eFootball PES 2020: eh sì, quest’anno vi tocca! (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione eFootball PES 2020 – Dal titolo avrete capito perfettamente a cosa facciamo riferimento. Dai, non fate i finti tonti! Stiamo ovviamente facendo riferimento all’eterna (si fa per dire) battaglia tra PES e FIFA, agli scontri tra i fan dei due giochi su tutti i possibili canali social e nei “baretti” di tutta Italia. E quest’anno, non solo sulla carta e non certo solo per la licenza esclusiva della Juventus F.C., PES 2020 sembra avere una marcia in più. Ma è pur vero che lo diciamo tutti gli anni, anche perché come da calendario PES arriva sugli scaffali un paio di settimane prima di FIFA. Bando alle ciance dunque: cerchiamo di capire perché quest’anno dovreste tenere in seria considerazione il simulatore calcistico di casa Konami!

Editore Konami
Sviluppatore PES Productions
Piattaforme PS4, Xbox One, PC
Genere Calcio
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 49,99€ (Steam) | PS4 | Xbox One

Video Recensione PES 2020

La nostra video recensione di eFootball PES 2020 è realizzata con spezzoni gameplay tratti dalle sessioni di gioco su PS4 Pro e va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi.

Il PES migliore di sem… avete capito

Iniziamo questa recensione nello stesso modo in cui iniziammo quella di PES 2019: parlandovi del gameplay. eFootball PES 2020 può contare su tutti gli avanzamenti degli scorsi anni, tanto da potersi quest’anno concentrare su altri fattori. Lato gameplay c’è da segnalare il Finesse Dribble di cui vi abbiamo già parlato nell’anteprima. Grazie alla collaborazione con Andrés Iniesta il gioco include un nuovo dribbling dinamico che si utilizza, come al solito, semplicemente manovrando il giocatore con la levetta destra. Gli effetti si vedono eccome, ovviamente utilizzando giocatori con un parametro altro di dribbling. Se notate Konami stessa nell’elenco delle novità lato gameplay non specifica molto altro. Sta di fatto che pad alla mano, così come avevamo constatato durante la prima prova su strada, giocare è un vero divertimento. PES 2020 vanta sempre quel ritmo di gioco più ponderato della concorrenza che ce lo fa apprezzare non poco. Fare goal, anche a livelli di difficoltà facile (contro la CPU, ovviamente) non è così banale. L’azione va costruita in ogni minimo dettaglio e qualsiasi passaggio, che sia filtrante, cross o normale, se fatto senza cognizione di causa non porta a nulla di buono.

E come al solito ciò che colpisce è la fisicità dei giocatori, il loro metterci tutto il corpo, le loro reazioni alle situazioni più disparate. Contrasti sempre più rilevanti, stop di testa e di petto ancora più calzanti, giocate di tacco e di corpo: il calcio è spettacolo e PES traduce bene questa spettacolarità. Si notano sempre meno compenetrazioni poligonali e anche quello stesso grado di imprevedibilità che avevamo visto nel capitolo precedente. A tal proposito da segnalare che la IA, verso la fine della partita, specialmente se in svantaggio, si fa sempre più aggressiva. Non mancano i falli, con relativi cartellini gialli assegnati alla CPU, e persino simulazioni. L’imprevedibilità poi fa sì che alcuni passaggi vengano sbagliati, da entrambe le formazioni ovviamente. C’è chi lo vede come un difetto (basta leggere qualche review su Steam), ma in un’ottica di simulazione aggiungere errori qua e là, fattibilissimi anche da stelle del calcio in una giornata no, ha il suo perché.

Dal punto di vista della fisicità poi aiuta tantissimo anche il comparto grafico. In che senso? Le animazioni dei calciatori, non tanto quelle del volto quanto più quelle legate al resto del corpo, sono sempre più realistiche. Ciò rende ogni azione, ogni contrasto e ovviamente ogni goal o parata un vero spettacolo per gli occhi. Perdersi ad osservare ogni singolo frame dei replay è all’ordine del giorno. E pensare che l’era del Fox Engine, il motore grafico che spinge PES, è giunta al termine! Dal prossimo anno infatti verrà sfruttato un motore grafico nuovo e se Konami ha deciso di mandarlo in pensione vuol dire che il successore è davvero in grado di fare faville!

