7.0

Patapon Remastered – Pata Pata Pata Pon! (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Patapon Remastered – Prima Parappa: The Rapper, poi Locoroco e adesso Patapon. Le operazioni di restauro non si fermano, e difficilmente le vedremo tramontare nell’immediato. Meglio così, altrimenti certe perle non potrebbero essere rigiocate dalle nuove leve, o da chi vuole solo riprovarle ancora una volta. E allora non perdiamoci in ulteriore chiacchiere, ecco la nostra recensione di Patapon Remastered.

Editore Sony
Sviluppatore Japan Studio, On-Core Software
Piattaforme PS4
Genere Gioco musicale
Modalità di gioco Singolo giocatore

Cantami, o Divo

Patapon deve essere nato da una scommessa persa tra sviluppatori burloni. Si spiegherebbero un sacco di cose. Sarà andata per forza così: se la perdi, devi realizzare un videogioco in cui degli omini stilizzati venerano una divinità per riconquistare la loro casa, e invece di controllarli direttamente devi incitarli con dei tamburi in quello che, di fatto, è un gioco musicale. Ah, e aggiungici pure le mazze, le spade, gli scudi… insomma, fallo diventare pure un GdR!

Così nasce uno dei titoli più originali della libreria PSP, che, per l’occasione, è stato restaurato su PS4 nell’edizione probabilmente più pigra del trittico composto da Parappa: The Rapper e Locoroco, oltre, appunto, da Patapon. Al di là dei 1080p su PS4, del 4K su PS4 Pro e dell’introduzione di una nutrita lista di trofei, non c’è null’altro. Il miglioramento grafico va sì a valorizzare meglio la definizione, ma francamente la direzione artistica è così stilizzata che la risoluzione aumentata non fa poi granché.

La dicitura remastered è quindi più vicina all’eufemismo, visto che si tratta di una riproposizione su console fissa di quello che fu letteralmente un miscuglio bizzarro di idee apparentemente slegate tra loro.

Come vi anticipavamo, lo scopo è quello di guidare il proprio manipolo di adoratori monocoli in varie missioni colme di ostacoli e nemici. I quattro tasti azione, in particolare, rappresentano i tamburi attraverso i quali potrete comporre melodie ritmiche. I guerrieri Patapon, infatti, agiscono in base alla musica suonata: ad esempio, PATA PATA PATA PON (quadrato, quadrato, quadrato, cerchio) farà muovere le truppe in avanti, mentre PON PON PATA PON (cerchio, cerchio, quadrato, cerchio) spingerà le creaturine ad attaccare i cattivoni vicini. Il battito della Terra vi aiuterà a capire quando premere i pulsanti, pertanto l’uso della cuffia è altamente consigliato, come per tutti i giochi musicali d’altronde. Inoltre, se si riescono ad inanellare più di dieci melodie ritmiche, si entra nel Fever, uno stato che consente alla squadra di Patapon di dare il meglio di sé in battaglia.

La componente ruolistica contamina la parte gestionale del gioco: le missioni infatti donano sia armi per aumentare la potenza dei propri guerrieri, che delle preziose risorse con le quali sarà possibile reclutare nuove truppe, dai Tatepon che difendono le retrovie, agli Yumipon, gli utilissimi arcieri. Per la cronaca, si possono schierare fino a tre squadre di creature, e ciascuna può contare fino ad un massimo di sei membri.

C’è poi tutta una serie di sfumature, che aspettano solo di essere scovate, tra statistiche aggiuntive, minigiochi, magie ed edifici speciali, in un prodotto davvero unico nel suo genere. Continuiamo a non digerire il dover ripetere gli stessi livelli per raggranellare reagenti extra, una situazione che succerà più spesso di quanto pensiate, vista la difficoltà piuttosto alta.

Purtroppo la rimasterizzazione non fa altro che confermare l’inerzia di Sony nel proporre certi titoli al pubblico, per una saga che conta ben tre capitoli, e di cui è stato pubblicato solo il primo al prezzo di 14,99€. Una cifra tutto sommato non troppo alta, ma se si considerano gli sforzi minimi nella trasposizione, che conta ancora una volta i filmati a bassa risoluzione, la cosa in effetti fa un po’ storcere il naso.

Infine, ci è stato segnalato in più occasioni che alcune persone stanno riscontrando dei problemi di input-lag nel gioco, legati probabilmente alla propria televisione. Durante i nostri test, su una LG Smart TV UHD 4K 43″ 43UH603V, non abbiamo accusato nessun fenomeno di questo genere. Ciononostante, Sony potrebbe quantomeno ovviare in parte al problema pubblicando una demo, in maniera tale che i giocatori possano provare con mano il funzionamento prima di acquistare il prodotto completo, cosa che ancora non è accaduta.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Patapon Remastered  Giudizio Finale – Patapon Remastered non è una vera e propria operazione di restauro. È lo stesso gioco di circa dieci anni fa, lievemente levigato e nulla più. Il rimaneggiamento grafico non si sente più tanto, ma fa piacere vederlo in 4K, sempre che abbiate una PS4 Pro. Di sicuro è un titolo che dà il massimo su una console portatile, eppure la riproposizione di questo classico PSP andava fatta, anche solo per sentire i suoi accattivanti motivetti ancora una volta: peccato solo per il minimo sforzo nel confezionarlo.

PRO CONTRO
  • Non troverete nulla di lontanamente simile in giro
  • Stile e meccaniche assurdamente uniche
  • Riproposizione pigra
  • Acquisizione di bottino e risorse ripetitiva

Recensione Patapon Remastered – Trailer

Recensione Patapon Remastered – Screenshot