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Pillars of Eternity è un gran bel GDR… anche su Console! (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Pillars of Eternity Console – Chi vi scrive in questo momento è un grande appassionato di quella serie di giochi di ruolo per PC della BioWare della prima ora e di Black Isle Studios. Sto ovviamente parlando di grandi classici appartenenti alla saga di Baldur’s Gate e di Icewind Dale. I titoli appena citati sfruttavano l’Infinity Engine nonché regole, personaggi e ambientazioni tratti dal più celebre gioco di ruolo cartaceo di sempre, Dungeons & Dragons. Dobbiamo fare un salto di ben 17 anni per arrivare a Pillars of Eternity

Quella di Pillars of Eternity è una bella storia. Sviluppato da Obsidian Entertainment, una software house nata dalle ceneri di Black Isle Studios, ha ricevuto quasi 4 milioni di dollari di fondi grazie a Kickstarter, una cifra se ci pensate piuttosto incredibile. E il bello è che il gioco è effettivamente arrivato in commercio, per la gioia dei bakers, ricevendo voti particolarmente alti dalla stampa specializzata e riportando in auge proprio titoli sulla falsa riga di Baldur’s Gate e simili.

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Pillars of Eternity sfrutta però Unity come motore grafico di riferimento e un set di regole completamente inedito, che quindi non prende ispirazione da D&D o simili. Va da sé che il lavoro che si nasconde dietro ad un titolo del genere è davvero enorme, ma non siamo qui per parlare tanto del gioco in sé quanto più della sua versione console. Sì perché di recente grazie a 505 Games, divisione editoriale del gruppo Digital Bros, Obsidian Entertainment ha rilasciato la versione fisica del suo gioco dedicata a PlayStation 4 e Xbox One (potete acquistarla a meno di 50€ da qui). Come si comporta quindi un gioco così complicato e di solito indirizzato a PC su console? Scopriamolo insieme!

Editore 505 Games
Sviluppatore Obsidian Entertainment
Piattaforme PS4, Xbox One
Genere GDR
Modalità di gioco Singolo giocatore, multi giocatore

Senza girarci troppo intorno quindi, questa versione dedicata alle console di Pillars of Eternity, com’é? Affatto male, e dobbiamo ammettere di esserne piuttosto sorpresi. Se avete giocato a Baldur’s Gate o simili, saprete meglio di noi la quantità di cose da tenere sotto controllo, da leggere, da modificare in special modo durante i combattimenti, centro focale dell’esperienza di gioco. Fare tutto con un controller può quindi sembrare impossibile, specialmente dopo aver visto la mappa dei pulsanti proposta durante i primi caricamenti di gioco.

Fortunatamente sin dai primi minuti verrete guidati ai pulsanti essenziali che vi accompagneranno lungo il corso dell’avventura. Con i pulsanti dorsali R2 e L2 accederete a degli importanti menu circolari che comprenderanno tutto ciò di cui avete bisogno: scheda del personaggio, inventario, magie e slot veloci dove posizionare incantesimi utilizzati più di frequente, oggetti veloci, formazioni e tanto altro. Basta una rapida pressione del dorsale, navigare tra gli elementi con le levette analogiche e premere il pulsante di riferimento per le azioni per accedere ai vari sotto menu. Gli altri pulsanti dorsali permettono di selezionare i vari personaggi del party sia nei sotto menu che direttamente in gioco, in modo da impartire singoli comandi ad ognuno di loro. Premendoli entrambi selezionerete invece tutto il party.

Anche la croce direzionale ha la sua importanza: vi permette di zoomare avanti e indietro sul campo di gioco, per osservare ad esempio da lontano eventuali combattimenti o per osservare qualche dettaglio, e anche di velocizzare o rallentare il ritmo di gioco. Le levette analogiche invece servono per muoversi con i personaggi e per selezionare bersagli o oggetti con cui interagire. Insomma, è tutto a portata di dito, e dopo qualche ora di gioco vi muoverete con discreta sicurezza tra i vari elementi che compongono l’interfaccia di gioco.

Con questo non vi stiamo dicendo che controllare il tutto con un DualShock o simili sia meglio che utilizzare mouse o tastiera, ma bensì che vi potete facilmente adattare nel caso decidiate di affrontare Pillars of Eternity su console. Il fatto che abbiate scelto PS4 e Xbox One come piattaforma di gaming di riferimento non vuole per forza dire privarsi di titoli del calibro del GDR di Obisidian Entertainment.

Veniamo quindi al comparto grafico. Fortunatamente il port, complice anche l’utilizzo di Unity, sembra non avere differenze di rilievo con la controparte dedicata a PC Windows. Permane la possibilità di zoommare, e i colori vividi degli incantesimi, con i loro effetti di luce e di ombre che si proiettano velocemente nelle varie ambientazioni, sono ancora lì ad accoglierci durante la stragrande maggioranza dei combattimenti. L’unico vero difetto registrato in certe occasioni è un vistoso calo di frame rate in zone cittadine particolarmente ampie come quelle di Baia degli Insorti. Stranamente solo in città abbiamo notato un calo del genere, mentre in dungeon o altre aree più o meno aperte (come quella che circonda la nostra Fortezza) il gioco fila liscio senza problemi di alcun genere. Niente che possa sconvolgere l’esperienza di gioco, ma è comunque difficile giustificarne il motivo.

Idem dicasi per i caricamenti, in certi casi davvero, davvero troppo lunghi. Sempre nelle città entrare e uscire dagli edifici è all’ordine del giorno, e attendere l’ennesimo caricamento può talvolta rivelarsi piuttosto frustrante. C’è un ultimissimo difetto che ci sentiamo di contestare al lavoro svolto dal team di sviluppo: la difficoltà che talvolta si ha a evidenziare particolari resti di nemici da saccheggiare o zone dell’ambientazione da analizzare. Ci si trova a vagare per le stanze nella speranza di trovare il punto (o i punti) specifici da cui poter osservare il dettaglio.

8.5

Giudizio Finale

Recensione Pillars of Eternity  Giudizio Finale – Non c’è molto altro da dire. Se non avete mai giocato Pillars of Eternity non solo avete di fronte un ottimo port per console, ma troverete anche ad accogliervi tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati su PC. Si tratta di un gran bel gioco di ruolo, che presto riceverà un degno seguito, e che può intrattenervi potenzialmente per diverse decine di ore. Quasi dimenticavamo: i testi sono completamente tradotti in italiano.

PRO CONTRO
  • Comandi e interfaccia sufficientemente ottimizzati
  • Comprende tutti i DLC usciti su PC
  • È di suo un gran bel titolo GDR
  • Cali di frame rate
  • Caricamenti troppo lunghi
  • Qualche difetto nell’analisi resti/zone

Recensione Pillars of Eternity Console – Screenshot

Recensione Pillars of Eternity Console – Trailer