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Marvel’s Spider-Man: non è bello essere l’Uomo Ragno (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Marvel’s Spider-Man – Di Marvel’s Spider-Man, la nuova esclusiva PS4 sviluppata da Insomniac Games, vi abbiamo già detto molto in occasione della nostra anteprima proprio qui sulle pagine di SmartWorld. Rimanevano comunque molti dubbi da dipanare. Come si evolve la storia del gioco? Riesce non solo a intrattenere, ma anche a tenere con il fiato sospeso spingendo il giocatore a scoprire cosa ha in serbo il finale? E per quanto riguarda la qualità delle missioni secondarie e delle attività sparse per la New York open world teatro degli eventi? A questa e ad altre domande cercheremo di rispondere nella nostra recensione.

Editore Sony Interactive Entertainment
Sviluppatore Insomniac Games
Piattaforme PS4
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto  74,99€

Video Recensione Marvel’s Spider-Man PS4

La nostra video recensione di Marvel’s Spider-Man per PlayStation 4 è realizzata con spezzoni gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro e va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

Peter Parker è il vero eroe

Deve essere bello essere Spider-Man: volteggiare tra i palazzi, lanciarsi dai grattacieli e riprendersi con una ragnatela all’ultimo minuto tra lo stupore dei passanti, prendere a pugni i malfattori ed essere considerato un eroe, il protettore di New York, un esempio per le nuove generazioni. E invece no, essere Spider-Man è un peso, un’enorme responsabilità che grava sulle spalle di Peter Parker, un bravo ragazzo che, a vedere il quadro completo, ha una sfiga pazzesca. Peter è orfano, lo Zio che gli ha fatto da padre è deceduto, il suo attuale lavoro (su cui ci torneremo a breve) non gli frutta uno stipendio degno di questo nome, MJ, l’amore della sua vita, lo ha abbandonato per via della sua seconda vita, e poi c’è New York, una città che ancora non sa se essere grata all’eroe o se credere alle parole di Jonah Jameson, la cui principale preoccupazione sembra proprio quella di screditare le sue imprese. E nella trama del gioco Peter è Spider-Man già da 8 anni!

E proprio la storia che il giocatore andrà a vivere in Marvel’s Spider-Man non si limita solo a farci prendere a calci il super-cattivo di turno e a farci dondolare tra i palazzi per il solo gusto di farlo. Insominac Games ha lavorato molto (e bene) sul dualismo Peter – Spidey, facendoci percepire man mano che si procede il disagio della sua doppia vita, i problemi di coppia, le preoccupazioni nei confronti di amici e parenti, la continua frustrazione di dover accantonare tutto per correre in soccorso del prossimo, facendoci definitivamente calare nei panni di Peter Parker per vivere quasi ogni aspetto della sua vita. E il risultato finale, comprensivo di tutti gli intrecci e di tutte le porte che rimangono aperte per eventuali seguiti, è quasi impeccabile. E il bello è che Insomniac si è di fatto creata la sua versione di Spider-Man, attingendo ovviamente dagli elementi che accomunano tutte le serie dedicate al supereroe Marvel, ma comunque realizzando la propria storyline.

Un altro tema particolarmente caro agli autori della nuova esclusiva PS4 è quello del mentore. Peter lavora per uno scienziato molto importante (in teoria potremmo dirvi il nome, ma preferiamo farvelo scoprire da soli), un personaggio che riveste un ruolo importante nella storia non solo da un punto di vista lavorativo, ma anche umano. Lo scienziato in questione, votato a fare del bene e non al mero profitto, è un esempio per Peter, orfano delle due importanti figure maschili (il padre e lo zio) della sua vita. Ma tralasciando per un momento i temi appena evidenziati, come si evolve la storia? Quello che si evince dai trailer pubblicati finora è ovviamente solo una parte della trama: a un certo punto il quartetto di super-villain (Avvoltoio, Rhino, Scorpione ed Electro) fuggirà effettivamente dal RAFT dando del filo da torcere a Peter, e sì, Martin Li aka Mister Negativo è effettivamente uno dei principali villain del gioco, ma c’è molto altro da scoprire e la lista dei villain non termina con i nomi appena citati.

