6.5

Marooners – Una serata diversa a soli 10€ (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione MaroonersMarooners significa naufraghi, ed è un coloratissimo party game già assaporato dall’utenza PC. L’arrivo su PlayStation 4 e Xbox One avviene un po’ in sordina: del resto, stiamo parlando di un prodotto partorito dall’industria indipendente, e che di certo non mira a rapire lo zoccolo duro dei videogiocatori. Curioso è il suo prezzo, soli 9,99€, per un classico titolo da serata ignorante, perfetto anche per divertirsi in famiglia. Ecco la nostra recensione.

LEGGI ANCHE: Questi giochi sono eccezionali in compagnia di amici!

Editore M2H
Sviluppatore M2H
Piattaforme PS4, XB1, PC
Genere Party Game
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore (locale/online)

Video Recensione Marooners

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Non rompere i Marooners

Nel caso ancora non vi fosse chiaro, Marooners è un party game, uno di quei giochi che si tirano fuori dal cilindro quando si sta in compagnia, e che difficilmente giochereste da soli, anche perché l’intelligenza artificiale dei bot è a dir poco deficitaria. Ciò nonostante, l’elemento distintivo del titolo olandese si manifesta nella sua versatilità, dato che può essere giocato in solitaria, in locale con gli amici, online contro sconosciuti e, allo stesso momento, insieme ai propri amici seduti sullo stesso divano contro giocatori di tutto il mondo, connessi alla rete, fino ad un massimo di sei partecipanti. Peccato per l’impossibilità di poter giocare in team, visto che il gioco segue un’impostazione tutti-contro-tutti e non contempla alleanze, eccezion fatta per quelle stipulate a parole.

A differenza della stragrande maggioranza dei party game, nei quali solitamente si sceglie un minigioco tra i tanti, o si gareggia magari su una plancia in stile gioco dell’Oca, Marooners riduce all’osso la personalizzazione e chiede ai suoi giocatori solo se vogliono affrontare la sfida sotto le regole lineari o caos: le prime inanellano un minigioco dopo l’altro non appena ne finisce uno, le seconde non aspettano la fine dello stesso, ma saltano di palo in frasca senza preavviso.

I minigiochi, poi, si dividono in due tipi, arena e party: le arene sono delle vere e proprie lotte tra partecipanti, i quali otterranno un punto per ogni secondo di sopravvivenza; il party si focalizza invece sulla raccolta di monete, che si generano in punti casuali dell’area, e possono anche essere rubate dagli avversari semplicemente colpendoli. Queste due tipologie vengono spalmate in una ventina di livelli diversi, all’interno dei quali il gioco cerca di variare un po’ la formula, senza mai allontanarsi dalla base, che rimane sempre quasi sempre la solita di minigioco in minigioco.

L’interazione prevede il movimento, il salto e un attacco, indipendentemente dall’evento affrontato, anche se non mancano dei rimaneggiamenti a seconda del livello e della modalità scelta. Ad esempio, compaiono arene in cui il terreno crolla dopo aver posato un piede, o dove sono presenti dei potenziamenti con i quali mettere al tappeto gli avversari, o, ancora, delle prove in cui è necessario rompere dei massi per sgomberare la strada ed evitare di essere spremuti.

Dopo una manciata di minigiochi, infine, chi avrà collezionato più punti sarà decretato ovviamente vincitore. A farcire il tutto c’è un filo conduttore, confezionato per ricompensare i giocatori, ovvero una barra di esperienza che, una volta riempita, regala piccole personalizzazioni cosmetiche, la cui stragrande maggioranza è rappresentata da armi aggiuntive.

A proposito di estetica, Marooners sfoggia un look tropicale dolcissimo: al netto di qualche sporadico rallentamento e di un leggero tearing dell’immagine, l’impianto audiovisivo svolge bene il suo mestiere, tra colori sgargianti, motivetti funzionali all’atmosfera e otto simpatici personaggi discretamente distinguibili nel marasma dell’azione.

Purtroppo non è tutto rose e fiori, e, nonostante l’apparente varietà, gli eventi si somigliano abbastanza l’uno con l’altro, tanto-ché potrebbe palesarsi un po’ di monotonia già dopo un paio di ore, fomentata dalle meccaniche, di fatto, davvero semplicistiche. Alle volte vige un po’ di confusione a schermo, che spesso farà vincere il più fortunato e non il più abile, ma d’altronde il party game è anche questo. Difficile chiedergli di più, visto l’onesto prezzo di soli 9,99€, adatto a tutte le tasche.

6.5

Giudizio Finale

Recensione Marooners – Giudizio Finale – Marooners è un tenue, ma gradevole spiraglio di luce sul desolato panorama dei party game su PS4 e Xbox One. Economico, accattivante e per tutta la famiglia, può accompagnare allegramente almeno un paio di serate con gli amici, dopodiché la sensazione di già visto, insieme alla giocabilità estremamente elementare, potrebbe schiacciarlo. Valutate di conseguenza.

PRO CONTRO
  • Per tutte le età e le tasche
  • Si può giocare da soli, in locale e online
  • Visivamente piacevole, eccezion fatta per qualche magagna
  • Giocabilità semplicistica
  • I.A. deficitaria
  • Poca varietà nei minigiochi

Recensione Marooners – Trailer

Recensione Marooners – Screenshot