Minecraft Dungeons è a dir poco adorabile! (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Minecraft Dungeons

Giusto pochi giorni fa è arrivata la notizia che Minecraft è arrivato a quota 200 milioni di copie vendute. Un successo planetario che ha cambiato per sempre il mondo dell’intrattenimento videoludico. Il sandbox di Mojang e Microsoft non è un classico videogioco: nel tempo è stato usato anche come strumento di insegnamento, come archivio di opere, come strumento di programmazione e tanto altro. Un prodotto estremamente poliedrico che non ha ancora finito di sorprendere. Gli spin-off, per forza di cose, erano obbligatori, e Minecraft Dungeons, nato nella fucina degli Xbox Game Studios, ne è probabilmente l’esempio più illustre. Si tratta di un Action RPG, ambientato ovviamente nell’universo di Minecraft, ispirato ai classici dungeon crawler e ai giochi co-op online. Grazie a Microsoft abbiamo avuto l’opportunità di provare con mano la versione PC prima dell’uscita sul mercato, e questa è la nostra recensione!

Editore Xbox Game Studios
Sviluppatore Mojang Studios, Double Eleven
Piattaforme PC, Xbox One, PS4, Nintendo Switch
Genere Action RPG
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore (online, locale)
Lingua Italiano

Video Recensione

La nostra video review di Minecraft Dungeons è stata realizzata con spezzoni gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su ASUS GS30 e va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

Minecraft & Dungeon = ❤️️

Minecraft Dungeons ha un bel po’ di particolarità. Prima fra tutti quella di essere un gioco prodotto e commercializzato da Xbox Game Studios ed essere però destinato a praticamente tutte le piattaforme di gioco. A partire dal 26 maggio sarà infatti disponibile su Xbox One e PC Windows (con lo stesso codice, grazie a Xbox Play Anywhere), anche tramite Xbox Game Pass, su PlayStation 4 e su Nintendo Switch. Come Minecraft insomma cerca di puntare ad un’audience più ampia possibile. E non solo per via della sua fonte di ispirazione, ma anche per vie delle meccaniche di gioco. Un’altra delle sue particolarità, nonché punto di forza, è il prezzo: 19,99€. Letteralmente alla portata di tutti, sia per il prezzo che per la compatibilità!

Come già accennato, la fonte di ispirazione per questo titolo sono stati i dungeon crawler di stampo classico, Diablo su tutti probabilmente, e anche i giochi cooperativi in prima persona. Ovviamente Minecraft Dungeons non è in prima persona, ma il concetto è che il gioco doveva essere fruibile da più giocatori contemporaneamente con lo scopo di collaborare per arrivare vivi in fondo alle missioni proposte. L’anima della nuova fatica di Mojang è senza dubbio arcade, ma sotto la superficie, Minecraft Dungeons nasconde un sistema di crescita del personaggio e meccaniche di gioco che hanno il loro perché. Vediamo quindi di spiegare il gameplay. Nell’introduzione abbiamo già specificato che lo abbiamo testato su PC Windows, ma in ogni caso ci è venuto spontaneo sin da subito collegare un pad Xbox One e giocare senza sfruttare mouse e tastiera. Non che le due periferiche non siano compatibili, ma il gioco è ottimizzato proprio per l’utilizzo con controller. Spostare il personaggio cliccando su schermo non è il massimo, visto e considerato che né WASD né le frecce direzionali funzionano di default. Con il controller invece è un attimo: con una levetta ci si muove, con l’altra si rotola via, con i pulsanti dorsali si spara e con X, Y, A e B si attacca e si usano gli oggetti.

