di eventi inanellati in modo lineare, eccezion fatta per qualche minuscola deviazione, dove il team di sviluppo non ha riversato tutta la fantasia, tutta l’inventiva tipica dei titoli nei quali Mario è attivo protagonista.

Un paio di trovate nei minigiochi e negli scontri contro i boss lasciano il sorriso sul volto, dato che sollecitano l’uso delle dinamiche distintive della formula in modo intelligente: ciò detto, siamo riusciti a completare l’Avventura al cento per cento nel giro di quattro ore, trovando delle difficoltà solo in rare occasioni. Si poteva, anzi, si doveva osare di più, nella varietà degli eventi e soprattutto nella complessità strutturale: passare di livello non ha alcun effetto concreto nello sviluppo del personaggio, eccetto piccole facilitazioni, e le pochissime racchette speciali, ottenibili nel corso della breve escursione, fanno da ciliegina ad una torta troppo magra.

D’altro canto, il piatto forte è il gioco competitivo, in special modo quella che Mario Tennis Aces chiama modalità Torneo, affrontabile sia contro il computer, a difficoltà crescente, che ovviamente online, scalando le classifiche mondiali. Per quanto la giocabilità sia eccezionale e profonda, a tal punto da essere videoludicamente agonistica, non vi è alcuno stimolo oltre al semplice piacere del gioco stesso. Detto in parole povere, non c’è nulla da sbloccare.

Niente vestiti, niente racchette, niente animazioni diverse per i colpi speciali, per l’entrata in partita o magari quando si porta a casa un punto particolarmente scenografico. In realtà, partecipando ai tornei online mensili, è possibile ottenere un personaggio extra, che comunque si sbloccherà automaticamente per tutti alla fine del mese. Di personalizzazioni estetiche tangibili, capaci di conservare i vostri successi, non vi è nemmeno l’ombra.

Anche i campi da gioco sono pochi, sebbene alcuni di questi offrano delle simpatiche unicità in grado di modificare leggermente le regole del tennis, ma ciò non basta a risollevare un’offerta contenutistica che, senza mezzi termini, delude le aspettative. Come Nintendo supporterà il titolo rimane un’incognita da valutare nelle prossime settimane.

Almeno spicca la modalità Swing, che cerca di dar valore alle potenzialità dei Joy-Con. In questa sezione, potrete giocare a Mario Tennis Aces sfruttando i sensori del piccolo controller, replicando quindi i movimenti delle braccia del tennis giocato, quello reale. L’atleta si sposterà sul campo in modo autonomo o con lo stick, a vostra discrezione. I colpi non sono sempre quelli sperati, questo è vero: d’altronde, la modalità va presa con spirito spensierato, nell’ottica di una modalità accessoria per far divertire i più piccoli, o magari da sfoderare nelle serate con gli amici. Non a caso, è un titolo che dà il meglio di sé in compagnia, e poter giocare in quattro su una singola console, e con quattro Joy-Con, è senz’altro lodevole.

Doverosa menzione d’onore per il comparto grafico: di certo non sloga la mascella per la conta poligonale, ma riesce ad addolcire gli occhi come pochi altri sulla piazza. La personalità che emana è irresistibile, e si ramifica nei personaggi adorabili ed espressivi, nelle animazioni e nelle musiche, nei suoni e soprattutto nei colori, così accesi e pastosi da inebriare l’umore. In tutta franchezza, non si poteva chiedere di meglio.

8.0

Giudizio Finale

Recensione Mario Tennis Aces – Giudizio Finale – Mario Tennis Aces è il miglior videogioco a tema tennistico degli ultimi anni. Non sarà un traguardo titanico visto il desolante panorama del tennis digitale, eppure quello di Camelot, in più, rispecchia meticolosamente l’idea di game design Nintendo: un prodotto dalla giocabilità stratificata, tanto immediata quanto agonistica, che può essere gustata su più livelli di profondità, senza perdere appeal. Il problema è che il tutto si riduce al semplice piacere del gioco, quando il colosso di Kyoto ci ha abituato a ben altri standard per quanto riguarda il fronte contenutistico.

PRO CONTRO
  • Giocabilità superba
  • Accessibile, ma profondo
  • Un piacere per gli occhi
  • Modalità Avventura divertente…
  • … ma di una superficialità spiazzante
  • Contenuti risicati

Recensione Mario Tennis Aces – Trailer

Recensione Mario Tennis Aces – Screenshot