La trama ci mette un po’ a decollare, anche perché introdurre il giocatore a tutte le dinamiche di gioco, al gran numero di attività secondarie sparse sulla mappa e ai principali personaggi che poi permetteranno l’evoluzione della stessa, richiede un po’ di tempo. Da metà in poi, Marvel’s Spider-Man ingrana la quinta, facendoci provare un’ampia gamma di emozioni, boss fight divertenti e per niente banali mutando allo stesso tempo l’open world teatro degli eventi, che si adeguerà via via ai principali eventi della trama. Il finale è più che degno, e come anticipato apre alcune porte che non solo lasciano intendere l’arrivo di un seguito, ma che ve lo faranno richiedere a gran voce.

Veniamo quindi alle meccaniche di gioco. L’open world di Marvel’s Spider-Man, come anticipato nella nostra anteprima, lascia in tanti frangenti a bocca aperta. New York sembra viva, piena di pedoni e di automobili, con eventi anche non necessariamente legati alla trama ma assimilabili appunto alla classica vita della città che non dorme mai. Il tutto è ispirato alla vera cittadina statunitense, e di conseguenza troveremo riproduzioni più o meno fedeli di edifici, luoghi e strade tipiche di New York. E come già accennato, la stessa New York via via si evolve, diventando sempre più pericolosa a causa degli eventi relativi alla trama di gioco. Aumenta il tasso di criminalità, entrano in gioco altre pedine e verso la fine volteggiare tra i grattacieli diventerà un’operazione sempre più delicata e pericolosa.

C’è un ciclo giorno-notte, ma sarà il gioco a gestirlo in base agli eventi e non all’effettivo scorrere del tempo. Per quanto riguarda le attività secondarie, possiamo distinguerle in due diversi filoni: le missioni secondarie e le attività. Le prime innescano dei veri e propri eventi che vi porteranno verso sotto-trame di varie tipologie. Alcune porteranno Peter ad aiutare i cittadini sventando crimini, anche semplicemente indagando, altri ancora ci porteranno a confrontarci con altri nemici storici di Spider-Man quali Tombstone, altre attiveranno le attività secondarie sparse per la mappa.

A proposito di queste ultime, si tratta di una serie di punti di interesse visibili sulla mappa di gioco (una volta rimodulate le antenne di cui vi abbiamo parlato in passato) che attivano eventi e sfide di vario genere. In premio, oltre a punti esperienza utili per potenziare via via Spidey con nuove abilità, ci sono dei gettoni che permettono la creazione di nuovi costumi, il potenziamento degli stessi e dei tanti accessori che si potrà usare in battaglia.

Di cose da fare, in sostanza, ce ne sono un bel po’, e non è poi così improbabile distrarsi dalla trama principale per correre in soccorso dei cittadini, per sventare rapine e altri crimini o semplicemente per godersi un po’ New York. Anzi, è lo stesso gioco che spinge il giocatore a prendersi delle pause dalla trama per affrontare missioni secondarie o una delle tante altre attività in modo da sbloccare nuovi costumi o altro. Sì perché i costumi non rivestono solo un ruolo estetico nel gioco: ognuno sblocca anche un potere aggiuntivo, e di fatto potrete indossarne uno qualsiasi e scegliere uno dei poteri sbloccati da abbinarci, non costringendovi ad utilizzarne uno che ritenente brutto (o peggiore di un altro) solo perché ha un potere che trovate più utile.

E i costumi in totale non sono 25: terminata la nostra prima run la schermata mostra 27 slot, con alcuni che si sbloccano solo raggiungendo determinati livelli (più alti di quelli raggiungibili concentrandovi quasi unicamente sulla trama principale) ed altri che si sbloccano solo dopo aver portato a termine sequenze di attività secondarie. Non è da escludersi che ce ne siano degli altri. Alcuni sono collegati alle recenti pellicole legate a Spider-Man (Homecoming, Avengers), e nel gioco stesso appare la Avengers Tower, ma ulteriori collegamenti con il Marvel Cinematic Universe o comunque con altri filoni Marvel terminano qui, senza approfondimenti di alcun tipo. Chissà che Marvel, insieme a Sony, non decida di realizzare qualcosa di simile al Marvel Cinematic Universe in un contesto però videoludico! Questo Spider-Man potrebbe rappresentare ciò che all’epoca rappresentò il primo lungometraggio dedicato ad Iron Man.

