Recensione Neon Abyss: sparare non è mai stato così psichedelico (foto)

Vezio Ceniccola

Recensione Neon Abyss – Cosa succede se mischiate uno shooter in stile Enter the Gungeon, alcune meccaniche di The Binding of Isaac e una leggera ironia à la Metal Slug? Probabilmente viene fuori uno squarcio inter-dimensionale che risucchia il mondo intero, ma se siete fortunati le cose potrebbero andare anche un po’ meglio e potreste trovarvi davanti qualcosa come Neon Abyss. Non ci nascondiamo, lo diciamo subito: è un titolo derivativo, con molte cose che sanno di già visto e qualche mancanza di troppo, ma è così assurdo e divertente che si rischia quasi di perdonargli tutto. Andiamo dunque a capire quali sono i suoi punti di forza nella nostra recensione completa!

Editore Team17
Sviluppatore Veewo Games
Piattaforme PC Windows, PS4, Xbox One, Nintendo Switch
Genere Roguelite Action Platform
Modalità di gioco Giocatore singolo
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 19,99€ (Steam) | 19,99€ (PS4) | 19,99€ (Xbox) | 19,99€ (Switch)

Aesthetic Roguelite

Neon Abyss è un gioco abbastanza semplice da descrivere: è un roguelite sotto acidi. Fa parte di quel sottogenere di titoli in cui il gameplay conta più di tutto il resto, anche se tutto il resto non viene sacrificato troppo, anzi. Un fattore fondamentale per apprezzarlo davvero è la sua estetica, ed è proprio da qui che bisogna partire per capirlo fino in fondo.

Gli sviluppatori di Veewo Games si sono chiaramente ispirati a vari titoli degli anni 90 e primi 2000 per stabilire uno stile grafico che potesse risultare piacevole, scegliendo la pixel art in 2D come base di partenza e caricandola di effetti, animazioni e complicazioni moderne per darle uno slancio innovativo. Quello che si vede a lavoro finito è un aspetto estetico fresco, coloratissimo e divertente, che sorprende e fa sorridere quando gli elementi sullo schermo iniziano ad essere molto numerosi oppure quando s’impugna un’arma super potenziata: è tutto un florilegio di esserini volantini che sputano palle di fuoco, orsetti poco amichevoli che cercano di caricarti a spallate e colpi luminescenti che escono dal nostro fucile.

Un boss triplo e qualche minion insieme a noi

D’altronde il nome Neon Abyss non lascia spazio a dubbi: l’abisso al neon in cui si cala il nostro personaggino è pieno di nemici ma anche di tante luci colorate, con alcuni rimandi alla cultura vaporwave o al cyberpunk. Non solo, perché c’è anche una scelta sonora incredibilmente azzeccata. Il tema principale che ci accoglie sin dall’inizio è una dubstep che spinge alla grande! Il suono delle armi che sparano, delle casse che si frantumano o dei nemici che mordono è esagerato, giocattoloso, assolutamente non realistico. Ed è una buona notizia, perché nessuna parte del gioco vuole esserlo.

Si scende nell’abisso

Nel futuristico mondo di Neon Abyss l’Olimpo non esiste più. Gli antichi Dei sono sprofondati nell’abisso e si sono trasformati in Dei del consumismo e della modernità. Per questo alcuni piccoli eroi vengono assoldati da Ade nella Grim Squad, una compagnia di personaggi agguerriti che avrà il compito di affrontare e sconfiggere i nuovi Dei, chiamati Supervisori.

Quello che bisogna fare in Neon Abyss è il classico loop a cui ci hanno abituato tanti roguelite degli ultimi anni: muoversi negli ambienti 2D in stile platform, distruggere tutto fino in fondo, se si muore si ricomincia da capo. All’inizio della partita ci troviamo nella lobby, dov’è presente il bar, la pista da ballo e diversi altri elementi speciali. Qui si può scegliere il personaggio preferito, impostare la difficoltà, inserire un seed specifico e pregare prima di buttarsi nell’abisso.