La crescita del personaggio è abbastanza diversa dal solito. Non si sceglie una classe di appartenenza. All’inizio siamo semplicemente chiamati a scegliere l’aspetto di base del nostro personaggio a cubetti. Lo stile di gioco sostanzialmente varia in base a ciò che troviamo e che decidiamo di equipaggiare. Sono solo sei gli oggetti che potremo collocare negli slot dell’equipaggiamento: un’arma corpo a corpo, un’arma da distanza, un’armatura e tre oggetti con cooldown da utilizzare come fossero delle vere e proprie abilità. Se vi state quindi chiedendo dove voglia andare a parare l’endgame, è appunto da ricercarsi nella combinazione di questi sei oggetti e nella fortuna di trovarne di nuovi che creino eventuali sinergie con quelli già in vostro possesso. Per sconfiggere i mostri ci si basa prevalentemente sull’uso dei colpi in corpo a corpo e sugli attacchi a distanza. Questi ultimi usano frecce disponibili in numero limitato, che comunque vengono rilasciate dai nemici con una discreta frequenza (a livelli facili). La tipologia di attacco varia ovviamente anche a seconda dell’arma equipaggiata. Ognuna è caratterizzata da una sua velocità, da una certa portata (le armi ad asta arrivano più lontano ad esempio) e dagli slot per gli incantesimi. Ogni qualvolta salite di livello infatti, accumulerete punti incantesimo da spendere per potenziare le armi a vostra disposizione. Non variano quindi solo per caratteristiche di base e per livello di rarità, ma anche per eventuali incantesimi applicabili. Una determinata arma quindi può sembrare a primo acchito più forte di un’altra per via dei semplici valori numerici, ma dipende tanto anche dagli incantesimi che potete assegnargli o da eventuali caratteristiche derivanti dal loro grado di rarità.

La componente fortuna quindi conta molto, ma è anche divertente lungo la campagna sperimentare con nuovi oggetti, sbloccare nuovi incantesimi e appunto provare le varie combinazioni possibili. Davvero peculiari gli accessori ricaricabili: ognuno è caratterizzato appunto da effetti diversi che si ricaricano con il passare dei secondi. Si va da semplici pozioni che incrementano velocità e forza, ad oggetti come canne da pesca che portano vicino il nemico bersagliato, pezzi di carne che evocano un compagno animale, e chissà cosa altro! Anche gli incantamenti delle armi hanno effetti estremamente diversi tra loro. Si passa dal classico effetto sanguisuga ad altri che ingigantiscono le frecce e le fanno rimbalzare. Altri ancora potrebbero influire anche le dinamiche di movimento, dotando ad esempio la vostra capriola di una strisciata di fiamme che danneggerà i nemici che la attraversano. E non mancano abilità di supporto per il gruppo o magie di attacco vere e proprie! Il bello è anche scoprire tutti questi effetti, e, come già accennato, le combinazioni degli stessi.

La base vera propria del gameplay poi è quanto di più semplice si possa immaginare. Si esplorano ambientazioni all’aperto e dungeon al chiuso seguendo obiettivi prefissati, sconfiggendo mostri e raccogliendo bottini. Esattamente come tanti altri dungeon crawler là fuori quindi. Qui c’è però tutto il fascino di Minecraft e delle meravigliose ambientazioni tridimensionali a cubetti che talvolta lasciano quasi a bocca aperta. Il team di sviluppo ha dato il meglio di sé creando degli scenari dinamici che talvolta reagiscono al vostro passaggio, o che magari lasciano intravedere sullo sfondo animazioni di vario genere, complice la verticalità di alcuni di questi. Non solo, il tutto è arricchito da effetti di luce dinamici che quasi sembrano strizzare gli occhi all’update Ray-Tracing di Minecraft.

Quasi, perché su PC nelle impostazioni grafiche non si fa cenno al Ray-Tracing, ma se ne può fare tranquillamente a meno. Per quanto riguarda gli avversari che incontriamo sul nostro cammino, la fonte primaria di ispirazione è ovviamente Minecraft stesso. Avremo quindi a che fare con zombie, ragni, creeper, scheletri, streghe, slime e con gli Enderman, che faranno la loro comparsa con un tema musicale e una barra in stile boss. Non mancano ovviamente dei boss veri e propri che daranno più filo da torcere del previsto, con classiche sequenze di attacco e altri stratagemmi atti appunto a renderli più sfidanti del solito. Parliamo anche della campagna di gioco. Un timido e bistrattato abitante del mondo di Minecraft ha scovato un malvagio artefatto in grado di trasformarlo nell’Arch-Illager. Con il suo potere decide di vendicarsi degli altri villici, comandando tutti a bacchetta dall’alto del suo trono del male. E noi, da bravi eroi, dovremo tagliare le sue riserve di creature maligne e sconfiggerlo una volta per tutte. C’è un vero e proprio mondo di gioco suddiviso a livelli, livelli che potete decidere di giocare a oltranza anche per accumulare esperienza e nuovi equipaggiamenti. La longevità non è banale da giudicare, nel senso che i livelli non sono tantissimi (anche se ce ne sono di nuovi in arrivo), ma ci sono altri fattori da prendere in considerazione. Ogni sezione può essere ripetuta con 3 diversi livelli di difficoltà crescente, che ovviamente vi premieranno con più esperienza e oggetti più potenti. E poi c’è da tenere in considerazione tutto il comparto multi-giocatore!