Visto che ci siamo continuiamo con il comparto grafico. Qualche difettuccio si nota ogni tanto, ovviamente in fase di replay: visi talvolta poco espressivi, modelli di calciatori meno fedeli (quelli che non sono stati ufficialmente scansionati) e poco altro. Ma davvero gli si perdona tutto, perché nel complesso graficamente sa sorprendere in più di un’occasione. Un cenno anche ai portieri. L’estremo difensore sembra ulteriormente migliorato, più reattivo e pronto a mettersi in gioco anche nelle azioni che porterebbero a goal scontati. Quest’anno anche i menu si sono rifatti il look: sono senza dubbio più accattivanti e colorati, il che non guasta. Talvolta potreste trovarli un po’ confusionari, ma solo perché c’è tanta, tantissima carne al fuoco.

Concentriamoci un attimo ad esempio sulla sezione eFootball, quella che poi dà il nome al titolo. Solo questa sezione comprende cinque diverse modalità di gioco: partite veloci, divisioni online, co-op online, torneo online e Matchday. Ce n’è per tutti i gusti insomma (il tutto senza tirare in ballo MyClub, tra l’altro). Menzione speciale per Matchday, una nuova modalità incentrata sui derby, ovvero sulle rivalità più accese del mondo del calcio. In ciascun evento il giocatore sceglie una delle due squadre e per tutta la durata ogni singola ottima giocata eseguita in campo (che sia un goal, un passaggio, una vittoria o un pareggio) contribuirà ad accumulare vantaggio per la fazione scelta. Al termine dell’evento saranno analizzati i risultati di tutte le partite in modo da scovare quelli che sono gli utenti con le prestazioni migliori. I migliori tra i 500 giocatori che si registreranno al Gran Finale saranno selezionati come rappresentanti della propria squadra, ottenendo il diritto di gareggiare nella finalissima. Sia vincitori che vinti saranno ricompensati al termine del torneo. Giusto per farvi capire l’importanza del termine eFootball e la rinnovata attenzione di Konami per gli eSport, le varie finali dei Matchday sono trasmesse in diretta streaming. In ogni caso già nel corso del 2019 Konami ha investito molto negli esport, con competizioni a livello globale, ricchi premi, dirette e quant’altro, e nel 2020 non vorrà essere da meno.

Non è solo il comparto multigiocatore ad essere stato rifinito ed ampliato da Konami. Master League, una delle più divertenti modalità da godersi in solitaria, è stata rimodernata offrendo un grado di immedesimazione ancora più elevato. Potremo all’inizio scegliere l’aspetto di alcuni dei più celebri calciatori della storia, quali Maradona o Gullit, da impersonare durante tutta la nostra carriera. Il giocatore sarà poi chiamato a gestire i dialoghi chiave dell’allenatore: le scelte che prenderemo durante la nostra carriera saranno appunto gestite da dialoghi a scelta multipla, e i risultati della nostra scelta saranno tradotti in discussioni con lo staff tecnico, in interviste con la stampa e così via. Potremo quindi plasmare il carattere dell’allenatore, con dirette conseguenze sulle strategie del club, sull’interesse dei fan e così via. Lo stesso atteggiamento influirà anche sulle eventuali trattative quindi occhio a quello che decidete di dire! Ci sono novità anche per quanto riguarda il mercato dei trasferimenti, che va a sfruttare un nuovo algoritmo e un nuovo database arricchito da informazioni tratte da quello che succede nel mondo del calcio, e per la gestione stessa dei trasferimenti. Diventa un Mito invece, un’altra di quelle modalità dedicate agli amanti del single player, non viene sconvolta più di tanto. Viene da pensare che la sostituzione del Fox Engine con qualcosa di più evoluto non sia l’unica carta che Konami vuole giocarsi nel 2021. Idem dicasi per MyClub, la modalità in stile Ultimate Team di EA.