Nella lobby si balla!

Arrivati sul fondo si deve passare di stanza in stanza – tutte generate proceduralmente – devastando ogni nemico, finché non si trova la stanza del boss. Una volta sconfitto quest’ultimo, si avanza verso un nuovo livello, dove si ripete lo stesso ciclo cercando di sopravvivere fino all’ultimo boss. Nei livelli normali ci sono boss casuali, mentre in alcuni livelli particolari ci sono dei Supervisori fissi, sempre gli stessi, più potenti degli altri: sono questi i già citati Dei e devono essere sbloccati battendo il Dio precedente o in modi più specifici.

Ogni livello aumenta leggermente la difficoltà delle stanze, dunque è importantissimo raccogliere risorse e oggetti per diventare sempre più forti e potenti. Nelle stanze sono sparsi bauli, barili esplosivi, casse e potenziamenti di ogni genere, come monete, chiavi, bombe, cuori e scudi. Inoltre, nei bauli o in stanze particolari si possono trovare armi e oggetti speciali, che permettono di ottenere poteri e migliorare le proprie statistiche di attacco/difesa. Alcuni di questi si possono comprare anche nei negozi, presenti in ciascun livello. Il segreto per diventare davvero overpowered è quello di creare le giuste sinergie tra gli oggetti e le armi in uso: ad esempio, creare una build in cui l’arma spara più proiettili all’aumentare dei minion che abbiamo, oppure colpi più potenti all’aumentare del numero di monete.

Cristalli, gemme e… uova!

Ci sono poi tre risorse fondamentali. La prima sono le uova, che si possono trovare nelle casse o come premio per aver liberato la stanza. Funzionano con una meccanica molto peculiare: una volta raccolte, si collegano al nostro personaggio e svolazzano in giro seguendolo ovunque vada; dopo aver attraversato qualche stanza si schiudono e possono rilasciare un minion (o anche niente)! Attenzione perché i minion sono tanti, non tutti positivi per il nostro gameplay: alcuni si limitano a sparare ai nemici, altri invece rubano cuori o monete, rendendoci la vita più difficile. I nostri minion hanno un determinato numero di punti vita, dunque se vengono colpiti dai nemici possono essere eliminati: non è sempre un male, perché alcuni producono effetti speciali alla morte e possono essere sfruttati di conseguenza, cercando di farli morire nelle stanze giuste.

La seconda risorsa speciale sono i cristalli viola, utili per aprire alcuni bauli e stanze speciali (come il negozio) oppure per azionare degli strani congegni viola che ogni tanto vi capiterà di trovare in giro: se ci avviciniamo e cediamo un cristallo possiamo attivare il patto con la Dea – appare un piccola barra in basso a destra – mentre se il congegno viene colpito dal nostro personaggio o da un nemico allora cambia colore diventando rosso: a questo punto possiamo avvicinarci e prendere danno, attivando il patto col Diavolo. Lo stesso accade con le porte viola, che possono essere aperte coi cristalli oppure attaccandole e prendendo un danno.

Al bar è possibile sbloccare i potenziamenti con le gemme gialle

Ultima risorsa importante sono le gemme gialle, che vengono rilasciate solo quando eliminiamo un boss. Con queste gemme possiamo sbloccare nuovi potenziamenti al bar della lobby: ci sono diversi rami che possono essere seguiti, dunque è possibile sbloccare oggetti speciali, nuovi personaggi e nuove stanze. Ciascuna di queste cose potrà poi essere utilizzata o capiterà nelle stanze che affronteremo.

Buono o cattivo?

Nel corso dei livelli ci sono infatti numerose stanze speciali, di diverso tipo. Ogni livello include sicuramente un negozio, una stanza segreta da sfondare con una bomba, una stanza della sfida e una stanza del tesoro. A seconda del caso ci possono essere anche una stanza pianoforte, una sala da ballo, un laghetto in cui pescare e tanti altri tipi di stanze assurde, che appaiono casualmente dopo averle sbloccate al bar della lobby.

