Recensione Persona 5 Royal: il JRPG capolavoro di ATLUS finalmente anche in italiano

Lorenzo Delli

Recensione Persona 5 Royal – Avevamo accolto l’arrivo di Persona 5 nel (lontano?) 2017 con un trionfale 9.5, un voto di cui non ci pentiamo affatto vista anche la passione con cui migliaia (milioni, per la precisione, ben 2) di acquirenti da tutto il mondo lo hanno descritto e giocato. Due i più grandi difetti del gioco: la mancata localizzazione nella lingua italiana, uno scoglio non da poco viste le migliaia di righe di dialoghi doppiati e trascritti in inglese o giapponese, e il suo volersi rivolgere solo al pubblico PlayStation. Uno dei due difetti è stato quasi del tutto rimosso, ma Persona 5 Royal non esce solo per rimediare ai (pochi) difetti della versione 2017. Porta con sé una scarica di novità tali da spingere anche chi ci ha già giocato a reimmergersi nell’universo di Megami Tensei. Bando alle ciance dunque, vediamo insieme quali sono le novità e come ha fatto ATLUS a migliorare un gioco già di per sé meraviglioso.

Editore Deep Silver
Sviluppatore ATLUS
Piattaforme PS4
Genere JRPG
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Audio: inglese, giapponese | Testi: italiano

Prima un po’ di background nel caso foste attirati da questa enorme produzione ATLUS viste anche le gradite novità introdotte, sapendo però poco o niente della serie Persona. I protagonisti della serie, a un certo punto della loro vita, sperimentano un vero e proprio “risveglio”. La loro voce interiore, il Persona appunto, si fa sempre più palese, aiutandoli a strappare via la maschera dietro cui si nascondono nella vita di tutti i giorni. In questo modo rivelano al mondo il loro vero io, riuscendo di conseguenza a scatenare il potere dei Persona. Sì ma, cosa sono questi Persona? Manifestazioni fisiche della psiche umana, rappresentate da creature di ogni genere e tipo, ispirate in questo caso alla mitologia nipponica, elementi fantasy più o meno comuni o alla fantasia degli stessi sviluppatori. Queste manifestazioni sono in grado di aiutare in battaglia i loro portatori con poteri talvolta devastanti.

Il protagonista si è appena strappato di dosso la maschera che reprime il suo vero potere.

Il protagonista vero e proprio di Persona 5, nome in codice Joker, è in grado di evocarne più tipologie a differenza di tutti gli altri esseri umani. Perché? Perché è il giocatore a plasmare il carattere del protagonista con le scelte che prenderà lungo l’arco della storia. Senza scendere troppo in dettagli, Joker, trasferitosi in una nuova scuola di Tokyo dopo un evento poco piacevole, si trova faccia faccia con Kamoshida, un professore che terrorizza i suoi studenti, talvolta anche abusandone fisicamente. Proprio per cercare di smascherarlo, Joker e altri suoi compagni si lanceranno nella prima avventura che li porterà a scontrarsi con la psiche di Kamoshida, celata in un vero e proprio Palazzo Mentale irto di pericoli e di spiriti maligni. La storia si evolverà via via con la formazione del gruppo dei Ladri Fantasma di Cuori, capitanati ovviamente dal protagonista, e successivamente con l’assalto ad altri Palazzi Mentali di personalità di spicco della Tokyo moderna che si comportano in modo tutt’altro che etici. Se abbiamo stuzzicato la vostra curiosità e voleste scendere ulteriormente nel dettaglio, vi rimandiamo a questo punto alla nostra recensione originale che spiega tra le altre cose anche le principali dinamiche di gioco. Vi basti sapere che Persona 5 non è un classico JRPG basato su dialoghi e combattimenti a turni: ci si cala interamente nella vita del protagonista, gestendone la vita privata, i rapporti con amici e conoscenti, lavoro, studio e tanto altro. All’epoca lo definimmo infatti come una sorta di simulatore sociale.

Come già accennato, ci sono diverse novità che potrebbero spingere anche chi ci ha già giocato a prenderlo nuovamente in considerazione. Che c’è qualcosa di diverso lo si capisce sin dal prologo. Joker viene infatti aiutato da Kasumi Yoshizawa, una studentessa della Shujin Academy che si presenterà al protagonista durante i primissimi giorni di scuola. Si tratta di un nuovo Ladro Fantasma di Cuori, un personaggio che si unirà quindi alla squadra di Joker aiutandolo con il suo Persona, Cendrillon. Di conseguenza la storia stessa del gioco cambia, e con lei anche alcune scene chiave. Alla Shujin Academy arriva anche un nuovo insegnante, portando così a quota due il numero di nuovi Confidenti con cui il protagonista interagirà lungo la storia. Sempre in relazione alla carriera scolastica di Joker, ATLUS ha aggiunto un intero semestre in più, semestre che scatterà al termine della narrazione originale solo nel caso in cui il giocatore riesca a rispettare determinate condizioni di gioco. Occhio agli slot di salvataggio quindi!