Per quanto riguarda le licenze quest’anno Konami, come oramai saprete, si è accaparrata un bel po’ di vantaggi sulla concorrenza, soprattutto per quanto riguarda l’Italia. La Juventus F.C. è presente in esclusiva su PES 2020, e quest’anno ci sono anche i diritti ufficiali per la Serie A, per squadre estere come il Manchester United e tanto altro. Manca ancora qualche licenza importante, come quella relativa alla Champions League o a campionati quali la Bundesliga, ma c’è comunque il solito editor integrato che permette di sbizzarrirsi con ogni genere di personalizzazioni. E in ogni caso c’è da fare i complimenti a Konami per come sta gestendo la situazione delle licenze: ogni anno, sempre di più, sta investendo fondi e stringendo accordi con squadre da ogni angolo del mondo per rendere sempre più ricco il suo simulatore di calcio e per accontentare di conseguenza quanti più utenti possibile. Per quanto riguarda invece la telecronaca siamo ancora al punto di partenza. Fabio Caressa e Luca Marchegiani sono stati nuovamente coinvolti ma siamo alle solite: frasi ripetitive, entusiasmo esagerato per azioni normalissime, commenti che fanno venire il nervoso e così via.

9.0

Giudizio Finale

Siamo già a conclusione. Potremmo dilungarci ulteriormente su tutte le altre modalità di gioco ma il fatto è che Konami aveva già fatto un ottimo lavoro l’anno scorso con PES 2019. eFootball PES 2020 è semplicemente l’evoluzione più logica, quella che non cerca di stravolgere l’offerta videoludica con chissà cosa, ma che cerca di migliorarsi con limature e aggiustamenti introducendo, all’occorrenza qualche gradita novità.

Come ogni gioco può essere ulteriormente migliorato: sul fronte Diventa un Mito, lo diciamo ogni anno, dovrebbe prendere più ispirazione dalla concorrenza; i menu, che già hanno subito un gradevolissimo restyling, potrebbero essere resi ancora più intuitivi (c’è chi lo giudica negativamente, anche su Steam, proprio su questo fronte); la telecronaca, che allo stato attuale proprio non è il caso di lasciare attiva; e così via. Ma rimane il fatto che eFootball PES 2020, pad alla mano, è divertente come non mai. Perché alla fine si può parlare di tutte le modalità che volete, ma i giochi di calcio come FIFA e PES danno il loro meglio quando ci si riunisce in salotto circondati da amici per giocare, giocare e ancora giocare, un match dopo l’altro, una sfida dopo l’altra. E se amate veramente il calcio, se cercate un gioco che possa essere quanto più simulativo possibile con la giusta dose di spettacolarità, difficilmente rimarrete delusi dalla nuova incarnazione di PES.

PRO CONTRO
  • Ritmo di gioco
  • Fisica del pallone e dei giocatori
  • Master League rivisitata
  • Matchday e sforzi sul multiplayer
  • Telecronaca
  • Per alcuni fin troppo realistico
  • Menu ancora confusionari 

Recensione PES 2020 – Screenshot

  • Date 9 ad un gioco di calcio, okay 🙂

    • Se se lo merita sì 🙂

      • Un gioco di calcio votato 9? Mah…

        • Lo seguiamo dal 2016 PES, con gli anni si è evoluto e perfezionato, quest’anno se lo merita. E nota bene: odio il calcio e i giochi di calcio 😀

          • Ma rimane sempre un gioco che porta solo dei calci al pallone (e le modalità manager, online ecc) i giochi sportivi secondo me non meriterebbero più di 8 :/

          • Ahah sono d’accordo, ma sarebbe un modo di vedere le cose troppo soggettivo 😀 io ho amato Borderlands, ma a uno a cui non piace potrebbe dire che è un gioco in cui si spara e basta tutto il tempo

          • Capisco il punto di vista, ed effettivamente ha senso. O meglio, ho interpretato così, dopo le tue parole: “sui giochi di calcio, attuali, pes 2020 merita 9 “