Infine ci sono il tempio del Diavolo e quello della Dea, già accennati in precedenza. Per raggiungere queste stanze speciali è necessario completare la barra del patto che abbiamo attivato col congegno viola o rosso: se scegliamo il patto con la Dea dovremo utilizzare i cristalli per aprire i bauli viola e le porte viola, ma anche completare una stanza senza mai prendere danno; per far salire la barra del patto col Diavolo invece dovremo subire danno nelle stanze oppure coi congegni e le porte rosse.

Il tempio della Dea con gli oggetti tra cui scegliere

Una volta arrivati al completamento della barra ci apparirà un messaggio a schermo: una nuova stanza sarà sbloccata sulla mappa e potremo andarci col teletrasporto. Nel tempio della Dea potremo scegliere uno dei due oggetti proposti, prendendolo gratis; nel tempo del Diavolo la scelta sarà invece tra tre oggetti, ma per farli apparire dovremo prima sacrificare un contenitore di cuori, una cosa non da poco.

Non è come sembra

Se tutto quello che abbiamo detto sinora vi sembra complicato, sappiate che abbiamo solo scalfito la superficie di questo enorme ammasso luminescente, che come ogni buon roguelite che si rispetti nasconde una marea di segreti al suo interno. Per fortuna è più facile giocarci che descriverlo: dopo la prima ora di gioco sarete già immersi nell’atmosfera psichedelica e nel gameplay frenetico, riuscendo a muovervi senza paura tra le sue meccaniche.

Questo grazie anche alla possibilità di scegliere nella lobby la difficoltà del gioco – ce ne sono tre, più una bonus da sbloccare – e di selezionare uno dei personaggi proposti, da sbloccare con le gemme gialle al bar. Ce ne sono ben 10 diversi: alcuni presentano abilità particolari, come la possibilità di fare una capriola o leggere la descrizione degli oggetti prima di raccoglierli, mentre altri offrono più risorse iniziali, utili per chi vuole costruire build particolari.

Tutti i personaggi disponibili al momento

Altro fattore che rende molto più rapido e piacevole il gameplay è il teletrasporto: ogni due o tre stanze normali è presente una stanza più grande con un grosso masso blu, che si sblocca non appena ci passiamo sopra. Sbloccando vari teletrasporti si può viaggiare velocemente dall’uno all’altro, evitando di passare nelle stanze in cui siamo già stati.

Ironia consapevole

Dunque, avrete capito che il gameplay non è molto originale, che le meccaniche sono evidentemente derivative e che arrivare alla fine di ogni livello non è affatto scontato. Quindi perché tuffarsi in Neon Abyss? La risposta è la più semplice del mondo: perché è divertente! Il gioco propone una quantità pazzesca di armi, oggetti, nemici e situazioni di gioco, con un numero incredibile di citazioni alla cultura nerd e ad altri videogiochi: se leggete bene le descrizioni degli oggetti ci sono elementi presi dalla saga di Assassin’s Creed, dai giochi di Tomb Raider o dai film degli anni 80. Alcuni personaggi sono chiaramente ispirati ad altri protagonisti che abbiamo già visto da qualche parte, ma lo stesso vale per le armi o per i poteri di alcuni oggetti.

Parlando di armi, è difficile raccontare la soddisfazione che si prova quando si potenzia al massimo un fucile e si inizia a sparare colpi di tutti i colori, illuminando l’intera stanza ed eliminando ogni forma di vita al suo interno. Si ride, invece, quando si prende una nuova pistola per la prima volta e si scopre che spara lische di pesce o palline rimbalzanti. Ogni arma è unica e molte hanno poteri speciali, dunque è molto importante imparare a riconoscerle prima di raccoglierle o comprarle al negozio.

