6.0

Megalith e il problema di “sgarrare” (recensione VR)

Giorgio Palmieri

Recensione Megalith – Sembra passata un’era da Battleborn, lo sfortunato sparatutto a squadre che aveva sfidato involontariamente Overwatch a causa dell’uscita ravvicinata (e non solo). Ecco, il titolo di cui vi parleremo oggi sembra ispirarsi proprio a lui, a quel coloratissimo titolo di Gearbox che avrebbe voluto dire di più, prima della sua prematura dipartita. Ricordi a parte, questa è la nostra recensione di Megalith.

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Editore Disruptive Games
Sviluppatore Disruptive Games
Piattaforme PSVR
Genere MOBA
Modalità di gioco Multigiocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 29,99€

League of Titanwatch

Megalith attinge a piene mani dal MOBA, e lo contestualizza nello sparatutto in soggettiva. L’azione si svolge su una mappa speculare, all’interno della quale due squadre, composte da due giocatori, hanno il compito di distruggere la base avversaria. Nulla che non si sia già visto sullo schermo del proprio PC, ma in realtà virtuale abbiamo una nuova visione sul genere, senz’altro molto fresca. Certo, gli ingredienti della minestra sono i soliti, dalle torri che attaccano a vista d’occhio, ai piccoli sgherri, pronti a fare da capro espiatorio mentre vi fate strada tra le strutture nemiche.

Nonostante sia di fatto un MOBA, Megalith ha scelto di non implementare il sistema di potenziamento dell’eroe con l’oro accumulato nella partita, ormai marchio di fabbrica della tipologia. A sostituirlo, vi è un indicatore che si riempie non appena si sconfigge uno sgherro nemico: una volta pieno, potrete alzare le braccia al cielo per evocare un manipolo di minion corazzati, ottimi per spingere l’orda verso il nucleo rivale. Questa meccanica aggiunge pepe alla classica formula, la quale vede un ulteriore gradino di profondità nel poter resuscitare il proprio compagno caduto semplicemente standogli vicino.

Nell’idea di Disruptive Games c’è una lodevole chiarezza nella fruizione, che si evince anche nell’attenzione riservata agli attacchi di ciascuno dei titani disponibili, cuciti affinché si leghino tra loro. Ognuno dispone di una rosa di ben cinque abilità, illustrate in maniera eccellente, sebbene una parte sia palesemente ispirata a mosse già esistenti in altri titoli.

In virtù della pulizia dell’azione, i combattimenti si basano sull’utilizzo dell’abilità giusta al momento giusto, cercando di contrastare quella avversaria, come se fosse una morra cinese dinamica, senza cadere nella confusione. Il movimento peraltro è libero, e include sia il Dualshock che la coppia Move: entrambe le configurazioni tracceranno i vostri movimenti, traducendoli nelle mani dei titani, con la mira adibita al movimento della periferica nello spazio. I Move vincono per immersione, il Dualshock di gran lunga per comodità, benché quest’ultimo abbia mostrato il fianco nel tracciamento di tanto in tanto.

Sorprendentemente, Megalith funziona, funziona anche molto bene, e si colloca tra le migliori esperienza online che abbiamo avuto il piacere di provare in VR, specie per l’ottimo net-code che sorregge l’infrastruttura. La latenza è ridotta all’osso, i server sono dedicati, e il matchmaking fa quello che può: purtroppo la comunità accoglie pochissimi giocatori, anche a causa di un prezzo esagerato in relazione all’offerta, e questo è solo uno dei tanti problemi che affliggono la produzione.

Non sappiamo come mai Disruptive Games abbia scelto questa via, evidentemente non si poteva fare altrimenti, perché Megalith al momento include una piccola mappa, una sola modalità e sei titani, di cui uno esclusivo per chi avesse effettuato il pre-ordine. Per tutti gli altri, il titano Thorn va acquistato a parte, per un prezzo pari a circa 3,99€: una scelta fortemente opinabile, considerando che l’intero pacchetto ne costa altri 30, ma in futuro sarà possibile comprare i personaggi extra con la valuta ottenuta in gioco. Mentre battiamo queste parole, inoltre, la società ha emanato un comunicato in cui esprime la volontà di rilasciare un’edizione free-to-play, con eroi distribuiti gratuitamente a rotazione.

In più, un settimo eroe è in via di sviluppo, insieme ad una nuova mappa che, stando alle parole degli sviluppatori, proporrà una digressione sul genere. Peccato che queste siano, appunto, solo parole, e che adesso Megalith supera di poco il concetto di versione dimostrativa. Dopo una trentina di partite, metà delle quali passate a combattere dei bot poco svegli, sentiamo di averne già avuto abbastanza. Il MOBA è anche studio delle sinergie tra gli eroi, delle migliori combinazioni, e una mappa così piccola e semplice non stimola l’analisi di tattiche originali. Non basta inserire una modalità contro il computer, se questa non solo non dispone di vari livelli di difficoltà, ma non offre nessuna ricompensa al suo completamento. Gli sbloccabili si riducono a skin di personalizzazione davvero poco ispirate, che non vanno oltre la ricolorazione. I prezzi sono salatissimi e dovrete giocare diverse ore per permettervene una.

Chiude il cerchio la consueta analisi visiva, dalla quale emergono almeno un paio di pregi: uno tra tutti lo stile grafico, un pelino derivativo ma efficace e cristallino, e poi nel senso di scala, enfatizzato dal titano scelto. Dagli occhi del gigante Taur, ad esempio, tutto vi sembrerà più piccolo: un tocco di classe niente male. Peccato che la definizione non faccia gridare al miracolo, attestandosi nella media: di sicuro PSVR ha fatto di meglio in tal senso. Buono il lavoro svolto nell’audio, con un’effettistica chiarissima e ben differenziata a seconda dell’abilità scatenata sul campo.

6.0

Giudizio Finale

Recensione Megalith – Giudizio Finale – Per quanto sia divertente, per quanto sia ben confezionato, Megalith non ha un’offerta sufficiente per poter durare a lungo. È un MOBA, e i MOBA puntano all’infinito, alla sperimentazione, allo studio di tattiche e sinergie. Urgono contenuti nell’immediato, ha bisogno di un’iniezione di variabili aggiuntive, e necessita di un modello economico capace di accogliere più giocatori: sta a voi scegliere se supportare il progetto già da oggi, in nome di un futuro più roseo. Per ora, è di sicuro una testimonianza vivente su come piccole scelte, piccoli sgarri possono vanificare un progetto interessante. Vediamo come si evolverà.

PRO CONTRO
  • Una visione fresca sul MOBA
  • Azione pulita, chiara
  • Cast di eroi convincente…
  • … seppur limitatissimo
  • Contenuti col contagocce
  • Prezzo fuori scala

Trailer

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