Marvel’s Spider-Man: Miles Morales per PS5 è un gioco molto furbo! (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Spider-Man: Miles Morales PS5

Anche nell’ottica di recensire a fondo PS5, abbiamo giocato tutta la campagna di Marvel’s Spider-Man: Miles Morales, titolo di punta che sarà disponibile già al lancio della console next-gen Sony. Non chiamatelo DLC però: è più un’espansione stand-alone del primo Spider-Man PS4, con un protagonista e villain diversi. La produzione in tal senso che più gli si avvicina è Uncharted: L’eredità perduta. Ma cosa ha quindi da offrire ai fan dell’Uomo Ragno questo nuovo capitolo per PS4 e PS5 dedicato a Miles Morales? E perché lo abbiamo definito un gioco furbo? Scopriamolo insieme.

Editore PlayStation Studios
Sviluppatore Insomniac Games
Piattaforme PS4, PS5
Versione provata PS5
Genere Avventura Dinamica
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Completamente in italiano

8.0

Premessa

Marvel’s Spider-Man: Miles Morales è un gioco di azione open world ambientato a New York. Si propone in parte come seguito di Marvel’s Spider-Man per PS4, ma il protagonista è diverso. Senza spoilerarvi troppo sul finale del primo Spider-Man, Peter Parker non è più l’unico Uomo Ragno di New York. C’è anche Miles Morales, un giovane ragazzo di colore che abita nel quartiere di Harlem. Miles ha la stoffa dell’eroe, ma gli manca ovviamente l’esperienza accumulata nel corso degli anni da Peter.

Il giocatore si trova quindi a percorrere la via dell’eroe con un personaggio inesperto, che naviga a vista, come si suol dire. E lo si nota da tante piccole cose, come alcuni disequilibri quando si muove sui cornicioni o si proietta velocissimo su alture e pali della luce. Lo si capisce anche dalle sue insicurezze e dal dover ancora prendere dimestichezza con i suoi poteri. Perfetto quindi per il giocatore, che viene introdotto gradualmente a tutte le abilità a disposizione di Miles.

La New York di questo capitolo è ancora più caratteristica e vitale di quella del primo Spider-Man. Il periodo è quello natalizio: troviamo quindi in città in festa, piena di luci natalizie, di celebrazioni nelle piazze e nelle vie del paese. In sostanza però le ambientazioni sono esattamente quelle del predecessore, ovviamente con qualche novità relativa alla storia. Proprio la trama ci ha sorpreso in positivo. Lungo le ore che la compongono vediamo Miles evolvere anche da un punto di vista morale, e c’è anche un bel colpo di scena finale che apre le porte ad un seguito particolarmente gustoso. Non vi aspettate però né la longevità né tanto meno la quantità di contenuti del primo Spider-Man.

9.0

Giocabilità

Il capitolo dedicato a Miles Morales mantiene intatta la giocabilità del predecessore. Dondolarsi per i grattacieli di New York è ancora uno spasso, e su PS5 il gioco va a sfruttare in parte i pulsanti dorsali adattivi del nuovo DualSense per offrire resistenza alla pressione quando si lanciano le ragnatele. I combattimenti sono al solito molto coreografici e spettacolari. Ci vuole una discreta combinazione di tasti per tenere testa alle varianti di nemici affrontati, oltre a una buona dose di riflessi per evitare i colpi in arrivo. Miles Morales può contare anche su nuovi ed inediti poteri. Il ragno che lo ha morso a quanto pare è diverso da quello dello Spider-Man originale. Se conoscete il personaggio di Miles per via dei fumetti o del film Spider-Man: Un nuovo universo saprete benissimo di cosa stiamo parlando.

È pur vero che, esclusi i nuovi poteri di Miles e alcuni nuovi gadget tecnologici, il gameplay rimane praticamente identico. Solo che come funzionava all’epoca funziona ora! La New York open world offre anche nuove attività contestualizzate al personaggio che vanno ad allungare le ore di gameplay. Ci sono anche in questo caso diversi costumi da sbloccare (non tanti quanti l’originale), alcuni dei quali richiedono il completamento di tutte le attività sulla mappa. Il gameplay alterna alle fasi di esplorazione e combattimento anche la risoluzione di puzzle ambientali piuttosto semplici ma comunque sufficientemente dinamici. E in ogni caso le fasi “non Spider-Man” sono state drasticamente ridotte, forse per via delle critiche alle fasi in cui nel primo capitolo si controllava MJ.

Gli sviluppatori hanno spinto molto anche sulla Modalità Gioco+, che vi permette di ricominciare con tutti i poteri e i costumi, ma che sblocca anche l’accesso a un costume extra e all’abilità finale dei tre rami di talenti. Una buona scusa magari per giocarlo ad un grado di difficoltà maggiore!

