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Pierhead Arcade – La sala giochi a casa vostra (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione Pierhead Arcade – Avete sempre desiderato una sala giochi in casa, a portata di “mano”? Pierhead Arcade accontenta tale esigenza, sempre che abbiate un visore a realtà virtuale, s’intende. Ecco la nostra recensione.

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Editore Archiact
Sviluppatore Mechabit
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Raccolta/simulazione di giochi arcade
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore (assente su PSVR)

Video Recensione Pierhead Arcade

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco provenienti da PSVR su PS4 Pro.

Quel maledetto artiglio

Pierhead Arcade è una raccolta di giochi meccanici a gettoni, quelli presenti solitamente ai luna park o alle fiere itineranti, reinterpretati però nella VR. Di esempi ne potremmo fare a bizzeffe, e tra basket, tiro a segno e acchiappa-la-talpa, quello più rappresentativo (e bastardo) è senza dubbio l’artiglio, l’immancabile Claw Machine, anche conosciuta come il maledetto artiglio, per non scadere nelle facili volgarità, ma ci preme farvi sapere che vorremmo infierire, ancora e ancora…

Ce n’è un po’ per tutti i gusti, per un totale di quindici minigiochi messi in un hub centrale nel quale è possibile spostarsi con il movimento a teletrasporti, per evitare che vi sia un possibile guizzo di chinetosi. Del resto è un’esperienza confezionata soprattutto per chi si affaccia per la prima volta (o prime volte) sulla realtà virtuale.

Nessuno di questi è pensato per essere giocato per più di una manciata di minuti, ma alcuni si distinguono rispetto ad altri, almeno sul piano qualitativo. Possiamo infatti dividere i cabinati in due scaglioni: da una parte spiccano quelli in cui bisogna simulare l’atto del lancio, dall’altra invece c’è tutto il resto, e generalmente sono questi ultimi a cavarsela meglio.

In particolare, dove Pierhead Arcade non riesce a soddisfare fino in fondo è nei minigiochi in cui è necessario prendere la mira con in mano un oggetto più o meno pesante, e il gioco fallisce nel trasmettere il peso, non solo per le deficienze delle periferiche (in questo caso PlayStation Move, visto che il Dualshock non è supportato), ma anche e soprattutto per i movimenti da attuare per giocare in modo agevole. Un esempio lampante è il bowling: per quanto sia eccitante testare con mano la disciplina con i birilli sulla VR, il risultato non convince, tant’è che siamo riusciti a fare più punti simulando movenze innaturali, oltre che scorrette, piuttosto che quelle solite del lancio della boccia.

Tra i nostri preferiti, e meglio funzionanti, fa capolino una riproduzione sommaria del mitico cabinato di Ken Shiro, altresì noto come Fighting Mania: Fist of the North Star, ovviamente scevro dalla licenza. Tuttavia, le emozioni provate nel giocarlo sono simili, e prendere a pugni i cuscinetti virtuali è un tipo di divertimento sicuramente stancante, ma da provare, specie per chi ai tempi ci ha speso un bel gruzzoletto. E poi c’è tutta un serie di riproduzioni divertenti, come uno dedicato allo Shuffleboard, il gioco nel quale bisogna lanciare dei dischi in certi punti di una superficie liscia, cercando di non farli cadere; o il Binary Dash, in cui è necessario toccare le luci bianche ed evitare quelle rosse, e più se ne toccano in fila, più punti si ottengono.

Gli stimoli non mancano, e non si fermano al solo, mero intrattenimento offerto dai cabinati, perché Pierhead Arcade ricompensa costantemente i giocatori con i biglietti, tramite i quali acquistare dei simpatici premi: si spazia da macchine a carri armati telecomandabili divertentissimi da utilizzare, e che, in tutta franchezza, non credevamo fossero interattivi: davvero un bel tocco di classe. L’altro incentivo a giocare risiede nelle classifiche, locali e online, ottime per mettersi alla prova con il mondo. Purtroppo non c’è l’ombra di una componente multiplayer, almeno su PSVR, ma è probabile che arrivi in un secondo momento.

Visivamente non si può non lodare la pulizia a schermo, sebbene sia un po’ spenta in quanto a vivacità della sala giochi, che, in ogni caso, può essere personalizzata con i premi dell’artiglio, insieme a quelli acquistati attraverso i biglietti. Ciò nonostante, i cabinati sono ben fatti, sia nei suoni che dal punto di vista grafico, e vederli in un universo virtuale fa un certo effetto, un effetto che coloro che hanno vissuto e amato il periodo d’oro delle sala giochi vorranno guardare con i propri occhi.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Pierhead Arcade  Giudizio Finale – Pierhead Arcade è una raccolta di giochi meccanici arcade abbastanza varia, nella quale nessuno di quelli presenti spicca davvero, ma è l’insieme ad emergere. Riesce anche a risvegliare ricordi sopiti nel tempo, catturando in parte lo spirito delle controparti reali grazie alla realtà virtuale, ma non chiedetegli lo stesso coinvolgimento e funzionamento: speriamo solo che cresca nel tempo con nuovi minigiochi. Il prezzo di 14,99€ è allettante, oltre che congruo all’offerta, e poi, detto tra noi, è un investimento… non dovrete più preoccuparvi dei gettoni.

PRO CONTRO
  • Bacino di minigiochi abbastanza vario…
  • Oggetti sbloccabili interattivi
  • Grafica pulita
  • … ma quelli di lancio non soddisfano
  • Su PSVR manca il multigiocatore

Recensione Pierhead Arcade – Trailer

Recensione Pierhead Arcade – Screenshot