Nemici diversi con abilità diverse

Anche i nemici sono molto diversi tra loro: alcuni svolazzano in giro cercando di mordere, altri stanno in alto e sparano sfere di fuoco, altri ancora hanno una corazza o sono dei veri e propri fantasmini. E poi ci sono gli orsetti, veri e propri mini boss che possono fare molto male se non si sta attenti. Per loro vale un discorso simile a quello fatto per le armi: per combatterli efficacemente bisogna conoscerli. Ovviamente vale anche per i boss di fine livello, che hanno pattern di attacco e difesa che possono essere memorizzati e sfruttati sapientemente.

Tutto questo non diventa però mai faticoso, pesante per il giocatore. L’intero gioco non si prende mai troppo sul serio, è immerso in una grande ironia di fondo, che domina ogni situazione e ogni momento dell’avventura. Lo stile grafico, le animazioni e gli effetti già citati aiutano a rendere piacevole il gameplay; la memorizzazione dei movimenti dei nemici viene dunque naturale col passare delle ore di gioco.

Peccati di gioventù

A livello di prestazioni non c’è di che lamentarsi. Neon Abyss scorre fluido su PC e console, visto che non richiede molte risorse computazionali. Si segnalano alcuni problemini solo su Nintendo Switch, dove il frame rate cala leggermente quando ci sono troppi elementi a schermo. I problemi seri potrebbero esserci con alcuni bug di gioventù che il gioco si porta dietro sin dalle prima fasi di sviluppo: ad esempio, ogni tanto può capitare che i nemici si incastrino nelle stanze, che i minion si comportino in modo strano o che l’interfaccia per sbloccare oggetti con le gemme al bar si blocchi e non faccia più sbloccare nulla. Da segnalare anche l’impossibilità di salvare: se si esce da una partita si ritorna alla lobby e si deve ricominciare da capo, una vera seccatura.

Sono comunque criticità non fondamentali, che non impediscono di godersi al meglio l’esperienza di gioco. Inoltre, alcuni di questi bug sono già stati risolti nella nuova versione in beta in questi giorni, che dovrebbe essere rilasciata con una patch appena sarà pronta. La stessa patch dovrebbe portare anche alcuni elementi aggiuntivi, migliorando il bilanciamento e la progressione del gioco.

Al momento ci sono solo 5 boss Supervisori

L’impressione complessiva che abbiamo avuto sinora è che si tratti di un titolo ancora un po’ acerbo per certi versi. Si vede che ha potenziale inespresso, che si possono aggiungere altri nemici e boss, che alcune meccaniche devono essere spinte ancora di più, dunque speriamo che gli sviluppatori lavorino al meglio per portare sempre più contenuti nel corso del tempo. D’altronde anche per The Binding of Isaac e altri titoli dello stesso genere è andata così: negli anni sono uscite nuove versioni ed espansioni che hanno migliorato sempre di più il gioco. Probabilmente succederà lo stesso per Neon Abyss, se il pubblico lo premierà col successo che merita.

8.0

Giudizio Finale

Recensione Neon Abyss Giudizio Finale – Neon Abyss è uno di quei titoli che provoca dipendenza sin da subito. Basta davvero poco per entrare nel suo loop e non riuscire più a staccarsi, anche perché propone una sfida bilanciata e sempre nuova. Forse è ancora un po’ acerbo e soffre di qualche peccato di gioventù – avremmo gradito qualche contenuto in più, sia come oggetti che come boss finali – ma è probabile che tutto questo possa arrivare con nuove espansioni e aggiornamenti. Neon Abyss sembra infatti un gioco vivo, in continuo mutamento, uno di quelli da giocare senza pensieri. Ha però anche un metodo di progressione non lineare molto interessante, che potrebbe evolversi ancora di più in futuro. Se vi piacciono i roguelite è certamente da provare, anche perché costa solo 20€, un prezzo più che onesto per un’esperienza così divertente.

PRO CONTRO
  • Estetica adorabile
  • Gameplay divertente
  • Ironia a pacchi
  • Colonna sonora che pompa
  • Non si può salvare
  • Piccoli bug di gioventù
  • Ha bisogno di più contenuti

Neon Abyss – Trailer

Neon Abyss – Screenshot