Marvel’s Spider-Man: La rapina ci piace. Ma… (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Marvel’s Spider-Man: La rapina – Non è un mistero che il nuovo Marvel’s Spider-Man ci sia piaciuto moltissimo, e crediamo proprio debba entrare nell’olimpo dei migliori videogiochi supereroistici di sempre, al fianco della sempreverde trilogia di Batman. In ogni caso, per chi non ne avesse ancora avuto abbastanza di bighellonare nella New York di Insomniac Games, allora sappiate che c’è un nuovo DLC in città. Si chiama “La rapina” e si concentra sull’affascinante figura di Black Cat. Ne vale la pena? Parliamone.

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Editore Sony Interactive Entertainment
Sviluppatore Insomniac Games
Piattaforme PS4
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Completamente in italiano
Prezzo e acquisto 69,99€

Gatta ci cova


Curiosa la modalità di distribuzione di questo DLC, uscito a distanza ravvicinata dal lancio del gioco: si tratta infatti del primo episodio di una trilogia di contenuti scaricabili, le cui due successive parti saranno pubblicate una a novembre e l’altra a dicembre. Quella di ottobre – così come le prossime due – è inclusa nel pacchetto La città che non dorme mai al prezzo di 19,99€, ma vi è la possibilità di acquistare ciascun capitolo separatamente a 7,99€ l’uno.

Di conseguenza, la struttura episodica, tipica delle avventure narrative a-la-Life Is Strange, contamina anche Marvel’s Spider-Man, in un tentativo d’azzardo che mira a tenere impegnati mensilmente i videogiocatori. La storia, come accennavamo in apertura, si concentra esclusivamente sulla figura di Black Cat/Felicia Hardy, e si colloca dopo gli eventi del gioco base, tanto da porsi come naturale continuo della relativa missione secondaria dedicata proprio all’ammaliante gatta nera. Potrete avviare la campagna del DLC dal menù, e questa prenderà vita in una New York notturna parallela a quella primaria, con l’annessa possibilità di poter cambiare filone narrativo ogni volta che lo si desidera.

Tra equivoci e colpi di scena, La rapina scorre che è un piacere, in virtù di una trama dritta al punto che non si perde in chiacchiere. Il rapporto tra Peter e Felicia è ben reso, ed è facile immaginare i trascorsi nelle loro parole, nonostante la brevità dell’esperienza.

Il compito principale de La rapina, infatti, può essere concluso in meno di due ore, nelle quali si alternano le attività già viste nell’avventura originale. Dai combattimenti scenografici contro decine di cattivoni contemporaneamente, al disinnesco di bombe in un tempo limitato, fino ad arrivare alle immancabili sezioni furtive, dove, a nostro avviso, Marvel’s Spider-Man riesce a splendere davvero.

Vi è una missione in particolare, l’ultima nello specifico, in cui l’unico approccio contemplato è quello furtivo, e qui viene sottolineato quanto meraviglioso sia sconfiggere i nemici senza far rumore. È una sorta di stealth “elegante” e armonioso, sapientemente ideato da Insominac Games, che potrebbe rientrare nelle corde anche di chi non ama l’azione nel buio. Ma di questo ve ne abbiamo già parlato qualche settimana fa.

È possibile contare le novità sulle dita di una mano, e tra queste emerge un nuovo tipo di nemico, degli energumeni armati di mitragliatrice pesante, i quali possono definirsi i cattivi più pericolosi dell’intero gioco. Nulla di troppo preoccupante, visto che due barre cariche di concentrazione potranno disintegrarli in men che non si dica, ma basta distrarsi un paio di secondi per finire al tappeto, specie alle difficoltà più elevate. Ci sono anche tre costumi extra, che svolgono una sola funzione estetica: non ci sono poteri aggiuntivi né abilità inedite, purtroppo.

Non mancano dei trofei e dei compiti collaterali, pochi in realtà, ma senza dubbio molto graditi: spiccano nuovi collezionabili, dieci per l’esattezza, legati ad una singola missione secondaria che avrebbe meritato un maggiore approfondimento, insieme alle sfide di Screwball, l’esuberante ginnasta ossessionata dai social e dalle dinamiche internettiane, la quale vi proporrà delle prove da completare, sulla falsa riga di quelle di Taskmaster. Insomma, si combattono i cattivi, si usano i gadget per combattere altri cattivi, e si attraversa la città distruggendo dei generatori in un preciso ordine, tutto valutato sotto l’occhio attento di Screwball in forma di punteggio.

Vi è infine un’infornata di attività criminali per ogni quartiere, praticamente identiche (eccetto piccole diversificazioni) a quelle del pacchetto base, ovverosia una scusa come un’altra per menare ancora le mani. Tutto ciò aggiunge al più un’ora alla longevità della missione principale, per un totale di circa tre ore complessive che culminano in un perfido finale, il quale rimanda al successivo DLC.

Giudizio Finale

Recensione Marvel’s Spider-Man Giudizio FinaleLa rapina di Marvel’s Spider-Man ricicla e rimescola gli elementi del gioco base per una chiara operazione di allungamento del suo gustosissimo brodo, coadiuvato da una storia interessante, ma il suo finale solleva qualche dubbio circa le modalità di distribuzione del DLC. Probabilmente vale la pena puntare al pacchetto completo una volta che tutti i capitoli saranno rilasciati, così da valutarne l’effettiva qualità complessiva.

PRO CONTRO
  • Ritmo serrato, che non si perde in fronzoli
  • Una missione in particolare valorizza l’approccio furtivo
  • Davvero troppo breve
  • Evidente riciclo di situazioni

Recensione Marvel’s Spider-Man: La rapina – Trailer

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