10.0

Tecnologia e Grafica

Come dicevamo nell’introduzione, Spider-Man: Miles Morales è un gioco molto furbo. Lo è prevalentemente perché è stato studiato a tavolino per esaltare le capacità di PlayStation 5. All’inizio, sulla nuova console, si viene chiamati a scegliere in quale delle due modalità giocare: in 4K a 30 fps con l’aggiunta di Ray Tracing ed altri effetti grafici, o in 4K, basato però su immagini a più bassa risoluzione, a 60 fps. Sono a loro modo entrambe spettacolari. Lo abbiamo giocato prevalentemente nella prima, proprio per poter sperimentare il Ray Tracing. Quasi tutti i contesti relativi alla trama sono realizzati ad-hoc proprio per spremere al massimo il nuovo sistema di illuminazione dinamico. I poteri di Miles giocano un ruolo fondamentale in questo, così come le illuminazioni natalizie, la neve sciolta sull’asfalto, le vetrate e le carrozzerie delle vetture. È tutto scintillante, luminoso e vivace, con il risultato che a schermo è tutto spettacolare.

Anche la prospettiva di giocare a 60 fps però è particolarmente golosa. La differenza grafica tra le 2 modalità in alcuni contesti si nota, ma non è così marcata da farlo sembrare un altro gioco. Dondolarsi tra i palazzi e combattere a 60 frame al secondo invece è un vero game changer. Difficile tornare indietro dopo averlo provato così.

La tecnologia di PS5 si vede anche nei tempi di caricamento. Grazie al Centro di Controllo potenziato,  richiamabile con la pressione del tasto PlayStation sul DualSense, si può saltare da una missione all’altra nell’arco di qualche istante, senza tempi di caricamento. Idem dicasi per il viaggio veloce: spostarsi tra una fermata della metro e l’altra, anche fossero da un capo all’altro di Manhattan, è questione di attimi. Persino il passaggio dalle scene al chiuso a quelle all’aperto nella città sono istantanee e particolarmente spettacolari.

Anche la modalità fotografica è stata ulteriormente potenziata, introducendo la possibilità di introdurre nelle scene varie fonti luminose completamente regolabili. La maggior parte degli scatti presenti nell’articolo sono stati realizzati su PS5 proprio utilizzando la modalità fotografica.

9.0

Sonoro

Lato audio c’è stato un discreto studio da parte di Insomniac Games per far sì che la colonna sonora riflettesse il protagonista e il suo quartiere. Si può tranquillamente parlare di Black Music, e praticamente in tutti i contesti ci è parsa particolarmente azzeccata e in linea appunto con il personaggio. Non c’è stato quindi un brutale riutilizzo di asset. Il doppiaggio è in italiano (così come tutti i testi), anche stavolta di ottima fattura. C’è purtroppo un po’ di ripetitività nelle battute di Miles, specialmente se oltre alla storia vi soffermate spesso a compiere le varie missioni secondarie o le attività sparse per New York.

7.5

Attrazione

Da un lato l’idea di tornare a sfrecciare tra i grattacieli di Manhattan nei panni dell’Uomo Ragno è sicuramente emozionante. Deve però piacervi Spider-Man, e tutto il contesto che ruota attorno alle ambientazioni e alle storie Marvel. Anche ai fan sfegatati dell’supereroe potrebbe comunque non piacere per via del nuovo protagonista. Anche la longevità inferiore potrebbe frenare qualcuno dall’acquisto. Inoltre il genere rimane quello degli Action Open World con una leggera vena RPG, una tipologia di gioco che allo stato attuale può contare su un ampio numero di esponenti.

È anche vero che Marvel’s Spider-Man: Miles Morales riesce a mostrare quelle che sono le novità portate dalla nuova generazione di console, il che non è affatto banale.

5.5

Prezzo

Il prezzo proposto per Marvel’s Spider-Man: Miles Morales è un po’ troppo alto. Per la versione “classica” servono 60,98€. Considerata la longevità della modalità storia, che si attesta intorno alle 8/10 ore, e considerato anche il fatto che non offre tutte queste novità rispetto al predecessore, un prezzo di lancio più contenuto sarebbe stato sicuramente gradito.

C’è anche la Ultimate Edition. Costa di più, ben 80,98€, ma probabilmente è l’edizione più conveniente, soprattutto se non avete giocato il primo Spider-Man. In questa versione ritroviamo infatti anche il capitolo originale della saga potenziato ad-hoc per PS5.

8.0

Giudizio Finale

Miles Morales ripropone la già vincente formula del primo Spider-Man, offrendo una nuova (seppur breve) storia, nuovi nemici e un personaggio che riesce a risultare carismatico e sensato. Il gioco serve soprattutto a far capire quali sono i vantaggi del passaggio alle console next-gen, ma dobbiamo ammettere di esserci divertiti (e non poco) a tornare nei panni dell’Uomo Ragno in una New York mai così vitale e piena di luci. Dovreste probabilmente puntare i vostri soldi sulla Ultimate Edition, anche con la scusa di poter rigiocare il primo capitolo con grafica e fluidità rinnovate.

PRO CONTRO
  • Miles Morales è un protagonista sensato
  • New York più bella che mai con il Ray Tracing
  • Caricamenti fulminei
  • Prezzo elevato
  • Longevità
  • Gameplay quasi identico

Screenshot

Trailer

Recensione PS5

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