7.5

Payday 2 – Rapinare su Switch è bello! (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione Payday 2 – Chi l’avrebbe mai detto: Payday 2 sbarca su Nintendo Switch. Non è affatto una cattiva idea, e il supporto delle terze parti con titoli di un certo peso fa sempre molto piacere, a prescindere che questi siano porting o meno: del resto, la portatilità è un grandissimo valore aggiunto. Vediamo nel dettaglio il frutto degli sforzi compiuti da Overkill, Starbreeze e 505 Games.

Editore Starbreeze, 505 Games
Sviluppatore Overkill
Piattaforme Switch, PC, PS4, XB1, PS3, X360
Genere Sparatutto cooperativo
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore

Rubo ai ricchi per dare ai poveri (cioè me)

Esiste un videogioco per ogni cosa. Payday, in particolare, va a ricoprire l’onorevole ruolo di “simulatore di rapine in banca”. La serie nasce nel 2011 sotto una forte figura di riferimento, quella di Left 4 Dead, da cui eredita la formula cooperativa, adattandola alle sue esigenze, senza risultare una mera modifica. L’azione avviene in aree istanziate nelle quali quattro rapinatori devono rubare un determinato oggetto di valore, o del denaro, e fuggire possibilmente illesi.

Il seguito, uscito due anni dopo con un “2” nel titolo, migliora praticamente ogni elemento del predecessore, specie a livello contenutistico, mantenendone i tratti somatici. Tutt’oggi continua ad essere supportato e giocato sia su PC che su console, comprese le attuali piattaforme di Sony e Microsoft. Si tratta, come accennavamo, di un gioco collaborativo online: ogni missione proviene dall’immaginario collettivo dei ladri professionisti, dal colpo in banca, o in gioielleria, alla rapina furtiva, fino ad arrivare alla fuga rocambolesca, per un quantitativo enorme di scenari. Il porting su Switch può contare sulle numerose aggiunte contenutistiche apportate nella versione originale dalla sua nascita, sebbene, purtroppo, ne manchino alcune.

Nel dettaglio, l’offerta sull’ibrida di Nintendo si ferma alla stagione Most Wanted, ed è dunque un aggiornamento indietro rispetto alle altre console, che sono, a loro volta, leggermente indietro rispetto al PC. Starbreeze sta attivamente lavorando per eguagliare le versioni, ma, al momento, non esistono tempistiche concrete a riguardo. Fa capolino la presenza di un personaggio inedito, Joy, ispirato palesemente ai colori di Switch, e l’immancabile HD Rumble, che è un vero piacere per le mani.

Sorge spontanea una domanda: come può un’esperienza altamente cooperativa vivere su una console sprovvista di chat vocale (se non con discutibili escamotage, qui nemmeno supportati)? È una mancanza con la quale bisogna convivere, e che il titolo cerca di compensare attraverso la modalità multigiocatore locale wireless: collegando quattro Switch è possibile giocare in contemporanea, fianco a fianco, in qualsiasi livello che desideriate.

Che sia chiaro, l’online è ovviamente presente, così come la modalità dedicata al singolo giocatore: entrambe sfoderano la stessa struttura, mascherata da un database denominato Crime.net, che eroga costantemente contratti a difficoltà casuale, i quali attingono da una cinquantina di scenari dinamici che si basano su eventi anch’essi randomici. Non c’è una vera e propria campagna, né una storia, essendo l’esperienza incentrata sulla condivisione: del resto, e purtroppo, l’intelligenza artificiale degli alleati, nel gioco in solitaria, si limita a fare da guardia del corpo, lasciando tutto il lavoro sporco a voi. D’altro canto, l’infrastruttura online si è dimostrata solida e non abbiamo incontrato problemi di sorta durante i nostri test.

Sia il multigiocatore che la modalità offline sono collegate da un ampio sistema di progressione che gestisce la crescita del personaggio, e tra armi, abilità, personalizzazioni estetiche e quant’altro, l’offerta contenutistica si fa portatrice di una notevole longevità. L’eventuale monotonia è smorzata da una varietà di approcci differenti a seconda della vostra specializzazione e soprattutto dal tipo di missione affrontata: alcune si dipanano lungo più giorni, altre si prestano alla partita veloce.

Concludiamo con il discorso sull’apparato grafico, senza dubbio il più importante, che, nonostante i leciti dubbi, riesce a cavarsela, soprattutto in modalità tablet, dove il downgrade visivo non è poi così sentito. Eccezion fatta per una gestione dell’illuminazione non sempre perfetta e dei sporadici rallentamenti, giocando in portatilità Payday 2 regala soddisfazioni, alimentate proprio dalla possibilità di poter gustare un’esperienza del genere su una console portatile. Sulla dock la situazione purtroppo precipita, e gli artefatti grafici fanno la loro comparsa, da texture slavate a qualche scalettatura di troppo. Si lascia giocare, per carità, ma i compromessi saltano all’occhio, in un lavoro di porting palesemente studiato per la fruizione portatile, a discapito di quella casalinga.

7.5

Giudizio Finale

Recensione Payday 2  Giudizio Finale – Payday 2 è tutt’oggi un degno esponente dei giochi collaborativi, e su Nintendo Switch non perde il suo smalto. L’assenza della chat vocale è grave e la grafica in modalità dock mostra il fianco, ma se siete disposti a pagare questo prezzo (insieme ai circa 49,99€ necessari per portarselo a casa) vi ritroverete davanti ad un videogioco con una sua precisa identità che elabora lo sparatutto sotto l’ottica delle dinamiche ladresche. Gustarlo in portatilità, poi, ha tutto un altro fascino.

PRO CONTRO
  • Su Switch, in modalità tablet, si lascia guardare con piacere…
  • Una pletora di contenuti con cui tenersi impegnati per ore e ore…
  • L’HD Rumble e il multigiocatore in locale su console condivise sono due ottime aggiunte
  • … sulla dock, però, il discorso cambia, e i compromessi saltano all’occhio
  • … anche se l’offerta non è alla pari con le altre piattaforme
  • Assenza della chat vocale e I.A. deficitaria nel singolo giocatore

Recensione Payday 2 – Trailer

Recensione Payday 2 – Screenshot