6.5

Omen of Sorrow sfida i “poteri forti”. Vincerà? (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione Omen of Sorrow – Il picchiaduro gode di saghe iconiche che continuano a mantenersi su standard elevatissimi nonostante l’età. E se una società del Cile provasse a sfidarle? Ecco la nostra recensione di Omen of Sorrow.

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Editore Soedesco, AOne Games
Sviluppatore AOne Games
Piattaforme PS4
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 49,99€

Davide contro Golia

Omen of Sorrow ha un po’ di tutto: si sviluppa in due dimensioni come Street Fighter, sfoggia un cast di personaggi ispirati all’immaginario fantasy e d’orrore come in Killer Instincts, e pad alla mano richiama sia Mortal Kombat che The King of Fighters.

Tuttavia, ci tiene a sottolineare che il sistema di combattimento è progettato da zero per favorire l’abilità piuttosto che il caso. Questo perché vi è un’effettiva novità nella ricetta, quella che il gioco chiama “Fortuna/Fato”, due elementi inclusi in una singola barra: ciò significa che quando una sale, l’altra diminuisce.

Ora, leggete con attenzione: la Fortuna si ottiene giocando in modo offensivo e incrementa le vostre capacità d’attacco, mentre l’indicatore Fato cresce sposando l’approccio difensivo, e offre l’accesso a contrattacchi vari. Il punto è non abusare del Fato, visto che porterà il giocatore nello stato di Condannato per alcuni secondi, durante i quali le capacità di difesa subiranno un calo di efficienza.

Invece, quando il suddetto indicatore segna il massimo della Fortuna accumulabile, entrerete nella fase Benedetto, attraverso cui le combinazioni di colpi diventano molto più efficaci e semplici da concatenare. Insomma, uno stile di gioco che premia l’aggressività, manchevole di un tutorial esplicativo e strutturato. Peraltro, la formula è ben più profonda di quello che sembra: contiene meccaniche difensive per uscire dai blocchi stordenti, interruzioni di vario tipo per modificare le combo e persino dei sigilli multifunzione, strumenti che si caricano a seconda dell’andamento dello scontro, per mezzo dei quali potrete innescare dei bonus, come uscire dallo stato di Condannato o attivare al volo il Benedetto (che, detto così, sembra la pietanza pasquale).

Non mancano ovviamente le prese e le classiche super-mosse, condensate nella cosiddetta Barra di Decimazione, la quale si riempie ogni volta che colpirete l’avversario. Si dividono in Mosse di Decimazione, che usano un solo segmento dei due disponibili, e EX, quelle che esauriscono l’intera barra. Per il resto, però, le lotte si concentrano sui classici quattro pulsanti e sulle mezzelune per l’esecuzione di spari energetici e mosse speciali.

La ricetta è molto riconoscibile e non brilla per identità, e le digressioni, più che altro, mirano a toccare le corde del competitivo, con animazioni chiare che illustrano una buona profondità del sistema di combattimento. E pur essendo improntato sul competitivo, Omen of Sorrow sfoggia fieramente una modalità Storia, purtroppo sottosviluppata al punto tale che avremmo preferito qualcosa di diverso, anche di meno ambizioso. Si tratta in buona sostanza di duelli dal basso grado di difficoltà, appiccicati tra loro con dei dialoghi pasticciati, quasi parodistici, e perlopiù statici, che raccontano vicende fumose, delle quali difficilmente vi interesserà sapere i risvolti. Apprezziamo lo sforzo di portare un po’ di trama nel picchiaduro, ma l’esecuzione lascia a desiderare e trasuda mancanza di budget da tutti i pori.

Peccato, perché il cast di personaggi conta eroi del calibro di Dr. Jekyll/Mr. Hyde, del mostro di Frankenstein, del conte Dracula e di Quasimodo, eroi che meriterebbero un maggiore approfondimento narrativo. Le delusioni non finiscono qui, considerando che proprio il cast ospita solo dodici personalità (di cui due bloccate nelle battute iniziali), nemmeno ben caratterizzate esteticamente come ci si aspetterebbe da un bacino così piccolo. C’è da dire che il parco di mosse di ciascun personaggio è ben differenziato, oltre che ampio e bilanciato, l’ennesimo segnale di un prodotto studiato principalmente per i veterani del genere.

L’asso nella manica dell’offerta, comunque, risiede in una tanto decantata tecnica di netcode chiamata rollback GGPO, grazie alla quale i match online riducono al minimo l’eventuale latenza, promettendo quindi duelli fluidi e senza grane. Non che altri esponenti abbiano gravi problemi di lag, ma effettivamente di intoppi non ne abbiamo avuti, se non quelli legati alla scarsa utenza. Come se non bastasse, Omen of Sorrow arriva sugli scaffali digitali a ben cinquanta euro, nonostante la modesta quantità di contenuti. Oltre alla Storia, vi è una serie di modalità standard, dall’Arcade alla Sopravvivenza, entrambe contraddistinte da un’intelligenza artificiale degli avversari piuttosto deficitaria, a prescindere dal livello di difficoltà selezionato. Si finisce inevitabilmente sul Versus e sull’Online sia rapido che sotto Partita Classificata per poter tastare del sano divertimento. In più, gli sbloccabili ricadono perlopiù su titoli, icone e illustrazioni varie. Niente sperimentazioni, niente costumi aggiuntivi, niente chicche.

La grafica non fa gridare al miracolo, ma si mantiene su standard gradevoli, specie se la si contestualizza. La direzione artistica è in equilibrio tra il realismo e il cartone animato, e costruisce un piacevole contesto gotico d’orrore non privo di guizzi creativi. L’audio fa il suo dovere, dando sostanza alle mosse con un’effettistica convincente, accompagnata da brani rockeggianti generici ma azzeccati.

6.5

Giudizio Finale

Recensione Omen of Sorrow – Giudizio Finale – Si percepisce l’ambizione di Omen of Sorrow, la voglia di imporsi sul mercato come un picchiaduro di tutto rispetto, ma non ha i mezzi per farlo. Un po’ per una questione numerica, di contenuti, un po’ per l’agguerrita concorrenza che dimora sugli scaffali dei negozi già da un bel pezzo. Pur non essendo rivoluzionario, il sistema di combattimento merita della sincera attenzione da chi mastica il genere, viste le sfumature di profondità che accenna. Peccato per il prezzo di lancio fuori scala: una cifra minore avrebbe aiutato sia il portafoglio che la comunità, al momento davvero piccola.

PRO CONTRO
  • Sistema di combattimento profondo, incentiva l’aggressività
  • Online pulito, privo di latenza
  • Contesto interessante
  • Pochi personaggi
  • I.A. nemica da rivedere
  • Prezzo di lancio fuori scala

Trailer

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