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Ni No Kuni 2: Il Destino di un Regno – Immergersi e vivere in un anime (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Ni No Kuni 2 – LEVEL-5, dopo quasi otto dal primo capitolo, ci offre una nuova finestra per calarci nel fantastico mondo di Ni No Kuni, il gioco per Nintendo DS e PS3 nato dalla collaborazione tra la stessa LEVEL-5 e l’ancor più celebre Studio Ghibli, lo studio cinematografico di Hayao Miyazaki e colleghi. Questo secondo capitolo non vede la collaborazione diretta dello Studio Ghibli, ma tra i realizzatori spiccano il character designer Yoshiyuki Momose, ex Studio Ghibli, e il compositore Joe Hisaishi, celebre per le colonne sonore di film di Miyazaki quali Porco Rosso, Il castello errante di Howl, Ponyo e tantissimi altri. Gli influssi del celebre studio di produzione sono più che evidenti nei personaggi, nelle ambientazioni, nei colori e ovviamente anche nelle musiche. Scopriamo quindi insieme il magico mondo di Ni No Kuni 2: Il Destino di un Regno!

Editore Bandai Namco
Sviluppatore LEVEL-5
Piattaforme PS4, PC Windows
Genere Action RPG
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Audio Eng/Jap – Sub Ita
Prezzo e acquisto 62,99€ (PS4) | 59,99€ (Steam)

Video Recensione Ni No Kuni 2

La nostra video recensione di Ni No Kuni 2 realizzata con spezzoni gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro catturati grazie a Elgato 4K60 PRO.

Aggiornamento23/03/2018

Ni No Kuni 2 è ufficialmente disponibile in Italia, sia in formato fisico per PS4 (lo trovate su Amazon), sia in formato digitale per PC Windows. Lo trovate anche sullo store di Bandai Namco.

Un bambino con le orecchie di leone

Ni No Kuni nel primo capitolo della saga era il mondo magico in cui Oliver, il protagonista del gioco, veniva catapultato a seguito di un patto con la versione maschile di una fata. In Ni No Kuni 2 ci troviamo nuovamente nel mondo magico di Ni No Kuni, diverse centinaia di anni dopo gli eventi del primo capitolo, ed è nuovamente uno dei protagonisti, Roland, a finirci dentro quasi per sbaglio partendo sempre dal mondo reale. Roland si troverà nel bel mezzo di un colpo di stato. Il regno di Gatmandù, come suggerisce il nome, è un regno dominato dai felini, e non potevano che essere i mustelidi e i roditori a ribellarsi per rovesciare il trono del giovanissimo Evan, succeduto al padre dopo la sua inaspettata morte. Sarà Roland a salvare Evan (con un piccolo aiuto) e a scortarlo sano e salvo fuori dal regno.

Il tocco dello Studio Ghibli è innegabile. Al centro Evan, alla sua sinistra Roland, i due protagonisti della storia di Ni No Kuni 2.

Il giocatore si troverà a vivere un’avventura a fianco dell’insolito duo: l’obiettivo? Rendere Evan un vero Re, portando dalla sua parte un nume tutelare (una creatura magica che dona sicurezza al regno), nuovi amici e riconquistando il suo regno di origine, sconfiggendo il Re traditore dei mustelidi. Una gigantesca fiaba quindi, un po’ come i film di Miyazaki, un anime in cui immergersi completamente grazie anche allo stile grafico e a tanti altri elementi su cui torneremo a breve.

JRPG? Sì, ma fino a un certo punto…

Ma in quale genere si colloca Ni No Kuni 2? Sarebbe un gioco di ruolo giapponese, ma a differenza di molti esponenti del genere non vanta un sistema di combattimenti a turni. Il paragone con un altro “recente” titolo Bandai Namco sorge spontaneo: i combattimenti sono gestiti come in Tales of Berseria, in tempo reale quindi, ma con un sistema di incontri sempre in perfetto stile JRPG. Procediamo per gradi. Ni No Kuni 2 alterna varie fasi di gioco. Ci sono quelle di esplorazione, con una visuale dall’alto del mondo di gioco che ci permette di ingaggiare combattimenti con gruppi di mostri visualizzati sulla mappa come singoli mostri erranti. In questa modalità i personaggi sono rappresentati in stile chibi. In punti specifici, come dungeon o zone di maggior rilievo, la visuale si avvicina e l’esplorazione si fa più diretta. In questo caso i gruppi di nemici sono ben visibili e sarà sufficiente colpirli per innescare il combattimento. Non finisce qui: ci sono anche i combattimenti strategici e la fase gestionale, ma ci torneremo a breve.