Il sistema di combattimento continua ad evolversi grazie anche ai rami di abilità da sviluppare salendo di livello. Via via imparerete nuovi trucchi, come ad esempio la possibilità di strappare le armi di mano agli avversari ed utilizzarle come armi ad impatto spedendole addosso agli stessi, di rispedire razzi o altri oggetti indietro al mittente e così via. L’elenco delle mosse, come già anticipato qualche settimana fa, è degno di un picchiaduro. Varie le concatenazioni disponibili, e di fatto ogni combattimento è frenetico e può essere affrontato in molti modi diversi, anche grazie all’uso dei gadget e dei poteri legati ai costumi. I livelli di difficoltà non saranno 3 come anticipato, bensì 4, visto che con la patch del day-one sarà aggiunta anche la modalità Ultimate e anche un ulteriore gradito extra, la modalità Nuova partita +.

Anche il sistema di movimento riveste la sua importanza, evolvendosi di pari passo con le meccaniche relative al combattimento. Alcune scene fondamentali per la trama richiedono una buona manualità: dondolarsi tra i palazzi è facile, ma farlo velocemente, senza sbagliare le svolte, azzeccando i giusti frangenti per proiettarsi in avanti o per sfruttare le pareti e gli spigoli per darsi lo slancio richiederà un po’ di esercizio. Dopo qualche ora di gioco volteggiare diventerà probabilmente il vostro sport preferito, ed è merito delle varie accortezze prese dal team di sviluppo che ha preso Spider-Man davvero sul serio.

Abbiamo parlato dei livelli di difficoltà ma non della difficoltà in generale degli scontri e dei boss fight. Anche selezionando il primo livello tra quelli disponibili, quello definito Amichevole, avrete il vostro bel da farsi in determinati scontri, con anche più di dieci nemici pronti a menarvi senza pietà. Scagnozzi che vi pestano a mano, altri con scudi anti-sommossa e armi bianche, altri ancora che sparano da lontano con fucili d’assalto e lanciarazzi: sottovalutare uno scontro e non sfruttare sapientemente quanto offerto dalla location vi porterà a fallire nell’arco di pochi secondi.

Potenziando le abilità incrementerete anche l’efficacia del senso di ragno di Peter, permettendovi di intrappolare i nemici o addirittura di rallentare il tempo dopo una schivata attivata nel momento giusto. Imparerete poi a sfruttare la barra di concentrazione, per curarvi nei momenti giusti e anche per concatenare combo in grado di eliminare molto velocemente interi gruppi di nemici. Per quanto riguarda i combattimenti con i boss, la teatralità è ovviamente all’ordine del giorno. Alcuni vi risulteranno più complessi, ma è sufficiente capire lo schema di attacco (che cambia a seconda delle fasi) per uscirne vittoriosi.

Approfittiamo per chiarire una volta per tutte la presenza di scene scriptate e dei QTE (Quick Time Event). Le scene scriptate ci sono, ma servono a dare un ulteriore taglio cinematografico al tutto, a donare dinamismo al concludersi (o all’avviarsi) di determinate scene o combattimenti, e talvolta, proprio per renderle più interattive, sono presenti QTE che non riteniamo né invasivi né in numero così elevato da far gridare allo scandalo, anzi.

I nostri timori riguardanti la fase stealth del gioco sono in parte confermati: quando non sono impegnati in combattimento i nemici non dimostrano un così elevato grado di intelligenza, e ci sono un po’ di sbavature qua e là che magari potevano essere curate maggiormente. Ci riesce quasi più facile apprezzare le fasi stealth in cui non controlliamo Peter ma altri personaggi, che dovranno fare attenzione a vetri rotti, scatole e altri ostacoli per evitare di fare rumore e attirare di conseguenza nemici. Sta di fatto che anche eliminare nemici silenziosamente nei panni di Spider-Man riesce comunque a dare una certa soddisfazione e ad evitare l’eventuale monotonia che potrebbe derivare da un gameplay tutto “spostamenti e cazzotti“.