Se già di per sé potrebbero essere sufficienti queste aggiunte, ATLUS non si è fermata qui è a espanso ulteriormente anche tutte quelle dinamiche relative all’esplorazione dei Palazzi Mentali e ai combattimenti. Fa il suo debutto il Rampino, uno strumento che apre nuovi scenari di esplorazione. Pensate che già il primissimo Palazzo, il Castello di Kamoshida, presenta varie modifiche e nuovi segreti da scoprire. Non sono insomma aggiunte casuali che potremmo aspettarci in un DLC: è stato riscritto l’intero gioco! Troviamo anche trappole ed enigmi nuovi di zecca, aggiunte che vanno ad impreziosire ulteriormente l’esplorazione dei dungeon. Uno dei punti di forza di Persona 5 era proprio questo: l’aver reso l’esplorazione delle location in cui si combatte ancora più interattiva e immersiva. Ci si sente davvero dei Ladri di Cuore, grazie a tutte le tecniche di infiltrazione arricchite appunto dall’introduzione del Rampino.

Nel caso ci sia un punto raggiungibile con il nuovo rampino, si illuminerà il polso di Joker e a schermo comparirà il tasto L1.

Per quanto riguarda i nemici, quelli originali che già conosciamo sono stati in alcuni casi modificati e migliorati, con l’aggiunta di eventuali difese aggiuntive e anche meccaniche da scoprire con il quale sconfiggerli. Parte della sfida e del divertimento insito nei combattimenti sta infatti nel capire le eventuali combinazioni di poteri e attacchi fisici per abbatterli ed eventualmente scatenare La Rapina (un attacco congiunto di tutti i membri del party) o sfruttare il Baton Pass. Quest’ultimo, in caso di atterramento dell’avversario, permette di passare il turno extra ad un compagno di squadra, aumentandone temporaneamente il livello di attacco. Proprio il Baton Pass è stato arricchito con la possibilità di aumentarne il livello, sbloccando anche inediti attacchi combinati da usare in coppia. Non mancano ovviamente nemici nuovi di zecca, che si traducono di conseguenza in nuovissimi Persona da collezionare e potenziare.

Abbiamo parlato delle novità relative alla vita scolastica e di quella alternativa e notturna dei Ladri Fantasmi di Cuore, ma ci sono anche delle aggiunte relative alla città e alle altre dinamiche sociali. C’è una intera location inedita da esplorare, Kichijoji, che offrirà tante nuove attività per il gruppo di giovani protagonisti. Un’ultima novità prima di arrivare a conclusione, quella già anticipata nel titolo di questa recensione e che potreste aver scorto anche in alcuni dei precedenti screenshot. Persona 5 Royal è interamente tradotto in italiano! Stiamo ovviamente parlando dei testi: il doppiaggio rimane quello originale, ottimo sia in inglese che in giapponese. Anzi, a nostro avviso è uno dei pochi giochi giapponesi godibilissimo anche con il doppiaggio inglese.

I dialoghi sono interamente tradotti. Adesso non avete più scuse!

Sta di fatto che tutti i dialoghi e i menu di gioco sono tradotti nella nostra lingua, e almeno da quello che siamo riusciti a vedere durante le nostre sessioni di gioco non ci sono errori o traduzioni grossolane, né tanto meno qualcosa alla Cannarsi. Tanto di cappello insomma, anche se i possessori della precedente versione di Persona 5 potrebbero rammaricarsi per la mancata traduzione. Anche perché Persona 5 Royal viene per forza di cose venduto a prezzo pieno, una scelta a nostro avviso ampiamente giustificata dal fatto che adesso, con la localizzazione in italiano, è di fatto un prodotto appetibile per qualsiasi appassionato di JRPG (e RPG) d’Italia. Lato tecnico da segnalare senza dubbio la possibilità di giocare in 4K a 30 fps su PS4 Pro. Il frame rate non è così importante, vista anche la natura a turni dei combattimenti (le animazioni ovviamente ne risentono), ma la risoluzione si fa sentire eccome. Per l’occasione sono state composte anche nuove musiche.

9.6

Giudizio Finale

Persona 5 Royal si merita un voto leggermente più alto del suo predecessore per due motivi: la tanto desiderata traduzione e le tantissime novità che troviamo ad accoglierci sin dall’inizio, novità che di fatto modificano la storia, i filmati e persino alcune dinamiche di gioco. L’opera di ATLUS si conferma come uno dei migliori, se non il migliore, JRPG di questa generazione che volge oramai al termine. Ci piacerebbe a questo punto che gli sviluppatori volgessero le loro attenzioni ad altre piattaforme (su Nintendo Switch, ci ripetiamo come nel 2017, sarebbe perfetto). In ogni caso non possiamo che consigliarvene caldamente l’acquisto, vista anche l’incredibile longevità (che a questo punto supera ampiamente le 100 ore) che si sposa alla perfezione con questo periodo tutt’altro che fortunato.

PRO CONTRO
  • Stile grafico e di gioco davvero unici, ora anche in 4K
  • Longevità alle stelle ulteriormente aumentata
  • Level e Character design ai massimi livelli
  • Colonna sonora impeccabile
  • Tradotto in italiano
  • Tante novità anche a livello gameplay
  • Ancora niente Nintendo Switch
  • Uno sconto/upgrade scontato per i possessori di Persona 5 ci stava tutto

Screenshot

Trailer