Minecraft Dungeons può essere affrontato da 4 giocatori contemporaneamente anche in locale. È sufficiente collegare 4 controller al PC o alla console su cui volete giocare, creare 4 personaggi (o usare quelli che già avete in locale) e partire all’avventura scegliendo anche quale livello affrontare. La parte sotto dell’interfaccia si adatta per accogliere le informazioni essenziali di tutti i giocatori. La telecamera però non si divide: dovete stare sempre sufficientemente vicini, e nel caso cerchiate di allontanarvi avrete a che fare con la classica barriera invisibile che vi obbligherà ad attendere gli altri membri del gruppo. Altrimenti potete creare stanze di gioco online ed invitare i vostri amici. Il sistema di drop è un po’ malvagio, nel senso che sarà il gioco ad assegnare gli oggetti ad un membro del gruppo. Purtroppo non c’è neanche modo, almeno in locale (per ora lo abbiamo provato così, per l’online dovremo aspettare il lancio) di scambiare oggetti con gli altri giocatori. E per quanto riguarda il cross-platform? Il suo essere multi-piattaforma ha ovviamente fatto sì che gli sviluppatori prendessero in considerazione l’idea, e infatti il cross-platform fra tutte le piattaforme per cui il gioco è compatibile arriverà tramite aggiornamento gratuito successivo alla release ufficiale. Di conseguenza la longevità non si può valutare solo in relazione alla durata della campagna. Si deve tenere conto anche della rigiocabilità e della possibilità di affrontarlo in compagnia divertendosi anche di più. Peculiare l’impossibilità di mettere in pausa, non solo giocando online ma anche in locale o da soli.

8.0

Giudizio Finale

Minecraft Dungeons non è il dungeon crawler più rivoluzionario del settore. Mette in campo qualche idea carina relativa alla crescita del personaggio e all’importanza che riveste l’equipaggiamento in tal senso, ma non si tratta certo di novità per cui stracciarsi le vesti. Il suo obiettivo non è quello di stupire, ma di divertire in modo semplice ed intuitivo, proponendo allo stesso tempo una sfida a difficoltà crescente che, in certi ambiti, potrebbe soddisfare anche i giocatori più navigati. Lo fa sfruttando tutto il carisma di Minecraft e le sue peculiarità, come i blocchi che compongono il mondo, comunque vivo e carico di dettagli, o i mob che affrontiamo durante le nostre scorribande. E ovviamente in coppia o in gruppo dà il meglio di sé. La difficoltà aumenta e scovare bottini sempre più forti e battere i livelli con grado di sfida più elevati è ancora più soddisfacente in compagnia che da soli.

Per essere una produzione multi-piattaforma dal costo così ridotto, 19,99€ (o nell’Xbox Game Pass se giocate da Xbox One o da PC), risulta quasi difficile puntare il dito sugli eventuali difetti del gioco. Forse andrebbe data un’aggiustata alle dinamiche di gruppo (ad esempio permettendo la condivisione dei bottini), e la longevità complessiva non disdegnerebbe certo qualche livello in più. Ma proprio per via della sua natura di Action RPG a blocchi, sono in via di sviluppo nuovi livelli e due nuove avventure da acquistare a parte. Il fatto che siano da acquistare è piuttosto lecito, considerato il prezzo di partenza a cui è proposto il gioco. In ogni caso lo abbiamo trovato davvero adorabile e, come già specificato più volte, divertente al punto giusto.

PRO CONTRO
  • Tutto il carisma di Minecraft
  • Dinamiche semplici ma divertenti
  • Co-op in locale
  • Prezzo contenuto e Xbox Game Pass
  • Per ora non ci sono molti livelli
  • Dinamiche bottino in co-op
  • Non si può mettere in pausa MAI

Screenshot