Sul comparto tecnico potremmo starci ore. Non sono solo le cut-scene ad essere sorprendenti, ma in generale tutto il gioco, anche grazie al sistema di illuminazione dinamico e alle scene al rallenty che si verificano in caso di colpi finali sui nemici. Durante i volteggi si può assistere a qualche sporadico calo di frame rate che riguarda non tanto la parte centrale dello schermo, quanto più lo scorrere dei palazzi, e vista la natura open-world e dei combattimenti, che prevedono salti, capriole e quant’altro, è anche possibile assistere a qualche caso di compenetrazione poligonale. Le rassicurazioni però sono d’obbligo: la nostra esperienza di gioco, sia su PS4 che su PS4 Pro, non ha subito né interruzioni né bug o problemi che sono andati ad influire sul grado di divertimento. Anzi, a dirla tutta siamo sorpresi dalle performance del gioco su PS4 classica, con una sola eccezione: sul modello Pro l’HDR fa tante volte la differenza.

Lato audio troviamo un doppiaggio italiano di qualità: Jacopo Calatroni presta la voce a Spider-Man, risultando convincente nel 99% dei casi. La colonna sonora è altrettanto ottima, con un tema principale, quello che per intenderci vi accoglierà anche nel menu di gioco, che vi entrerà quasi sicuramente in testa. Un ultimo cenno alla longevità prima di procedere con le conclusioni. Considerando i quattro livelli di difficoltà, la modalità Nuova partita +, tutte le missioni secondarie, le attività e i DLC in arrivo (a riguardo di questi ultimi, state tranquilli, nulla è stato tolto dalla trama per vendere pezzi di gioco dopo l’uscita) Spider-Man può farvi compagnia per decine e decine di ore.

9.5

Giudizio Finale

Recensione Marvel’s Spider-ManGiudizio Finale – Lo Spider-Man di Insomniac Games non è solo un altro ottimo gioco single player che va aggiungersi alle tante altre, apprezzate esclusive PS4. Il suo successo, quasi assicurato vista la qualità del prodotto finale, potrebbe costituire l’inizio di un universo Marvel videoludico. Anche solo vedere la futura espansione di questo filone dedicato all’Uomo Ragno sarebbe una gran soddisfazione, visto anche il rispetto con cui è stato rappresentato lo stesso personaggio, uno dei più importanti di casa Marvel. La sua trasposizione difficilmente indisporrà chi segue da sempre Spider-Man anche sulla carta: l’irriverenza delle sue battute mentre combatte, lo spirito di Peter, la sua tenacia, i suoi dubbi esistenziali, nulla è lasciato al caso. E anche i personaggi che lo circondano non sono affatto banali!

Ci piacerebbe discutere del finale, delle fasi conclusive del combattimento contro il boss che ci hanno profondamente emozionato, di tutte le direzioni che le trame future potrebbero intraprendere, ma potremo farlo solo tra qualche giorno, quando tutti avranno la possibilità di giocarci. Nel frattempo non possiamo che consigliarvi di prenderlo almeno in considerazione, a prescindere che possediate una PS4 o una PS4 Pro. Di scuse ve ne abbiamo già date abbastanza, e se ne cercate altre date un’occhiata anche alla nostra video anteprima.

PRO CONTRO
  • Sistema di combattimento stratificato
  • L’evoluzione della trama e dei personaggi
  • Il comparto tecnico
  • Longevità
  • Le fasi stealth non sono all’altezza del resto del gioco

Recensione Marvel’s Spider-Man – Screenshot

Recensione Marvel’s Spider-Man – Video Anteprima

  • JapoCW

    Grazie della recensione positiva nei miei confronti, ma mi chiamo Calatroni, con la I 😉

    • Oddio sei veramente tu? Perdona la svista (già corretto il testo), e ancora complimenti per il doppiaggio!

      • JapoCW

        Figurati! Grazie ancora a voi