I combattimenti sono parte essenziale dell’esperienza di gioco, e grazie ad alcuni accorgimenti risultano piuttosto dinamici e divertenti.

I combattimenti sono comunque punto focale dell’esperienza di gioco, e in tal senso le dinamiche di Ni No Kuni 2 sono piuttosto stratificate. Ogni personaggio ha a disposizione tre armi bianche principali, che si caricheranno colpendo gli avversari. Il gioco prevede un sistema di switch intelligente fra le tre armi, in modo da cambiare immediatamente una delle tre appena è terminata la carica, ma è anche possibile decidere di gestire autonomamente il cambio delle armi.

Oltre alle tre armi a corpo a corpo ci sarà anche un’arma a raggio, il cui utilizzo consumerà le stesse cariche utilizzate anche dai poteri magici. I quattro pulsanti del controller (abbiamo testato con mano la versione PS4), oltre agli attacchi corpo a corpo classici e a saltare, servono proprio ad utilizzare i 4 poteri magici che decideremo di portare in battaglia grazie alla pressione mantenuta di R2. Evan inizialmente potrà lanciare palle di fuoco, globi di acqua e anche scatenare attacchi magici in corpo a corpo in grado di colpire ad area. Non finisce qui, perché il combattimento, grazie ai salti e al pulsante per parare i colpi o per rotolare via, è particolarmente fisico e impegnativo. Oltre al personaggio che deciderete di controllare, ce ne saranno anche due (sempre a vostra scelta) che agiranno autonomamente.

Come se non bastasse ci sono i cioffi, delle simpatiche creaturine magiche che vi seguiranno in combattimento. Praticamente è come se fossero la materializzazione degli elementi che compongono la realtà, come il fuoco, la luce e l’oscurità. In battaglia si moltiplicano, assistono i personaggi con magie difensive e offensive e, una volta caricati, permettono di lanciare attacchi speciali in grado di cambiare velocemente le sorti di un combattimento. Sono ovviamente tenerissimi e particolarmente mortali, e procedendo nel gioco avrete la possibilità di realizzare più combinazioni di cioffi, svilupparne le abilità e tanto altro.

Insomma, un gran bel po’ di cose da controllare in ogni singolo combattimento, ma non c’è da spaventarsi: il gioco di LEVEL-5 vi accompagna con mano alla scoperta di tutte le meccaniche, introducendole progressivamente. Piano piano svilupperete il vostro stile di gioco, decidendo quale personaggio controllare, quali lo dovranno affiancare, che oggetti e abilità utilizzare, quali cioffi portare in battaglia e anche quali caratteristiche affinare grazie all’Equalizzatore, un altro oggetto magico che vi permette con dei regolatori di migliorare attacco fisico, difesa da determinati elementi e tantissimo altro.

Il primo gruppo di cioffi che troveremo è capitanato da Dix il giusto.

Simili meccaniche di gioco sarebbero più che sufficienti a soddisfare una gran bella fetta di utenza, ma come accennato ci sono anche le battaglie strategiche e la sezione in stile gestionale. Per quanto riguarda le prime, avrete a che fare con combattimenti caratterizzati da dinamiche completamente diverse da quelle classiche, con una visuale dall’alto (sulla falsa riga di quella esplorativa) e con vari reggimenti che vi seguiranno in battaglia. Per quanto riguarda la fase gestionale, Evan, guidato dai consigli di Roland, dovrà ricostruire un regno, ma lo dovrà fare letteralmente! Potremo costruire edifici, migliorarli ed ampliarli, assegnare personale e tantissimo altro. Alcune strutture ci saranno utili per assemblare vari mezzi di trasporto, come navi per solcare i mari o aerei e così via. Potremmo fare cenno anche ai puzzle game sparsi qua e là per l’avventura, ma per quanto riguarda il gameplay ci siamo dilungati anche troppo.

