Perché No Man’s Sky Next è fantastico, e perché no (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione No Man’s Sky Next – Che dire che non sia già stato di No Man’s Sky? In realtà potremmo parlarvene per giorni, potremmo parlarne per giorni: raccontarci delle scoperte, dei pianeti, della fauna e della flora, e di come disastroso fu il suo lancio. È una recensione polarizzata quella di oggi, per un aggiornamento, denominato Next, di uno dei videogiochi più discussi e criticati di questa generazione. Parliamone ancora una volta, possibilmente davanti ad un ventilatore: prima di iniziare, vi informiamo che No Man’s Sky è finalmente disponibile anche su Xbox One, in versione fisica distribuita da 505 Games.

Editore Hello Games, SIEE, 505 Games
Sviluppatore Hello Games
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Avventura
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Completamente in italiano
Prezzo e acquisto 49,99€

Verso l’infinito, ma non oltre


No Man’s Sky è il gioco che ci avrebbe dovuto far viaggiare per la galassia, nella quale avremmo visitato più di mille quadriliardi di pianeti, ciascuno caratterizzato da un’ecosistema pulsante, vivente, unico. E così è stato, se non fosse per le promesse mancate: pochezza di attività, proceduralità sfruttata superficialmente e multigiocatore di fatto inesistente, decretarono il parziale fallimento di un progetto che, presentato in un’altra maniera, avrebbe rapito i cuori degli amanti della fantascienza. In pratica, una lezione indesiderata su come (non) si comunica e descrive un prodotto al pubblico. L’aggiornamento Next, tuttavia, rappresenta il culmine di un lavoro portato avanti di mese in mese, una ventata d’aria fresca che migliora ogni lato dell’esperienza di Hello Games, mantenendone saldi i punti cardine.

La premessa della produzione, per chi non la conoscesse, vede i giocatori dispersi su un pianeta casuale, con un’astronave in condizioni critiche: lo scopo è quello di raccogliere materiali per sopravvivere, e per rimettere in sesto il proprio velivolo. Sebbene sia stato rivoluzionato attraverso una schematizzazione in tavola periodica, l’intero sistema di creazione di oggetti rimane ingombrante, e gran parte del tempo lo passerete tra i menù, organizzando e producendo reagenti di ogni specie, girovagando di territorio in territorio, saltando di pianeta in pianeta, e cercando di raggiungere il centro della galassia, il fine ultimo dell’escursione spaziale.

Ora, l’esplorazione gode di una visuale in terza persona opzionale: eccezion fatta per il puntamento non sempre affidabile, questa soluzione è il modo migliore per gustarsi No Man’s Sky, per merito di un editor del personaggio non avaro di sorprese, dal quale sarete in grado di tirar fuori il vostro, personalissimo alter-ego virtuale.

Il ciclo di impieghi però non è affatto cambiato: si atterra su un mondo inesplorato, si raccolgono risorse, si analizzano le specie animali e vegetali in modo tale da recuperare unità con cui commerciare nelle stazioni spaziali, e poi via verso un’altra destinazione, nell’iperspazio, senza obblighi né vincoli. Vi è un nuovo, comodo sistema di obiettivi che donano al giocatore una direzione da seguire, accompagnandolo nella comprensione dei meccanismi della formula: il divertimento fatica a ingranare, ma la curiosità delle prime ore è la più bella, quando l’algoritmo non ha ancora svelato i suoi limiti, i limiti di una proceduralità che punta alla creazione di mondi esteticamente molto diversi tra loro, sui quali, tuttavia, vi sono spesso gli stessi punti d’interesse: rifugi da razziare, monoliti da cui apprendere nuove parole dalla dubbia utilità, casse di scorte lasciate incustodite e qualcos’altro in più. Proprio l’algoritmo è stato rimpolpato con nuove variabili tutte da scoprire, questo è vero, ma rimane il problema della ripetitività di questi pianeti altalenanti, che per metà seguono una morfologia identica, troppo piatta per incuriosire dopo una trentina d’ore passate in sua compagnia.

Eppure, con Next, la freschezza si sente, si percepisce: potrete finalmente creare una squadra di amici, ed esplorare l’universo insieme, nonostante non ci siano attività dedicate al multigiocatore. Nondimeno, descrivere l’emozione della prima volta che abbiamo incontrato un viaggiatore sconosciuto su un pianeta adiacente al nostro (collegatosi silenziosamente attraverso il matchmaking) è pressoché impossibile. Le battaglie spaziali, di conseguenza, assumono tutto un altro senso, anche grazie al nuovo sistema di combattimento aereo, così come la creazione della nave ammiraglia e dei rifugi, condivisi con tutti i giocatori. Le novità non mancano e scoprirle a tempo debito fa parte del divertimento, un divertimento in cui si esplora tanto e si combatte poco, mirato ad una precisa fetta di pubblico amante della fantascienza pura, fatta di esplorazione, collezione, scoperta e catalogazione.

In chiusura, vi segnaliamo che i nostri test si sono consumati su una PS4 Pro. La veste grafica può contare su diverse migliorie, con l’aggiunta di nuove texture per acqua, terra e nuvole, e di una notevole quantità di dettagli a tutti gli elementi scenici. Il costo è quello di una fluidità ballerina, qualche scatto nell’iperspazio assolutamente digeribile.

Conclusioni

Recensione No Man’s Sky Next – No Man’s Sky non era la rivoluzione decantata nelle pubblicità e non lo è nemmeno oggi con Next, un aggiornamento che, però, ne ha espanso e migliorato ogni singolo aspetto. Di sicuro, Hello Games sarà ricordata nella storia non più (solo) per le aspettative disilluse dell’agosto 2016. Ciò detto, l’esperienza dà il meglio di sé quando la si approccia come un “libro game” intimo, una storia di cui voi siete gli artefici, magari in compagnia di qualche amico, pronto a condividere la solitudine. Non è ancora quel gioco promesso al lancio, eppure può crogiolarsi nella definizione di progetto pionieristico ora più bello che mai, che ha pagato le conseguenze di una comunicazione sbagliata.

PRO CONTRO
  • Non ha rivali nel trasmettere la grandezza della galassia
  • Algoritmo rimpinzato di nuove variabili e attività
  • Migliorie ovunque, dalla grafica all’esplorazione
  • Il multigiocatore è una gradita aggiunta
  • Sistema di creazione ingombrante
  • Inevitabilmente monotono
  • I pianeti, a lungo andare, mostrano i loro limiti

Recensione No Man’s Sky Next – Trailer

Recensione No Man’s Sky Next – Screenshot