Entrare in un anime

Il comparto tecnico di Ni No Kuni 2 meriterebbe un lungo approfondimento a sé stante. Il motore grafico è per certi versi simile a quello del capitolo di 8 anni fa: lo stile Studio Ghibli è ancora lì, sia nel character design che nella palette di colori e nelle ambientazioni. Anche solo i cioffi o le varie creature magiche che incontreremo sul nostro cammino sono estremamente caratterizzate. Le varie ambientazioni vantano fauna autoctona, che riflette in buona parte lo stile dei paesaggi. Sembra davvero di stare dentro un anime, o comunque proprio dentro un film di animazione del maestro Miyazaki.

Ci sono ovviamente effetti grafici aggiuntivi, che si notano soprattutto durante le battaglie, caratterizzate da esplosioni di effetti di luce, magie coloratissime e effetti di vario genere. Soprattutto le città denotano una cura maniacale dei dettagli. Su PS4 Pro, così come su PC Windows, è possibile giocarci in 4K a un frame rate praticamente stabile sui 60 fps. Il gioco se la cava alla perfezione anche su PS4 standard.

Le città vantano un numero di dettagli incredibile.

Lato tecnico forse l’unica critica che ci sentiamo di muovere riguarda l’eccessivo numero di schermate di caricamento, talvolta anche a pochi secondi l’una dall’altra, e il doppiaggio dei personaggi limitato solo ad alcune sezioni del gioco, il che ci introduce direttamente al comparto audio.

Come accennato, la colonna sonora è stata curata dallo stesso compositore della stragrande maggioranza dei film di Miyazaki e del primo capitolo di Ni No Kuni, tant’è che il tema principale è ripreso proprio dal primo gioco della saga. Le musiche sono stupende e fiabesche, così come il resto del gioco d’altronde, e sono state eseguite dalla Tokyo Philarmonic Orchestra.

Non manca ovviamente un doppio doppiaggio professionale: uno in lingua inglese, l’altro in giapponese. Abbiamo scelto praticamente sin da subito di giocare Ni No Kuni 2 proprio con il doppiaggio giapponese, perché a nostro avviso si sposa maggiormente con l’atmosfera di gioco. Sta di fatto che tutto il gioco è completamente tradotto in italiano, dai menu di gioco, alle varie enciclopedie e ovviamente anche tutti i dialoghi. Particolarmente buffo Solario, i cui sottotitoli sono stati adattati al classico dialetto romanesco: riusciranno sicuramente a strapparvi un sorriso.

Solario è un personaggio essenziale per la trama di Ni No Kuni 2. Capirete giocando il perché.

In definitiva il comparto tecnico è uno dei punti di forza del titolo. Se avete amato il primo capitolo amerete anche lo stile del secondo. Idem se apprezzate particolarmente le opere dello Studio Ghibli o se comunque vi piacciono le produzioni di stampo nipponico. I fan del primo capitolo troveranno alcuni punti in comune, soprattutto nello stile grafico e nei personaggi, e vista l’evoluzione del gameplay anche tantissime novità ad accoglierli. Veniamo quindi alle conclusioni.

9.0

Giudizio Finale

Recensione Ni No Kuni 2 – Giudizio Finale – Ni No Kuni 2 è un’opera mastodontica. Non solo vanta meccaniche di gioco estremamente stratificate che spaziano dall’azione, alle componenti RPG fino addirittura agli strategici e ai gestionali, ma ha dalla sua anche un comparto tecnico d’eccezione. Tutto perfetto quindi? Dipende moltissimo dai vostri gusti. Come già accennato più volte, Ni No Kuni 2 è una gigantesca fiaba interattiva, la cui storia si evolve secondo classici canoni e i cui dialoghi non possono certo vantare lo spessore di produzioni per certi versi più mature. Comunque, non sarà la storia più matura o “adulta” di sempre, ma i momenti emozionanti non mancano. Tralasciando questo ultimo dettaglio, e magari anche le troppe schermate di caricamento e i dialoghi non doppiati, Ni No Kuni 2 è uno di quei giochi che vi faranno compagnia per decine e decine di ore di seguito, ed è davvero difficile non consigliarlo.

PRO CONTRO
  • Bellissimo da vedere e da ascoltare
  • Meccaniche di gioco che spaziano dall’Action RPG agli strategici
  • Particolarmente longevo
  • Character design d’eccezione
  • Troppe schermate di caricamento
  • Un po’ meno maturo di altre produzioni

Recensione Ni No Kuni 2 – Screenshot

Recensione Ni No Kuni 2 – Trailer